Imposture intellettuali (1996) di Alan Sokal – I grandi esperimenti di psicologia Nr. 10

Sokal, con imposture intellettuali, sottomette nel 1996 un paper scientifico privo di senso e di taglio parodistico per vedere se sarebbe stato pubblicato..

ID Articolo: 121009 - Pubblicato il: 23 maggio 2016
Imposture intellettuali (1996) di Alan Sokal – I grandi esperimenti di psicologia Nr. 10
Messaggio pubblicitario SFU Magistrale
Condividi

#10: Imposture intellettuali di A. Sokal (1996). Vi presentiamo una serie di articoli relativi ai più grandi esperimenti in ambito sociologico e psicologico. Per fare ciò abbiamo cercato di risalire alle fonti originarie, ai primi articoli divulgati dagli autori. In questo modo sarà più facile vivere le loro scoperte a partire dalle loro stesse ipotesi e respirare un’aria in cui, liberi (purtroppo) da vincoli etici, tutto era possibile in nome della scienza.

 

Alan Sokal, nato nel 1955, è attualmente professore di matematica alla University College London e di fisica alla New York University; i suoi studi sono relativi soprattutto alla meccanica statistica e alla combinatoria. La sua fama, tuttavia, è anche legata alla critica al postmodernismo e alla tendenza di molti umanisti a citare concetti e postulati teorici senza trasmettere nessuna reale conoscenza.

Per alcuni anni sono stato preoccupato per l’apparente declino negli standard di rigore intellettuale nell’ambito delle scienze umane all’interno dell’ambiente accademico americano. Ma sono solo un fisico: questa mia incomprensione potrebbe solo riflettere una mia inadeguatezza.

Per questo motivo il professor Sokal decide di mettere alla prova l’ambito umanistico, con un esperimento che ammette essere chiaramente limitato e non controllato, sottomettendo a una rivista di studi culturali del Nord America un suo manoscritto. L’articolo è decisamente nonsense, ma è stato redatto seguendo delle caratteristiche ben precise: suona bene e riflette l’ideologia promossa dagli editori. Sceglie per il suo studio una rivista guidata da importanti luminari, la Social Text, e invia il suo pezzo intitolato ‘La trasgressione dei confini: verso un’ermeneutica trasformativa della gravità quantistica‘. Come previsto da Sokal, l’articolo viene accettato e pubblicato, nel 1996.

Nel primo paragrafo del suo pezzo, Sokal deride il dogma imposto dalla lunga egemonia post illuminista sulla prospettiva intellettuale occidentale:

Esiste un mondo esterno, le cui proprietà sono indipendenti da qualunque essenza individuale dell’uomo e dell’umanità come intero; queste proprietà sono scritte in leggi fisiche eterne, leggi che l’uomo può conoscere in modo imperfetto attraverso ciò che viene definito metodo scientifico.

Successivamente l’autore afferma che la realtà fisica è un costrutto sociale e linguistico, e lo dice senza fornire prove o dimostrazioni a proposito.

Messaggio pubblicitario Per rendere più veritiera la parodia, Sokal aggiunge nell’articolo concetti matematici e scientifici, che potevano interessare alcuni esperti dell’ambito. Ad esempio afferma che la teoria del ‘campo morfogenetico‘ è correlata alla gravità quantistica, postulando un nesso totalmente inventato. Per incrementare l’illogicità del manoscritto, il professore dichiara che le speculazioni psicanalitiche di Lacan trovano una base scientifica nelle ricerche recenti sulla fisica quantistica. Nessuna rivista scientifica, secondo Sokal, avrebbe accettato di pubblicare un lavoro di questo tipo, che nominava teorie afferenti a ambiti molto lontani tra loro, mettendole in relazione senza minimamente giustificare tale legame. Infine, l’autore asserisce che ‘l’assioma dell’uguaglianza in matematica può essere considerato un omonimo del concetto di politica femminista‘.

Evidentemente gli editori della rivista Social Text si sono fidati nel pubblicare un articolo sulla fisica quantistica senza conoscere niente dell’argomento e senza consultare un esperto dell’ambito. La più grande preoccupazione che rimane a Sokal consiste nel fatto che sia stata attribuita una certa rilevanza a una teoria tutt’oggi speculativa (la gravità quantistica) e alle sue implicazioni del tutto infondate sulla politica e l’attualità.

Veramente qualcuno poteva seriamente considerare questa relazione? Sì, se venivano citati nomi altisonanti come Heisenberg, Bohr, Lacan, Irigaray, in ordine sparso e senza alcuna connessione tra il concetto di uno e il riferimento all’altro. La conclusione del pezzo enfatizza la parodia: Sokal inneggia a una matematica emancipatoria, che deve nascere su un terreno ‘multidisciplinare e illogico, una scienza liberatoria che deve passare attraverso una profonda revisione dei canoni della matematica‘.

Certamente gli editori di Social Text non erano in grado di verificare da un punto di vista scientifico alcuni passi del manoscritto, ma dal breve riassunto riportato si comprende la totale illogicità del pezzo.

Messaggio pubblicitario Nel motivare la conduzione di tale esperimento, Sokal afferma: quello che mi preoccupa non è solo la proliferazione del nonsense in generale, ma di un meccanismo particolare, per cui si esclude l’esistenza di una realtà oggettiva o, quando tale realtà è provata, si ammette la sua esistenza ma se ne sottostima la rilevanza.

Inoltre, la pubblicazione del manoscritto porta Sokal a riflettere sulla valutazione della validità scientifica e, di conseguenza, dell’attribuzione di fondi economici ai diversi enti di ricerca. È proprio la sinistra, spiega Sokal, che si è sempre dichiarata contro l’oscurantismo e a favore della scienza a aver incentivato un relativismo epistemico che ostacola lo sviluppo di una conoscenza oggettiva e di una visione critica.

Tutte le considerazioni citate vengono esposte in un articolo pubblicato su Lingua Franca lo stesso giorno in cui fu divulgato l’articolo nonsense su Social Text. Quello che rimane è un’intensa amarezza e una difficoltà ad accettare il trend in cui si colloca la sinistra di quegli anni. Perché Sokal dice di sé:

I’m a leftist (and feminist) because of evidence and logic, not in spite of it.

 

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 7, media: 4,43 su 5)

Consigliato dalla redazione

Amici miei - supercazzola

Il lacanismo, malattia senile del freudismo

Il declino del lacanismo data la mancanza di studi di efficacia della terapia lacaniana e le difficoltà di comprensione degli scritti.

Bibliografia

  • Sokal, A. 1996(a). A physicist experiments with cultural studies. Lingua Franca, May/June, 62-64.
  • Sokal, Alan 1996(b). Transgressing the boundaries: Toward a transformative hermeneutics of quantum gravity. Social Text, 14 (1-2) 217-52. DOWNLOAD
  • Sokal, A. Bricmont, Jean. (1997). Imposture intellettuali. Editore Garzanti
State of Mind © 2011-2019 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario

Messaggio pubblicitario

Argomenti

Scritto da

Sono citati nel testo

Riviste scientifiche

Messaggio pubblicitario