L’insostenibile Leggerezza del Bugiardo Patologico

Il Bugiardo compulsivo non è manipolativo o almeno non lo è apertamente. Mentre, il bugiardo patologico è colui che mente incessantemente per ottenere qualcosa e lo fa senza curarsi delle conseguenze...

ID Articolo: 4208 - Pubblicato il: 16 dicembre 2011
Messaggio pubblicitario SFU 2022

FENOMENOLOGIA DEL BUGIARDO PATOLOGICO.

L'insostenibile leggerezza del Bugiardo Patologico - © SCPixBit - Fotolia.com - Vostro marito o vostra moglie, il vostro compagno o la vostra compagna, o degli amici dicono tante bugie, spesso senza avere un risvolto pratico? Beh, escludendo ogni patologia a carico del destinatario della menzogna, è possibile si possa avere a che fare con un bugiardo patologico.

Prima di entrare nel vivo del discorso è opportuno comprendere la differenza fra bugiardi patologici e bugiardi compulsivi.

Il bugiardo compulsivo non mente per raggiungere un fine specifico, ma semplicemente per abitudine e soprattutto perché mentire lo fa stare meglio rispetto a quando racconta la verità. Essere sinceri per queste persone diventa un’impresa psicologicamente difficile, così mentono su qualsiasi cosa. La bugia diventa una risposta automatica ed irrefrenabile, compulsiva appunto. Questo tipo di bugiardo, non è manipolativo o almeno non lo è apertamente. Mentre, il bugiardo patologico è colui che mente incessantemente per ottenere qualcosa e lo fa senza curarsi delle conseguenze emotive e comportamentali che questo atteggiamento può avere sugli altri.

In questo caso l’abitudine alla menzogna è vista come meccanismo per affrontare la realtà. Il bugiardo patologico è in genere manipolativo, autocentrato e ben poco empatico rispetto alla dimensione psicologica delle altre persone.

La persona che mente ha interiorizzato da così tanto tempo il meccanismo della menzogna che riesce a conviverci in modo egosintonico e difficilmente percepisce il suo modo di fare come patologico.

 

Tamponico - Mammese - Autore dell'immagine: Costanza Prinetti

La manipolazione delle madri: il linguaggio Mammese

 

Il primo passo da realizzare è quindi l’autoconsapevolezza, ovvero rendersi conto di avere un problema su cui lavorare. In seconda battuta va sottolineato che, come ogni altro comportamento che offre comfort e fuga dallo stress, la menzogna può creare dipendenza e assuefazione, quindi si tratta di un qualcosa difficile da disimparare. Come per le tossicodipendenze, se non c’è una forte motivazione a smettere, è difficile che si possa approdare a cambiamenti strutturali per la persona. I bugiardi sono tanto abituati a mentire che, spesse volte, non riescono a distinguere più la realtà dalla fantasia. E’ come se la bugia andasse a sostituire la verità con dei contenuti compensatori che completano perfettamente il puzzle della realtà. Infine, la realtà stessa assume una connotazione di falsità e la bugia diventa la realtà.

 

La prima caratteristica che connota un bugiardo patologico è dichiararsi sostenitori della sincerità e dei valori. Si tratta di persone severamente malate, anche se appaiono normali in superficie, e il loro disturbo può provocare gravissime conseguenze a chi sta loro vicino.

Sono persone che non hanno consapevolezza della loro malattia e credono che mentire sia giusto al fine di proteggere il proprio ego per guadagnare dei benefici. Gli altri, naturalmente, ricevono dai danni gravi in risposta ai comportamenti spietatamente manipolatori, e mendaci messi in atto dal bugiardo. Fondamentalmente, si tratta di persone che sono in grado di inscenare una pantomima della realtà fino ad apparire sinceri al più attento osservatore.
A molti capita di incontrare e conoscere persone con tale disturbo; essi si presentano con grande attorialità, ipocrisia (“ipocrita”, in greco significa attore) e astuzia come persone buone e sincere, quindi utilizzano questa maschera come copertura al fine di poter mentire e raggirare con maggior efficacia. Perciò è molto difficile riconoscerli e si può facilmente diventarne vittima nelle relazioni di amicizia, di lavoro e sentimentali.

