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Social media e adolescenza: rischi e raccomandazioni

Qual è il rapporto dei giovani con i social media? Rischi per la salute mentale e suggerimenti per un uso equilibrato e consapevole

Di Alessandro Ocera

Pubblicato il 28 Nov. 2023

Adolescenza e social media

L’adolescenza è un periodo di profonde trasformazioni in cui l’identità fisica e le relazioni subiscono ridefinizioni significative (Lancini, 2019). 

Tuttavia, in questo mondo sempre più digitale, l’uso dei social media da parte degli adolescenti è diventato un aspetto critico. 

In questo articolo esploreremo l’impatto di questa presenza online, i rischi per la salute mentale e fisica dei giovani e le raccomandazioni dell’American Psychological Association (APA, 2023) per promuovere un utilizzo consapevole e sano dei social media in adolescenza.

La dipendenza dai social media: un rischio reale

L’era digitale ha portato con sé un fenomeno preoccupante: la dipendenza dai social media. Questo problema comportamentale, distinto dalla dipendenza dai videogiochi e dalla dipendenza da Internet, è caratterizzato da un irresistibile desiderio di connettersi alle piattaforme social, spesso a scapito di importanti aspetti della vita (Bernardelli, 2022). 

I social media sono progettati per attirare e trattenere l’attenzione delle persone. Nella fruizione dei social media può insorgere il desiderio profondo di essere accettati, gratificati immediatamente da “Mi piace” e altre interazioni che scatenano il rilascio di dopamina nel cervello (Bernardelli, 2022). Tuttavia, questa gratificazione non soddisfa realmente il bisogno di sentirsi amati e apprezzati, portando a un circolo vizioso di emozioni negative.

La dipendenza dai social media è così diffusa che ha persino influenzato il sonno degli adolescenti, con il fenomeno del “vamping” che li tiene svegli di notte mentre condividono post, giocano o guardano video. Questa costante ricerca di gratificazione è associata a reazioni chimiche nel cervello simili a quelle provocate da sostanze stupefacenti come la cocaina (Bernardelli, 2022). Ricevere notifiche e interazioni positive sui social media scatena la dopamina, creando una dipendenza psicologica che può diventare difficile da gestire. 

In questo contesto, è essenziale comprendere i rischi legati all’uso eccessivo dei social media e promuovere l’adozione di pratiche più sane e consapevoli.

Social media e benessere psicofisico in adolescenza

La Società Italiana di Pediatria sottolinea come l’indagine sull’impatto dei social media sul benessere degli adolescenti è diventata una priorità in quanto sempre più giovani manifestano problemi di salute mentale e dipendenze che li conducono persino al pronto soccorso (Bozzola, 2022).

La relazione tra l’uso dei social media e depressione è un tema di grande rilevanza, anche se non è ancora chiaro se l’uso intensivo dei social media porti direttamente a una maggiore depressione o se i sintomi depressivi spingano le persone a cercare rifugio in tali piattaforme, alimentando un circolo vizioso.

Uno studio recente, pubblicato su “Italian Journal of Pediatrics” (Bozzola et al., 2022) ha rilevato che durante il periodo pandemico, gli accessi al pronto soccorso da parte di minori con problemi neuropsichiatrici sono aumentati in modo significativo. In particolare, si è registrato un incremento del 147% negli accessi per ideazione suicidaria, seguito da depressione (+115%) e disturbi dell’alimentazione (+78,4%).

Numerose ricerche internazionali (Bozzola, 2022) hanno dimostrato che esiste una correlazione tra l’uso eccessivo dei social media e sintomi internalizzanti come depressione e ansia. La comunicazione digitale ha in parte sostituito il contatto faccia a faccia tra i giovani, e più tempo trascorrono sui social media, maggiori sono i livelli di depressione riportati.

Tuttavia, l’esercizio fisico rappresenta un valido antidoto alla depressione, soprattutto per gli adolescenti tra i 13 e i 18 anni (Bozzola, 2022).  L’attività sportiva regolare è in grado di alleviare la depressione in un periodo relativamente breve. Purtroppo, l’attività fisica non organizzata tra gli 11 e i 13 anni è diminuita, soprattutto tra i giovani che trascorrono molto tempo su dispositivi digitali, come gli smartphone e i social media.

La pandemia ha ulteriormente ridotto l’attività fisica tra i bambini e gli adolescenti, con una diminuzione fino al 20% rispetto al periodo pre-pandemico (Bozzola, 2022).  Questo ha comportato uno stile di vita più sedentario, aumentando il rischio di sovrappeso e obesità. In sintesi, è essenziale affrontare in modo equilibrato l’uso dei social media tra gli adolescenti, promuovendo anche l’attività fisica come elemento chiave per il loro benessere psicofisico

Alcune raccomandazioni sull’utilizzo dei social media in adolescenza

L’American Psychological Association (APA, 2023) ha fornito 10 raccomandazioni, basate sulla ricerca scientifica, per favorire uno sviluppo di pratiche sane nei social media da parte degli adolescenti.

  • Incoraggiare opportunità sociali che favoriscono il sostegno sociale e l’intimità emotiva.
  • Progettare ed utilizzare le piattaforme social considerando le capacità di sviluppo dei giovani.
  • Monitorare l’uso dei social media durante la prima adolescenza e aumentare gradualmente l’autonomia.
  • Ridurre l’esposizione a contenuti sui social media che promuovono comportamenti illegali o malsani.
  • Minimizzare l’esposizione a situazioni di odio online e al cyberbullismo.
  • Monitorare regolarmente i giovani per rilevare segni di un uso problematico dei social media.
  • Limitare l’uso dei social media in modo che non interferisca con il sonno e l’attività fisica.
  • Tentare di evitare il confronto sociale, in particolare per quanto riguarda contenuti legati all’aspetto fisico.
  • Fornire formazione sulla alfabetizzazione dei social media per garantire un uso equilibrato e sicuro.
  • Investire nelle ricerche sugli effetti dei social media sullo sviluppo degli adolescenti.

L’adolescenza è una fase cruciale della crescita, in cui l’uso dei social media può influenzare profondamente il benessere mentale e fisico dei più giovani. La dipendenza da queste piattaforme rappresenta una minaccia reale, ma comprendere i rischi associati ed essere informati correttamente sulle modalità di utilizzo è un passo importante verso una relazione sana con la tecnologia. Promuovere l’equilibrio tra l’uso dei social media e l’attività fisica è essenziale per affrontare le sfide di questa epoca digitale e sostenere la salute e lo sviluppo degli adolescenti.

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