L’appello dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna alla Regione: “Inserire la categoria nel Piano Vaccini” – Comunicato stampa

Gli psicologi sono professionisti della salute, indipendentemente dal loro contratto di lavoro, e meritano di operare in un contesto di totale sicurezza

ID Articolo: 181343 - Pubblicato il: 25 gennaio 2021
L’appello dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna alla Regione: “Inserire la categoria nel Piano Vaccini” – Comunicato stampa
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Comunicato Stampa

Inserire al più presto gli psicologi nel Piano Vaccini regionale. E’ quanto chiede l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna alla Regione, che a oggi non prevede canali di somministrazione agevolati per la categoria, nonostante le richieste avanzate dai suoi rappresentanti.

 

Messaggio pubblicitario “E’ giusto attribuire priorità agli operatori sanitari e socio-sanitari “in prima linea”, ma non dimentichiamo che tutti gli psicologi sono professionisti della salute, indipendentemente dal loro contratto di lavoro, e meritano tutela”. (Gabriele Raimondi, presidente dell’Ordine)

Se i dipendenti delle strutture sanitarie pubbliche o del privato accreditato hanno ricevuto o sono in lista per ricevere il vaccino, infatti, la maggior parte dei professionisti risulta esclusa dal piano regionale.

“Anche coloro che operano in regime di libera professione o come dipendenti in ambito non sanitario, ogni giorno incontrano cittadini con importanti fragilità. Pensiamo ad esempio a chi lavora nel supporto domiciliare a famiglie con disabili o anziani, nei contesti scolastici e a chi tutela la salute psicologica dei cittadini offrendo il suo prezioso contributo negli studi privati”. (Gabriele Raimondi, presidente dell’Ordine)

Messaggio pubblicitario Del tema si parlerà venerdì in un incontro con l’Assessorato alle Politiche per la Salute della Regione, ottenuto anche a seguito di richieste specifiche e sollecitazioni dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna all’Ente.

“Riconosciamo il grande lavoro svolto dalla Regione in questo difficile momento storico e auspichiamo che anche i nostri ottomila iscritti siano tutelati e che dunque le nostre richieste siano accolte. L’emergenza sanitaria è anche emergenza psicologica e come professionisti, al pari di tutte le altre professioni sanitarie, vogliamo continuare ad offrire il nostro pieno contributo alla salute dei cittadini in un contesto di totale sicurezza per loro e per noi”. (Gabriele Raimondi, presidente dell’Ordine)

 

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