La relazione tra Ruminazione, Stress percepito e sintomi Depressivi

Le nostre idee sulla mente e sul pensiero possono influenzare la prospettiva con cui guardiamo il mondo e conseguentemente il modo in cui ci sentiamo...

ID Articolo: 101482 - Pubblicato il: 09 luglio 2014
Messaggio pubblicitario SFU 2022

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE:

 

Journal of Rational Emotive Cognitive Therapy

Le nostre idee sulla mente e sul pensiero possono influenzare la prospettiva con cui guardiamo il mondo e conseguentemente il modo in cui ci sentiamo rispetto al rapporto con gli altri e con noi stessi. Queste idee sono le cosiddette metacognizioni. Diversi studi stanno mostrando quanto intervenire sul modo in cui le persone pensano e sulle loro metacognizioni possa favorire la riduzione di sintomi ansiosi e depressivi e forse anche sintomi psicotici.

 

 

Abstract:

Both perceived stress and negative recurrent thinking (rumination and worry) have been associated with depressive symptoms. However, no research to date has investigated the association between perceived stress and negative recurrent thinking. In the present study we aimed to explore whether perceived stress and negative recurrent thinking are associated and whether negative recurrent thinking moderates the relationship between perceived stress and depressive symptoms. A convenience sample of 273 undergraduate students completed the Perceived Stress Scale, the Ruminative Responses Scale-10, the Penn State Worry Questionnaire and the Hospital Anxiety and Depression Scale 2 weeks prior to sitting mid-year examinations. Correlation analyses showed that perceived stress, rumination and worry were positively and significantly associated with depressive symptoms and that perceived stress was positively and significantly associated with rumination and worry. A moderation analysis confirmed that negative recurrent thinking moderated the relationship between perceived stress and depressive symptoms. The implications of these findings are discussed.

VAI ALL’ARTICOLO: Negative Recurrent Thinking as a Moderator of the Relationship Between Perceived Stress and Depressive Symptoms – Online First – Springer.

 

Articoli sulla Metacognizione:

Le metacredenze influenzano i sintomi depressivi e ansiosi nel Parkinson
Psicologia

Le metacredenze influenzano i sintomi depressivi e ansiosi nel Parkinson

Al Forum di Ricerca in Psicoterapia è stato presentato il lavoro delle Dott.sse Viviana Cereda, Giulia Anchora, Marta Fanfoni e Cristina Ferretti dal titolo “Metacredenze e processi cognitivi influenzano i sintomi depressivi e ansiosi nella Malattia di Parkinson”.   La Malattia di Parkinson (MP) è una patologia neurodegenerativa ad andamento

Funzioni esecutive, metacognizione e difficoltà emotive nei DSA – Report
Psicologia Psicoterapia

Funzioni esecutive, metacognizione e difficoltà emotive nei DSA – Report

Report della Presentazione del Forum di Ricerca in Psicoterapia 2022 dal titolo Funzioni esecutive e metacognizione: quali differenze in bambini e preadolescenti con DSA e non nello sviluppo di difficoltà emotive?    Lo studio è stato condotto a San Benedetto come tesi di specializzazione: l’argomento oggetto d’indagine è la relazione

Gioco d’Azzardo Patologico, comorbilità e metacognizione – Report
Psicoterapia

Gioco d’Azzardo Patologico, comorbilità e metacognizione – Report

Report dalla presentazione del progetto di ricerca Gioco d’Azzardo Patologico, comorbilità e metacognizione tenutasi al Forum della Ricerca in Psicoterapia 2022.    Recentemente si è svolto online il Forum Biennale di Ricerca in Psicoterapia, che ha visto protagonisti gli specializzandi delle Scuole del Gruppo Studi Cognitivi di tutta Italia con i

Metacredenze, rimuginio e problematiche sessuali femminili – PARTECIPA ALLA RICERCA
Psicologia

Metacredenze, rimuginio e problematiche sessuali femminili – PARTECIPA ALLA RICERCA

Data la forte relazione esistente tra disturbi dell’umore, disturbi d’ansia e meta-credenze, un nuovo filone di ricerca sta indagando le possibili correlazioni tra questi fenomeni e le disfunzioni sessuali femminili.   Lo scopo del progetto di ricerca proposto è quello di indagare le possibili correlazioni esistenti tra insoddisfazione sessuale, metacredenze

Prima il dovere o il piacere? Il modello metacognitivo della procrastinazione
Psicologia