MENTIRE L’AMORE
  Messaggio pubblicitario A rendere ancora più complicata la situazione è la presenza di un pervasivo disturbo di personalità, in genere narcisistico, nei mentitori patologici.
I narcisisti amano troppo se stessi per riuscire ad amare gli altri. Secondo uno studio statunitense, pubblicato sul “Journal of Personality and Social Psychology”, non sono in grado di mantenere relazioni sentimentali felici e durature. Per il “narciso”, l’amore è un gioco in cui si deve fare sempre la “parte del leone”, per mantenere sempre il potere anche a costo di mentire, tradire e umiliare il partner.
La personalità narcisistica è risultata incompatibile con la possibilità di stabilire relazioni sentimentali soddisfacenti, durature e affettivamente importanti. Infatti, nonostante sia vero che per amare gli altri bisogna prima di tutto amare se stessi, i narcisisti, in realtà, non amano veramente se stessi, ma si sopravvalutano continuamente, a spese di chi sta loro vicino.
Lo studio mette poi in guardia chi cerca un partner: “attenzione a non confondere il narcisismo con l’autostima”, perché l’autostima si concilia benissimo con la capacità di amare, il narcisismo implica necessariamente lo sfruttamento e l’umiliazione del partner. Certo, spesso i narcisisti sono estremamente affascinanti e sfuggenti, ma alla “prova del cuore” rivelano gradualmente la loro vera natura: egoisti, infedeli, manipolatori, prepotenti.

Il manipolatore relazionale è egocentrico; un vampiro psico-affettivo che si nutre dell’essenza vitale delle sue prede. Critica, disprezza, colpevolizza, ricatta, ricordando agli altri i principi morali o il perseguimento della perfezione, ma questo solo quando gli torna utile. E per raggiungere i suoi scopi ricorre a ragionamenti pseudo-logici che capovolgono le situazioni a suo vantaggio.

Spesso la sua comunicazione è paradossale: messaggi opposti in double bind, a cui è impossibile rispondere senza contraddirsi, oppure deforma il significato del discorso.
Si auto-commisera, si deresponsabilizza, non formula richieste esplicite e chiare. Non tollera i rifiuti, vuol sempre avere l’ultima parola per trarre le sue conclusioni, pur non condivise. Muta opinioni e decisioni. Soprattutto mente, insinua sospetti, riferisce malintesi . Simula somatizzazioni ed autosvalutazioni, ma dimostra sostanzialmente disinteresse affettivo.
Si tratta, insomma, di personalità disturbate e disturbanti, con cui ci si può legare sentimentalmente per venire immancabilmente destabilizzati dalla loro perfida influenza.

Messaggio pubblicitario Concludo citando Kundera ne “L’insostenibile leggerezza dell’essere”: quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell’intelligenza sfuggono a questa condanna. Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell’aria, tra il fantastico e il possibile, mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla ‘compassione’ verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Era la vertigine. L’ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa: la bugia.

 

BIBLIOGRAFIA:

  • Vazire, S. & Gosling, S. D. (2004). e-Perceptions: Personality impressions based on personal websites. Journal of Personality and Social Psychology, 87, 123-132.
  • Vazire, S., Naumann, L. P., Rentfrow, P. J., & Gosling, S. D. (2008). Portrait of a narcissist: Manifestations of narcissism in physical appearance. Journal of Research in Personality, 42, 1439-1447.
  • Giuseppe Maria Silvio Ierace, (2004). Solstizio D’Estate. Arnoldi editore.
  • Milan Kundera, (2003). L’insostenibile leggerezza dell’essere, Adelphi

Gli ultimi articoli di State of Mind:

La mente bugiarda, come i bias cognitivi ci mentono sulla realtà
Psicologia

La mente bugiarda, come i bias cognitivi ci mentono sulla realtà

I bias cognitivi sono presenti e ineliminabili in ognuno di noi, sono indipendenti dalla cultura e dall’intelligenza individuale, sono la dotazione base di ogni cervello umano che ha sviluppato questi meccanismi nel corso della sua evoluzione con il fine di adattarsi il meglio possibile ad un ambiente complesso e pericoloso.

A ognuno quel che si merita (2022) di Dennett e Caruso – Recensione
Psicologia

A ognuno quel che si merita (2022) di Dennett e Caruso – Recensione

Libero arbitrio, si o no? Nel libro “A ognuno quel che si merita” ne discutono i due autori.   Siamo responsabili delle nostre azioni? Oppure è l’ambiente che ci circonda ad indirizzarci, senza lasciarci la possibilità di scegliere diversamente? E dunque, è giusto essere puniti se le nostre azioni sono

Caratteristiche psicopatologiche e tratti di personalità nell’ortoressia nervosa
Psicologia

Caratteristiche psicopatologiche e tratti di personalità nell’ortoressia nervosa

L’Ortoressia Nervosa (ON) si riferisce a una preoccupazione eccessiva per l’alimentazione sana che implica l’evitamento di generi alimentari valutati «non salutari», un’eccessiva quantità di tempo dedicata ad acquisire informazioni sulla composizione del cibo e a preparare specifici alimenti sulla base di criteri percepiti come salutari (Novara et al., 2017).  

