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L’esperienza ipnotica in psicoterapia. Manuale pratico di ipnoterapia cognitiva (2017) – Recensione del libro

'L’esperienza ipnotica in psicoterapia - Manuale pratico di ipnoterapia cognitiva' di C. Casilli è un libro per terapeuti che desiderano approfondire la valenza dell'ipnosi alla luce delle ultime scoperte in ambito neuroscientifico.

ID Articolo: 157810 - Pubblicato il: 01 ottobre 2018
L’esperienza ipnotica in psicoterapia. Manuale pratico di ipnoterapia cognitiva (2017) – Recensione del libro
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L’esperienza ipnotica in psicoterapia. Manuale pratico di ipnoterapia cognitiva è un testo adatto agli “addetti ai lavori”, che traccia le linee guida, conoscitive ed applicative, per una efficace utilizzazione delle esperienze ipnotiche, cercando di evidenziarne il loro valore in psicoterapia.

 

Messaggio pubblicitario Presupposti di base del libro sono le sempre più numerose nozioni apportate dalla ricerca nel campo delle neuroscienze, che ci consentono oggi sempre più di studiare, comprendere e almeno in parte spiegare i complessi meccanismi neurali di moltissimi eventi psichici, compresi quelli legati all’esperienza della trance ipnotica, quali l’empatia, la regolazione emotiva, il riconoscimento emozionale, la metacognizione, la flessibilità cognitiva, l’immaginazione e l’organizzazione delle azioni, l’esperienza della trance quotidiana spontanea.

L’esperienza ipnotica in psicoterapia: il contributo delle neuroscienze

I ricercatori sono riusciti infatti ad individuare le aree cerebrali maggiormente coinvolte in questi fenomeni, come la corteccia cingolata anteriore, l’ippocampo, la corteccia pre-frontale ventro-mediale; hanno illuminato l’oscura complessità di altri fenomeni psichici, anch’essi profondamente connessi con l’ipnosi, come la coscienza e la dissociazione, rendendone ancora più ardua la piena comprensione. Inoltre hanno individuato fenomeni psichici nuovi come il Default Mode Network, una rete neurale distribuita in diverse regioni corticali e sottocorticali, che viene generalmente attivata durante le ore di riposo e di attività “passive”, nell’ipnosi e nella meditazione (sembrerebbe legata anche ad importantissime funzioni come la capacità di accedere ai ricordi della propria vita, di riflettere sui propri e altrui stati mentali, di riconoscere stimoli familiari e non, e di provare emozioni in relazione a situazioni sociali che riguardano noi stessi o gli altri, di valutare le reazioni proprie e degli altri in alcune situazioni emotive).

Gli studiosi hanno soprattutto confermato l’influenza della dimensione sociale sullo sviluppo filogenetico di funzioni cognitive come i sistemi motivazionali, “al punto che alcuni studiosi vorrebbero ridenominare la nostra specie come Homo sapiens socialis“.

Ipnoterapia cognitiva: la prospettiva di Guidano

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Partendo da queste considerazioni, e definendo i disturbi psichici primariamente come disturbi della socialità, questo il libro L’esperienza ipnotica in psicoterapia. Manuale pratico di ipnoterapia cognitiva osserva, analizza, descrive la dimensione sociale dell’ipnosi, spiegandone le caratteristiche peculiari, il significato e la potenziale utilità clinica; l’autore propone infatti l’ipnosi come processo privilegiato per la costruzione condivisa (con il paziente) di Organizzazioni di Significato Personale più adattative, nella prospettiva cognitivista che fa riferimento alle concettualizzazioni di Vittorio Guidano.

Secondo l’autore, la relazione ipnotica aiuta gli psicoterapeuti a riconoscere gli stati di trance spontanea che il paziente vive non solo durante l’emergenza sintomatica, ma anche nella sua vita quotidiana e all’interno delle sedute di psicoterapia. Le esperienze ipnotiche indotte in psicoterapia, invece, hanno una qualità relazionale a cui il paziente non è abituato e per questo possono avere un’intrinseca qualità curativa. L’esperienza ipnotica terapeutica consiste infatti in una particolare sospensione dall’orientamento conscio abituale che dà al paziente la possibilità di arricchire e articolare “la sinergia tra mente conscia e mente inconscia”.

La prima parte del libro L’esperienza ipnotica in psicoterapia. Manuale pratico di ipnoterapia cognitiva introduce quindi i concetti sopramenzionati, sottolineando le peculiarità delle tecniche ipnotiche, sulle vulnerabilità di talune auto-induzioni ipnotiche, ed introducendo il lettore ai concetti della mutua induzione ipnotica. Successivamente, il testo si focalizza su aspetti applicativi delle tecniche ipnotiche a varie organizzazioni di personalità: fornendo un esempio pratico per ciascuno di essi: il paziente fobico, il paziente ossessivo, il paziente depresso, il paziente con organizzazione “disturbi alimentari psicogeni.

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Bibliografia

  • Casilli, C. (2017). L’esperienza ipnotica in psicoterapia. Manuale pratico di ipnoterapia cognitiva. Edizioni Alpes Italia
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