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Phubbing: l’abitudine che può danneggiare le relazioni

Livelli elevati di phubbing rischiano di aumentare l’insoddisfazione e i sentimenti di sfiducia nelle relazioni

Di Fiamma Fenili

Pubblicato il 24 Apr. 2024

Phubbing, che cos’è?

In una normale relazione con il proprio partner è normale in certe situazioni accorgersi che, mentre si sta parlando di qualcosa, l’altra persona non stia ascoltando perché è concentrata a guardare il proprio telefono. Questa situazione è stata definita con il termine “phubbing”, un mix tra le parole “phone” (telefono) e “snubbing” (snobbare) (Pearson, 2023).

Questo termine si riferisce all’atteggiamento poco cortese di trascurare l’interlocutore con cui si è impegnati in una qualsiasi situazione (dalla camera da letto all’ufficio) per controllare compulsivamente lo smartphone ogni cinque minuti (Cosimi, 2017).

In apparenza può sembrare un comportamento innocuo e normale, ma le ricerche hanno dimostrato che nel tempo può diventare insidioso. Livelli più elevati di “phubbing” rischiano di aumentare l’insoddisfazione coniugale, portando anche a sentimenti di sfiducia. 

Inoltre, chi fa uso di questa abitudine, è più probabile che la subisca, innescando così un effetto a catena (Pearson, 2023).

Come si manifesta il phubbing?

È possibile riconoscere questo comportamento in varie situazioni, ad esempio quando si dà un’occhiata al telefono durante una conversazione, oppure quando lo si controlla dopo che la conversazione si è interrotta, ma consiste anche nel tenere il telefono sempre vicino a sé. 

Nel tempo questa abitudine potrebbe portare a problematiche all’interno della coppia. Per far fronte a questo problema, è possibile attuare una serie di strategie (Pearson, 2023).

  • Stabilire regole di base che siano chiare: ogni coppia dovrebbe stabilire cosa è disposta a sopportare, e questo vale anche per l’uso del telefono. É necessario avere regole chiare riguardo il telefono e la tecnologia. Può essere utile stabilire zone libere dal cellulare, ad esempio una stanza della casa come la camera da letto, oppure un periodo della giornata, come durante i pasti. In aggiunta a questo, potrebbero essere stabilite delle conseguenze moderate per chi infrange le regole, ad esempio, chi usa il telefono durante la cena deve pulire i piatti.
  • Se siete arrabbiati a causa dell’uso del telefono, parlatene: anche se può sembrare ovvio, i comportamenti di phubbing spesso vengono trascurati finché non diventano un problema più importante. Chi ne fa uso potrebbe inconsapevolmente dare l’impressione all’altro partner di non aiutare a sufficienza coi bambini, oppure con le faccende domestiche, o che magari trovi l’uso del telefono più interessante rispetto a trascorrere del tempo con la propria famiglia. È quindi importante, quando ci si sente feriti da questi comportamenti, comunicarlo subito al proprio partner. 
  • Comunicate quello che state facendo: può capitare che il proprio partner si senta infastidito dall’uso frequente del vostro smartphone, anche solo per una questione di educazione, oppure perché pensa che stiate dedicando tempo e attenzioni ad altro piuttosto che a loro, anche se magari state solo rispondendo ad una email. Per questo motivo, risulta utile comunicare all’altra persona quello che si sta facendo al telefono quando lo si utilizza. 

La comunicazione si dimostra essere la chiave per superare questo tipo di problematica: comunicate quello che state facendo o come vi sentite, e una volta che questi aspetti vengono resi noti, la soddisfazione nella relazione aumenterà (Pearson, 2023).

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