EFT-NOVEMBRE-2022

I terapeuti piangono da soli: come può reagire un terapeuta alla morte di un suo paziente?

La psichiatra Weiss, di fronte alla perdita di un paziente, mette a nudo se stessa, i suoi sentimenti, e riflette sul tema della morte dei propri pazienti.

ID Articolo: 112087 - Pubblicato il: 08 luglio 2015
I terapeuti piangono da soli: come può reagire un terapeuta alla morte di un suo paziente?
Messaggio pubblicitario SFU 2022

Cosa succede al terapeuta che perde un suo paziente? Nell’articolo consigliato la psichiatra Robin Weiss, trovatasi di fronte alla difficile esperienza di avere in terapia un paziente che riceve una diagnosi infausta, mette a nudo se stessa, i suoi sentimenti e pensieri, riflettendo sul tema della morte dei propri pazienti.

Ricevere la notizia di qualcuno a noi vicino, ahimè, venuto a mancare è una delle esperienze più tristi e inspiegabili che ci possa capitare.

Messaggio pubblicitario MASTER DSA John Bowlby ha elencato quattro fasi del lutto che colpiscono chi subisce la morte di una persona importante, colui che resta solo ad affrontare l’amarezza e la disperazione, che è la prima fase appunto; segue poi un intenso desiderio e la ricerca della persona perduta. Nella terza fase vi è spesso disorganizzazione: la persona affranta si chiude in se stessa, provando a volte delusione verso una realtà fatta solo di ricordi dell’altro e non della sua presenza. La fase finale prevede una riorganizzazione della propria vita: il dolore man mano si riduce e si comincia ad avvertire un ritorno alla normalità. La persona deceduta viene ora ricordata con un senso di gioia, mista comunque sempre a tristezza.

Cosa succede però al terapeuta che perde un paziente?

Alcuni lettori avranno, purtroppo, già vissuto questa esperienza: qual è stato il vissuto? Nell’articolo consigliato la psichiatra Robin Weiss, trovatasi di fronte alla difficile esperienza di avere in terapia un paziente che riceve una diagnosi infausta, mette a nudo se stessa, i suoi sentimenti e pensieri, riflettendo sul tema della morte dei propri pazienti. La psichiatra giunge alla conclusione che i terapeuti piangono da soli.

La relazione terapeutica prevede un rispettare i limiti, non si può diventare amici dei pazienti e condividere con loro aspetti al di fuori della terapia, eppure, come sottolinea Weiss, nell’arco di quei 50-60 minuti di seduta, il terapeuta diventa per il paziente il winnicottiano genitore sufficientemente buono.

La stessa psichiatra sottolinea come pochi incontri sono così profondamente onesti, e quindi intimi e questo genera profondi sentimenti, un particolare tipo di amore per il cliente.

Eppure, ai funerali del suo paziente, Weiss è lì in ultima fila, munita di fazzoletti. Vede davanti a sé tutti i personaggi che ha conosciuto dai racconti del suo paziente, non sono più solo parole e aneddoti, sono persone vere adesso, che piangono e si consolano per la morte del loro amico. Weiss si sente sola, non c’è nessuno per lei con cui condividere i ricordi del suo paziente e insieme riderne o piangerne…ma del resto i terapeuti piangono da soli.

I pull open my file cabinet drawer and extract several charts: patients who’ve died while I was treating them over the last 20 years that I’ve been in private practice as a psychiatrist. I am gathering material to write about how therapists feel when a patient dies. I make a couple of observations.

How Therapists Mourn?
Consigliato dalla Redazione

I terapeuti piangono da soli: come può reagire un terapeuta alla morte di un suo paziente? - Immagine: 10761605
Our grief happens alone, behind closed doors.

Tratto da: New York Times

 

Per continuare la lettura sarete reindirizzati all’articolo originale … Continua  >>

 


Tutti gli articoli di State of Mind su Relazione Terapeutica

L’ascolto attivo
Psicologia Psicoterapia

L’ascolto attivo

Dal punto di vista clinico, l’ascolto attivo prevede tre elementi essenziali: coinvolgimento emotivo ed espressione non verbale di tale coinvolgimento, astensione da giudizi e parafrasi del messaggio dell’oratore in favore di un’autoriflessione, presa di coscienza ed elaborazione dei contenuti emotivi riportati.    If we could all just learn to listen,

Il drop-out in psicoterapia (2022) di Vincenzo Auriemma e Valeria Saladino – Recensione
Psicoterapia

Il drop-out in psicoterapia (2022) di Vincenzo Auriemma e Valeria Saladino – Recensione

Nato dalla collaborazione di diversi professionisti, il libro “Il drop-out in psicoterapia. Grounded theory e ricerca qualitativa” raccoglie ed analizza informazioni, dati, e riflessioni emersi da un’interessante ricerca circa un fenomeno molto importante cui prestare attenzione: il drop-out in psicoterapia.    Tale lavoro è stato sviluppato all’interno del progetto Perseo,

La formulazione del caso in terapia cognitivo-comportamentale (2022) – Recensione
Psicoterapia

La formulazione del caso in terapia cognitivo-comportamentale (2022) – Recensione

Il lettore che decidesse di iniziare il libro La formulazione del caso in terapia cognitivo-comportamentale. Gestire il processo terapeutico e l’alleanza di lavoro, di Ruggiero, Caselli e Sassaroli (2022), sappia che non si troverà di fronte a un’asettica illustrazione di concetti, ma a un vero e proprio dibattito tra esperti. 

