Metacredenze e ruminazione rabbiosa in soggetti con tratti di personalità narcisistica – PARTECIPA ALLA RICERCA

La letteratura su ruminazione rabbiosa nel Disturbo Narcisistico è ancora limitata, per questo Studi Cognitivi sta conducendo una ricerca sul tema

ID Articolo: 196428 - Pubblicato il: 28 novembre 2022
Metacredenze e ruminazione rabbiosa in soggetti con tratti di personalità narcisistica – PARTECIPA ALLA RICERCA
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La ricerca condotta da Studi Cognitivi ha un duplice scopo: valutare il ruolo delle metacredenze come fattore di mediazione per la ruminazione rabbiosa in soggetti che presentano tratti di personalità narcisistici Overt e Covert e indagare le differenze in merito tra i soggetti con personalità narcisistica Covert e quelli con personalità narcisistica Overt.

 

Negli ultimi anni sta crescendo l’interesse pubblico per il Disturbo Narcisistico di Personalità, disturbo che si caratterizza per una frequente tendenza alla grandiosità, per la necessità di ammirazione e la mancanza di empatia e che inizia nella prima età adulta ed è osservabile in molteplici contesti.

È stato concettualizzato che esistono due tipologie di narcisismo basate su alcuni tratti distintivi: narcisismo Overt e narcisismo Covert (Wink, 1991). La forma Overt, descritta come grandiosa, consiste nella presenza di tratti esibizionistici, esagerato senso di importanza personale, grandiosità e desiderio di attenzione (Wink, 1991). Al contrario la forma Covert, o vulnerabile, è caratterizzata da ipersensibilità alla critica, mancanza di fiducia in sé stessi, isolamento sociale e, similmente alla Overt, un elemento di grandiosità mascherata (Wink, 1991).

Secondo la definizione di Wells e Purdon (1999), la metacognizione è la capacità di riconoscere i propri stati mentali e quelli degli altri; le metacredenze, invece, sono convinzioni che le persone hanno sulla propria mente e sui propri processi cognitivi.

La letteratura scientifica mostra l’esistenza di una stretta relazione tra le credenze metacognitive e i comportamenti dell’individuo. Infatti, le credenze metacognitive disfunzionali sembrano essere alla base dello sviluppo e del mantenimento dei disturbi psicologici (Wells and Matthews,1994).

Secondo Wells, tali strategie inefficaci possono essere definite Sindrome Cognitivo-Attentiva (CAS) e sono alla base dell’insorgenza e del mantenimento dei disturbi psicologici.

La CAS rappresenta una modalità disfunzionale di elaborare le informazioni in entrata e si caratterizza da uno stile di pensiero ripetitivo come il rimuginio e/o la ruminazione, l’ipermonitoraggio attentivo (l’attenzione è focalizzata sulle proprie sensazioni corporee o sugli altri) e le strategie di coping disfunzionali quali evitamento e controllo dei pensieri.

La Sindrome Cognitivo-Attentiva è determinata da credenze riguardanti il pensiero che possono essere di due categorie:

  • Positive: credenze riguardanti l’utilità di impegnarsi nei processi implicati nella CAS;
  • Negative: credenze inerenti all’incontrollabilità e la pericolosità del rimuginio stesso.

La ruminazione rabbiosa è uno stile maladattivo di pensiero che si attiva in presenza di emozioni di rabbia. Il soggetto, focalizzando l’attenzione sulla rabbia, sulle sue cause e sulle sue conseguenze, alimenta l’attivazione emotiva negativa che aumenta il rischio di mettere in atto comportamenti aggressivi. (Bushman et al., 2005; Denson et al., 2012, Pedersen et al., 2011, Anestis et al., 2009).

Secondo una delle teorie sulla ruminazione, la Self-Regulatory Executive Function Theory (S_REF) di Wells e Matthews (1994), la ruminazione verrebbe attivata proprio dalle credenze metacognitive. Secondo questa teoria, la ruminazione sarebbe una strategia che l’individuo sceglie di attuare poiché la ritiene utile: metacredenze positive.