Figli di Internet (2022) di M. Lancini e L. Cirillo – Recensione
Psicologia

Figli di Internet (2022) di M. Lancini e L. Cirillo – Recensione

“Figli di internet” è un libro divulgativo e stimolante pubblicato nel 2022 da Matteo Lancini e Loredana Cirillo, entrambi psicologi e psicoterapeuti, docenti e specialisti nel campo della psicologia dell’adolescente.     Viviamo in un’epoca in cui vita online e offline sembrano essersi intrecciate al punto da risultare quasi indistinguibili. Il

Dieta vegetariana e disturbi alimentari: un modo per controllare il peso?
Psicologia

Dieta vegetariana e disturbi alimentari: un modo per controllare il peso?

La dieta vegetariana esclude l’uso di alimenti animali mentre la dieta vegana è un’espressione estrema del vegetarianismo, che esclude anche i derivati animali quali ad esempio latte, burro, uova, miele ecc (Appleby & Key, 2016). Queste diete potrebbero essere un modo socialmente accettabile per legittimare l’evitamento di un certo tipo

Infortuni sul lavoro: un modello di prevenzione cognitivo-comportamentale applicata al mondo del lavoro
Psicologia

Infortuni sul lavoro: un modello di prevenzione cognitivo-comportamentale applicata al mondo del lavoro

Le conoscenze del mondo industriale si possono integrare con le competenze di psicoterapia cognitivo-comportamentale, con l’obiettivo di ridurre gli infortuni sul lavoro e gli incidenti ambientali.   Gli infortuni sul lavoro  In ambito lavorativo impiegatizio ed ancor più in quello operativo, gli incidenti e gli infortuni (o mancati) segnano giornalmente

Privacy online: internet non dimentica?
Psicologia

Privacy online: internet non dimentica?

La privacy indica la vita personale, privata, dell’individuo o della famiglia, costituisce un diritto e va perciò rispettata e tutelata; questa definizione vale anche per la privacy online ma con una piccola eccezione, dopo aver condiviso dei propri dati in rete non sono più in nostro possesso.   La privacy online

Prima della schizofrenia. La vulnerabilità schizofrenica in età evolutiva – Recensione
Psichiatria Psicologia

Prima della schizofrenia. La vulnerabilità schizofrenica in età evolutiva – Recensione

“Prima della schizofrenia. La vulnerabilità schizofrenica in età evolutiva: esperienze, fenotipi, traiettorie” è un libro di Michele Poletti edito da Fioriti Editore a dicembre 2021.    L’autore è dirigente psicologo presso la AUSL di Reggio Emilia, è psicoterapeuta specialista in neuropsicologia dello sviluppo e svolge attività clinica e di ricerca.

Le possibili difficoltà nella coppia quando uno dei partner ha un disturbo dello spettro autistico
Psicologia

Le possibili difficoltà nella coppia quando uno dei partner ha un disturbo dello spettro autistico

Molte persone con un disturbo dello spettro autistico, avendo problemi di comunicazione e di comprensione dei segnali sociali, spesso hanno difficoltà nello sviluppo e nel mantenimento delle relazioni.   Le relazioni di coppia Trovare un partner e avere una relazione romantica è considerato da molti uno dei principali obiettivi della

Mindfulness per i disturbi del comportamento (2022) – Recensione
Psicologia Psicoterapia

Mindfulness per i disturbi del comportamento (2022) – Recensione

“Mindfulness per i disturbi del comportamento” è un manuale che guida il clinico nella conduzione di un percorso terapeutico di gruppo basato sulla mindfulness, per i genitori e i loro figli in età evolutiva con difficoltà comportamentali.    Il libro “Mindfulness per i disturbi del comportamento – Modelli di intervento

Sigarette e disturbi mentali: un legame pericoloso
Psichiatria Psicologia

Sigarette e disturbi mentali: un legame pericoloso

Secondo i dati epidemiologici, alcune patologie si associano frequentemente ai disturbi mentali, tra queste l’obesità, l’osteoporosi e il tabagismo.    Sono stati condotti diversi studi epidemiologici riguardo all’abitudine del fumo tra i pazienti psichiatrici (Emerson e Turnbull, 2005). Per quel che concerne l’abitudine al fumo e il tabagismo le ricerche