Prima il dovere o il piacere? Il modello metacognitivo della procrastinazione

La procrastinazione si definisce come l’atto di rimandare lo svolgimento di un’attività perseguita per raggiungere un obiettivo (Fernie et al., 2016).   In un campione costituito da una popolazione adulta di sei diverse nazioni (Australia, Perù, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti e Venezuela), è emersa la prevalenza del 13,5% per

“So di non sapere”. Monitoraggio metacognitivo e illusione di sapere
Psicologia

“So di non sapere”. Monitoraggio metacognitivo e illusione di sapere

Lo scopo del lavoro di Avhustiuk e colleghi (2021) è quello di analizzare l’illusione del sapere nel monitoraggio metacognitivo dell’attività di apprendimento degli studenti universitari.   La metacognizione ed il monitoraggio metacognitivo La metacognizione è definita come la capacità di “pensare al proprio pensiero” (Flavell, 1979, p. 906), cioè indica

Metacredenze e scopi sociali – Partecipa alla ricerca
Psicoterapia

Metacredenze e scopi sociali – Partecipa alla ricerca

Partecipa alla ricerca! Scopo di questo studio è l’indagine e la comprensione di alcune credenze metacognitive e motivazioni che le persone potrebbero avere quando si trovano in situazioni sociali.   I ricercatori e i clinici del MeThe Reseach Lab della Sigmund Freud University di Milano stanno effettuando una ricerca per

Credenze metacognitive nel Binge Eating – PARTECIPA ALLA RICERCA
Psicoterapia

Credenze metacognitive nel Binge Eating – PARTECIPA ALLA RICERCA

Partecipa allo studio sul valore che attribuiamo alla metacognizione sul cibo. Questo permetterà una migliore comprensione dei pensieri sui nostri pensieri relativi al cibo e di sviluppare interventi adeguati per le persone la cui metacognizione ha un impatto significativamente negativo sulla loro vita.    Gentile partecipante, stiamo conducendo una ricerca

Competizione ed effetti nelle abilità metacognitive
Psicologia

Competizione ed effetti nelle abilità metacognitive

Affrontare una prestazione competitiva, richiede consapevolezza circa le proprie esperienze interiori, come il timore di perdere, l’importanza soggettiva del compito o la sua irrilevanza. Allo stesso modo, è necessario comprendere in modo accurato e realistico ciò che passa nella mente dell’avversario, al fine di regolare le proprie azioni e massimizzare

Credenze metacognitive e avversità infantili: una panoramica della letteratura – SURVEY ONLINE
Psicologia

Credenze metacognitive e avversità infantili: una panoramica della letteratura – SURVEY ONLINE

La metacognizione può essere definita come la capacità di riflettere sui propri stati mentali.   Adrian Wells da anni si occupa di studiare la metacognizione e ha proposto un particolare modello, il Modello dell’Autoregolazione delle Funzioni Esecutive (Self-Regulatory Executive Function model, S-REF) attraverso il quale vengono delineati i fattori cognitivi

Cosa pensi dei tuoi pensieri? Che cos’è la metacognizione e come influenza le nostre emozioni e relazioni – VIDEO dal webinar del CIP di Modena
Psicologia

Cosa pensi dei tuoi pensieri? Che cos’è la metacognizione e come influenza le nostre emozioni e relazioni – VIDEO dal webinar del CIP di Modena

Quali sono le funzioni della metacognizione? Perché spesso le distorsioni metacognitive sono decisive nel mantenimento del malessere personale e interpersonale?   Sempre più prove di efficacia nella ricerca evidence-based in psicoterapia dimostrano che uno degli obiettivi fondamentali da perseguire all’interno di una psicoterapia per i disturbi di personalità, ma non solo,

Il ruolo delle metacognizioni nelle dipendenze
Psicologia Psicoterapia

Il ruolo delle metacognizioni nelle dipendenze

Grazie al lavoro di Adrian Wells e i suoi collaboratori si è iniziato a studiare il ruolo delle metacognizioni in relazione ai disturbi psicologici, in particolare nell’eziologia e nel mantenimento.   Le metacognizioni Esse sono definite come le cognizioni applicate alle cognizioni o pensieri sul pensiero, ed hanno per oggetto

Sostenere l’apprendimento: aiuto compiti, tutoring o potenziamento?
Psicologia

Sostenere l’apprendimento: aiuto compiti, tutoring o potenziamento?