Linguaggio inclusivo nel rapporto terapeutico – Podcast
Psicologia Psicoterapia

Linguaggio inclusivo nel rapporto terapeutico – Podcast

È online l’episodio del Podcast Terapeuti al Lavoro dal titolo ‘Linguaggio inclusivo nel rapporto terapeutico’.    È disponibile sulle principali piattaforme Terapeuti al Lavoro, il podcast realizzato da State of Mind dedicato ai professionisti della salute mentale, che raccoglie i più interessanti webinar di formazione su vari temi della psicoterapia e della

Come si sente un terapeuta di fronte ad un paziente difficile?
Psicoterapia

Come si sente un terapeuta di fronte ad un paziente difficile?

Le emozioni spesso sperimentate dai clinici che hanno a che fare con i pazienti difficili sono senso di colpa, frustrazione, tensione, rabbia, fastidio, ansia ed evitamento, che portano il terapeuta a manifestare atteggiamenti negativi o a rispondere in modo non consono o professionale.   Chi sono i pazienti difficili? I pazienti

Il pianto in seduta: influenza su alleanza e cambiamento in terapia
Psicoterapia

Il pianto in seduta: influenza su alleanza e cambiamento in terapia

Il pianto è un’importante forma di espressione emotiva considerata anche un’esperienza benefica dal momento che può avere un impatto positivo sull’umore e sui sentimenti, portando alla risoluzione o alla riduzione della tensione e dei sentimenti negativi (Vingerhoets, 2013; Capps et al., 2015).   I pochi studi disponibili sul tema del

Psicoterapia come esperienza umana (2022) di Marco Nicastro – Recensione del libro 
Psicoterapia

Psicoterapia come esperienza umana (2022) di Marco Nicastro – Recensione del libro 

Il libro Psicoterapia come esperienza umana è suddiviso in tre sezioni fondamentali: la prima è dedicata ai colloqui conoscitivi; la seconda, alle fasi centrali della terapia e la terza, infine, alla fase conclusiva del rapporto clinico.   Il libro Psicoterapia come esperienza umana (Nicastro, 2022), come anticipato dallo stesso autore,

Regolazione emotiva e alleanza terapeutica
Psicoterapia

Regolazione emotiva e alleanza terapeutica

Tra le caratteristiche maggiormente considerate quando si parla di alleanza terapeutica ci sono lo stile di attaccamento del terapeuta e la sua regolazione emotiva. Sono entrambi ugualmente implicati?   Efficacia della terapia e alleanza terapeutica Fino agli anni ‘80, la ricerca psicologica si è concentrata principalmente sullo studio dei risultati

Il transfert di Goliarda: “Il filo di mezzogiorno” di Goliarda Sapienza – Recensione
Cultura Psicoterapia

Il transfert di Goliarda: “Il filo di mezzogiorno” di Goliarda Sapienza – Recensione

Mario Martone, con l’adattamento di Ippolita di Majo, porta alle scene Il filo di mezzogiorno, tratto dall’opera omonima autobiografica di Goliarda Sapienza, dedicato al complesso rapporto clinico con colui che la curò per anni dopo un ricovero in struttura psichiatrica a causa di un tentativo di suicidio.   Goliarda Sapienza

ll terapeuta sotto pressione (2021) di Christopher J. Muran e Catherine F. Eubanks – Recensione
Psicoterapia

ll terapeuta sotto pressione (2021) di Christopher J. Muran e Catherine F. Eubanks – Recensione

ll terapeuta sotto pressione. Riparare le rotture dell’alleanza terapeutica: un lavoro benvenuto che chiarisce una serie di problemi connessi con la realizzazione di quella psicoterapia integrata che molti invocano, aiutando a evitare le secche di un generico, ecumenico e irenico eclettismo che rischia di deteriorare il livello della pratica clinica.