Breve storia dell’inquadramento clinico dell’autismo
Psicologia

Breve storia dell’inquadramento clinico dell’autismo

Con la pubblicazione del DSM-5 (APA, 2013/2014) il Disturbo Autistico e quello di Asperger vengono accorpati all’interno della stessa etichetta diagnostica, ossia il Disturbo dello Spettro dell’Autismo (ASD), che rientra nella nuova categoria dei Disturbi del Neurosviluppo. AUTISMO E QUALITÀ DI VITA – (Nr. 1) Breve storia dell’inquadramento clinico dell’autismo

L’aggressività alla guida
Psicologia

L’aggressività alla guida

Guidare è un’attività praticata quotidianamente da milioni di persone e può essere molto stressante (Karimi et al., 2021); infatti, accade spesso che, durante la guida, il conducente del veicolo esperisca delle sensazioni di rabbia.    Sembra che i guidatori che esperiscono rabbia mentre guidano aumentino esponenzialmente il rischio di incidenti.

Social network, cognizioni e benessere – PARTECIPA ALLA RICERCA
Psicologia

Social network, cognizioni e benessere – PARTECIPA ALLA RICERCA

Lo scopo dello studio è quello di indagare la relazione tra uso dei social network, pensiero ripetitivo e livelli di benessere psicologico.  Social network  Con il passare del tempo, il mondo dei social network si è arricchito, vedendo lo sviluppo di nuove piattaforme volte a soddisfare diverse esigenze, interessi e

Felicità, benessere soggettivo e comportamenti pro-sociali 
Psicologia

Felicità, benessere soggettivo e comportamenti pro-sociali 

La maggior parte di noi desidera essere felice e nel tentativo di esserlo si ritrova alla ricerca costante di nuove modalità con cui raggiungere la propria felicità.     In Occidente, la ricerca della felicità è vista come un’impresa personale che richiede un’azione finalizzata al raggiungimento di obiettivi e programmi personali

Figli… che stress! Come la Mindfulness può aiutare nella sfida della genitorialità – Podcast
Psicologia

Figli… che stress! Come la Mindfulness può aiutare nella sfida della genitorialità – Podcast

È online l’episodio del Podcast di State of Mind dal titolo “Figli… che stress! Come la Mindfulness può aiutare nella sfida della genitorialità”.   Negli ultimi anni la mindfulness ha ricevuto crescente attenzione non soltanto come pratica meditativa in grado di migliorare la salute fisica e psicologica, ma anche come stile di vita

Le conseguenze della separazione dal proprio cane guida per una persona con disabilità visiva
Psicologia

Le conseguenze della separazione dal proprio cane guida per una persona con disabilità visiva

In uno studio del 2021, Lloyd e colleghi hanno esaminato come i sentimenti alla fine della collaborazione con un cane guida possano influenzare le relazioni dei loro padroni con i cani successivi.   La relazione con un cane guida  I cani guida sono ausili primari per la mobilità destinati a

Il ruolo della co-ruminazione tra gli operatori sanitari durante la pandemia – Report
Attualità Psicologia

Il ruolo della co-ruminazione tra gli operatori sanitari durante la pandemia – Report

Al Forum di Ricerca in Psicoterapia la Dott.ssa Chiara Mariani ha riportato lo studio condotto con le colleghe Dott.ssa Jessica Anselmi e Dott.ssa Isabella Egidi dal titolo L’impatto psicologico della pandemia Covid-19 sugli operatori sanitari: uno studio sul ruolo svolto dai processi di ruminazione e co-ruminazione sulla regolazione emotiva a

Amore online (2021) di Federica Sibilla e Chiara Imperato – Recensione
Psicologia

Amore online (2021) di Federica Sibilla e Chiara Imperato – Recensione

Come la rete condiziona le modalità di approccio e di conoscenza di potenziali partner sentimentali? Il volume Amore online affronta e approfondisce questa tematica, ad oggi di particolare interesse.    L’uso di internet e dei social media è divenuto negli anni uno strumento a cui sempre più utenti fanno ricorso per la

Quando potrò ricominciare a dormire? Come variano i ritmi del sonno delle mamme nelle fasi di vita di un bambino
Psicologia

Quando potrò ricominciare a dormire? Come variano i ritmi del sonno delle mamme nelle fasi di vita di un bambino

Alcuni fattori psicologici che insorgono con la gravidanza e nel periodo perinatale possono causare difficoltà nell’addormentamento delle madri, anche dopo che i figli hanno raggiunto un ritmo del sonno accettabile.    Quando nasce un bambino entrambi i genitori cominciano una nuova fase della vita, caratterizzata da numerosi cambiamenti fisiologici, psicologici

State of Mind © 2011-2022 Riproduzione riservata.

Messaggio pubblicitario

Argomenti

Scritto da

Messaggio pubblicitario