Messaggio pubblicitario Inoltre, nella letteratura è ancora limitato il numero di studi che indagano la ruminazione rabbiosa nel Disturbo Narcisistico di Personalità. La maggior parte delle caratteristiche della ruminazione sono state indagate in risposta a stati emotivi di tristezza. Secondo questi studi, le metacredenze positive e negative coinvolte nella ruminazione favorirebbero l’insorgere di una sintomatologia depressiva (Spada et al.,2021).

I risultati della ricerca di Spada hanno mostrato anche come, nei pazienti con disturbi di personalità (DP), le metacredenze positive e negative rispetto all’incontrollabilità dei pensieri e alla loro pericolosità siano fattori indipendenti che portano al rimuginio. Inoltre, le metacredenze negative sono anche variabili indipendenti nei casi di ruminazione.

Dunque, dalla rassegna esaminata, risulta evidente l’ipotesi che la ruminazione sia coinvolta nei disturbi di personalità. Non sembrano tuttavia esserci abbastanza studi che indaghino la ruminazione rabbiosa nei tratti Covert e Overt del Disturbo Narcisistico di Personalità.

Secondo Krizan e Johar (2015) il narcisismo Covert o vulnerabile (ma non l’Overt) rappresenterebbe un potente motore di rabbia, ostilità, comportamento aggressivo, alimentato dal sospetto e dalla ruminazione rabbiosa.

Partecipare alla ricerca

Alla luce del quadro teorico sopra esposto, la ricerca condotta da Studi Cognitivi ha un duplice scopo:

  • valutare il ruolo delle metacredenze come fattore di mediazione per la ruminazione rabbiosa in soggetti che presentano tratti di personalità narcisistici Overt e Covert.
  • indagare le differenze in merito tra i soggetti con personalità narcisistica Covert e quelli con personalità narcisistica Overt.

La partecipazione alla ricerca comporta la compilazione di alcuni questionari che non dovrebbe richiedere più di 20 minuti.

Tutti i dati saranno trattati in forma anonima e riservata. Se in qualsiasi momento desidera ritirarsi dalla partecipazione, può semplicemente chiudere il browser e i dati non verranno raccolti.

Le saremmo grati se potesse aiutarci con il nostro progetto e se inoltrasse questo link a colleghi, amici e/o familiari per raggiungere quante più persone possibili.

La ringraziamo anticipatamente per il suo tempo.

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Bibliografia

  • Anestis, M. D., Anestis, J. C., Selby, E. A., & Joiner, T. E. (2009). Anger rumination across forms of aggression. Personality and Individual Differences, 46(2), 192- 196.
  • Bushman, B. J., Bonacci, A. M., Pedersen, W. C., Vasquez, E. A., & Miller, N. (2005). Chewing on It Can Chew You Up: Effects of Rumination on Triggered Displaced Aggression. Journal of Personality and Social Psychology, 88(6), 969–983.
  • Denson T.F. (2012). The Multiple Systems Model of Angry Rumination. Personality and Social Psychology.
  • Krizan, Z., & Johar, O. (2015). Narcissistic rage revisited. Journal of personality and social psychology, 108(5), 784.
  • Pedersen et al. (2011). The impact of rumination on aggressive thoughts, feelings, arousal, and behaviour. The British journal of social psychology, 2010, Vol.50(2), p.281-301.
  • Spada, M. M., Nikčević, A. V., Kolubinski, D. C., Offredi, A., Giuri, S., Gemelli, A., … & Caselli, G. (2021). Metacognitions, rumination, and worry in personality disorder. Journal of Affective Disorders, 293, 117-123.
  • Wells A. and Matthews G. (1994). Attention and emotion: A clinical perspective
  • Hove (UK): Lawrence Erlbaum. (402 pp.) Harald Merckelbach.
  • Wells, A. & Purdon, C. (1999). Meta-cognition and cognitive behaviour therapy: A special issue. Clinical Psychology and Psychotherapy, 2, 71-72.
  • Wink, P. (1991). Two faces of narcissism. Journal of Personality and Social Psychology, 61, 590- 597.
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