Il terapeuta sotto pressione (2021) di Muran e Eubanks – Recensione del libro
Psicoterapia

Il terapeuta sotto pressione (2021) di Muran e Eubanks – Recensione del libro

Il libro Il terapeuta sotto pressione è una testimonianza del lavoro svolto sul campo dagli autori, una panoramica degli aspetti più insidiosi del lavoro clinico.   Non è raro che il lavoro dello psicoterapeuta evochi, in chi non lo pratica e non lo conosce, commenti talvolta semplicistici ed ironici, quando

Il terapeuta sotto pressione. Riparare le rotture dell’alleanza terapeutica (2021) di Muran e Eubanks – Recensione
Psicoterapia

Il terapeuta sotto pressione. Riparare le rotture dell’alleanza terapeutica (2021) di Muran e Eubanks – Recensione

Il volume Il terapeuta sotto pressione offre una guida per negoziare le complesse richieste emotive a cui il terapeuta deve rispondere nella propria pratica clinica.   Che cosa è l’alleanza terapeutica? ‘Dirigere l’attenzione in modo condiviso verso una meta del processo di cura che il paziente tenta di raggiungere e il terapeuta

Medicina narrativa: la scoperta del senso della malattia come strada per la salute
Psicologia

Medicina narrativa: la scoperta del senso della malattia come strada per la salute

La medicina narrativa aiuta i professionisti a sviluppare il “senso della storia” del paziente, dei sintomi e dei segni clinici, intendendo dunque l’intera pratica medica come una sorta di “story-telling”   Che cos’è la malattia e cosa significa curare? Queste sono due tra le domande che maggiormente impegnano psicologi e medici,

L’alleanza terapeutica: contributi teorici, rotture e riparazioni
Psicoterapia

L’alleanza terapeutica: contributi teorici, rotture e riparazioni

L’alleanza terapeutica è una variabile, forse la più importante, che costituisce la relazione terapeutica.   Riprendendo una definizione in ottica di Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI), la relazione terapeutica “consiste nell’insieme dei processi interpersonali che intercorrono tra terapeuta e paziente, sia nel contesto della “relazione reale” che si svolge nel qui

Forze del destino (2021) di Christopher Bollas – Recensione
Psicoterapia

Forze del destino (2021) di Christopher Bollas – Recensione

Bollas, nel suo testo Forze del destino, descrive quella che definisce come pulsione del destino, affrontando in maniera molto chiara la distinzione tra fato e destino.   Bollas, in questo testo, ripropone il concetto di “vero sé” esposto da Winnicott, al fine di dare un’enfasi particolare a quella che risulta

Contenitore e Contenuto
Psicoterapia

Contenitore e Contenuto

Il contenitore non può esistere senza un contenuto come il contenuto non ha senso di essere in assenza di un contenitore.   Essi sono poi assolutamente sovrapponibili, dato che il contenitore è pur sempre contenuto ed il contenuto allo stesso modo contiene. Emozioni e pensiero, senso di appartenenza e necessità

Forze del destino. Psicoanalisi e idioma umano – Recensione del libro
Psicologia

Forze del destino. Psicoanalisi e idioma umano – Recensione del libro

Bollas nel suo volume Forze del destino. Psicoanalisi e idioma umano presenta il suo tentativo di integrare, confrontare, di spingersi oltre l’orizzonte conoscitivo sino a questo momento conquistato.   Cristopher Bollas, psicoanalista britannico, noto per i numerosi contributi nel panorama psicoanalitico internazionale, ci presenta Forze del destino. Psicoanalisi e idioma

L’autorivelazione (self-disclosure) come strumento di lavoro del professionista sanitario
Psicologia Psicoterapia

L’autorivelazione (self-disclosure) come strumento di lavoro del professionista sanitario

L’autorivelazione può essere uno strumento efficace nelle mani del sanitario per abbattere le difese dietro le quali spesso i pazienti si barricano nella convinzione che nessuno possa davvero comprendere il loro stato d’animo.   L’autorivelazione, più comunemente conosciuta come self-disclosure, è una tecnica attraverso la quale il medico o il

Rotture evolutive. Psicoanalisi dei breakdown e delle soluzioni difensive (2021) di Anna Maria Nicolò – Recensione
Psicologia

Rotture evolutive. Psicoanalisi dei breakdown e delle soluzioni difensive (2021) di Anna Maria Nicolò – Recensione

Soprattutto ad inizio terapia, come afferma l’autrice di Rotture evolutive, è necessario lavorare sull’acquisizione e il rinforzo della fiducia del paziente, che prima si fida e poi si affida.   Prendendo spunto dal suo primo caso di psicoterapia, durante il periodo di specializzazione, con la supervisione del Dr. Arnaldo Novelletto,

Beck tra standardizzazione dei trattamenti e relazione paritaria col paziente – 100 anni di Aaron T. Beck – Parte 4
Attualità Psicoterapia

Beck tra standardizzazione dei trattamenti e relazione paritaria col paziente – 100 anni di Aaron T. Beck – Parte 4

Il racconto di come la psicoterapia cognitiva di Beck appartenesse alla prima generazione di trattamenti psicoanalitici relazionali.   Il manuale fu elaborato da un gruppo di lavoro che collaborava pariteticamente scambiando in continuazione idee, esempi, simulazioni di interventi e osservazioni critiche. Questo metodo di lavoro si rifletteva sulla pratica clinica

State of Mind © 2011-2022 Riproduzione riservata.

Messaggio pubblicitario

Scritto da

Sono citati nel testo

Messaggio pubblicitario