Parlando di apprendimento il termine “potenziamento” nasce dal concetto di intelligenza potenziale, ovvero dell’esistenza di un contenitore di abilità.   Ogni anno scolastico porta con sé nuove “sfide” per insegnanti, genitori e, non per ultimi, per bambini ed adolescenti. Dinanzi ad una serie di interventi che possono colmare difficoltà in

Funzioni metacognitive e psicopatologia. Come conoscere l’architettura cognitiva è utile in psicoterapia
Psicologia Psicoterapia

Funzioni metacognitive e psicopatologia. Come conoscere l’architettura cognitiva è utile in psicoterapia

Vediamo nello specifico ognuna delle funzioni metacognitive e le ricadute cliniche di un loro deficit.   Curare la mente implica conoscere come la mente normalmente funzioni e quale sia la sua architettura. A oggi è possibile descrivere alcune funzioni essenziali di un sistema pensante, sano o patologico, tramite teorie coerenti

La metacognizione e i comportamenti di dipendenza: una relazione di natura bidirezionale?
Psicologia

La metacognizione e i comportamenti di dipendenza: una relazione di natura bidirezionale?

Le credenze metacognitive positive sembrano essere coinvolte nell’inizio del comportamento di dipendenza, motivando ad impegnarsi in esso, quelle negative invece nella perpetuazione dei comportamenti di dipendenza.   Per metacognizione si intende qualsiasi conoscenza e processo cognitivo coinvolto nella valutazione, nel monitoraggio e nella conseguente regolazione della cognizione stessa (Flavell, 1979).La

Metacognizione nei disturbi d’ansia e nei disturbi depressivi: analisi comparativa delle tipologie delle credenze e del loro ruolo nel mantenimento di questi disturbi
Psichiatria Psicologia Psicoterapia

Metacognizione nei disturbi d’ansia e nei disturbi depressivi: analisi comparativa delle tipologie delle credenze e del loro ruolo nel mantenimento di questi disturbi

Le modalità di pensiero ripetitivo maggiormente studiate, e che alla lunga provocano ripercussioni sullo stato emotivo e comportamentale, sono il rimuginio e la ruminazione, innescati e tenuti attivi da credenze metacognitive. Essi sottendono pattern emozionali come ansia e depressione. Andrea Coluccia – OPEN SCHOOL, Psicoterapia Cognitiva e Ricerca Mestre  

Credenze metacognitive nel Binge Eating Disorder – PARTECIPA ALLA RICERCA
Psichiatria Psicologia Psicoterapia

Credenze metacognitive nel Binge Eating Disorder – PARTECIPA ALLA RICERCA

Gentile partecipante, stiamo conducendo una ricerca sulle metacognizioni relative al cibo, ovvero sui pensieri sui nostri pensieri relativi al cibo. La partecipazione è volontaria e non ti costerà nulla se non un po’ di tempo.   Binge Eating Disorder e Metacognizione Il Binge Eating Disorder è caratterizzato da ricorrenti episodi di

Training Metacognitivo per il DOC – Gli effetti delle singole sessioni
Psicoterapia

Training Metacognitivo per il DOC – Gli effetti delle singole sessioni

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è un disturbo psichiatrico con una prevalenza nel corso di vita del 2-3% (Kessler et al., 2012), caratterizzato da ossessioni e compulsioni (Kim et al., 2016).   Il Training Metacognitivo per il Disturbo Ossessivo Compulsivo (MCT-OCD; Jelinek et al., 2018) è una trattamento di gruppo specifico

Metacognizione nel Binge Eating Disorder
Psicologia

Metacognizione nel Binge Eating Disorder

Al fine di sviluppare e valutare trattamenti psicologici efficaci per il Binge Eating Disorder, è importante essere in grado di misurare in modo affidabile le caratteristiche sottostanti lo sviluppo e il mantenimento del disturbo.  Alice Covolan – OPEN SCHOOL Psicoterapia Cognitiva e Ricerca Mestre   II binge eating, come già

Cyberchondria: googla un sintomo e ti dirò cos’hai
Attualità Psicologia

Cyberchondria: googla un sintomo e ti dirò cos’hai

In questo momento storico in cui sembra che “dott. Google” sappia tutto, è sempre più frequente pensare o sentire da parenti e amici “sai quel mal di testa che ho?! Ho googolato e potrebbe essere un tumore al cervello, che ansia!”. Marino Claudia – OPEN SCHOOL Psicoterapia Cognitiva e Ricerca,

State of Mind © 2011-2022 Riproduzione riservata.

Messaggio pubblicitario

Argomenti

Scritto da

Messaggio pubblicitario