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Reappraisal emotivo

Il reappraisal si riferisce ad un processo mentale cosciente che permette di modificare l’interpretazione che si dà ad uno stimolo emotivo

Reappraisal: la traduzione letterale sarebbe “riesame”, “rivalutazione”, “riconsiderazione” e si riferisce, nelle ricerche scientifiche e in ambito clinico, ad un processo mentale cosciente che permette di modificare l’interpretazione che si dà ad uno stimolo emotivo, con l’obiettivo di ridurre il potenziale effetto stressante (Gross,2002).

In generale, questa strategia produce effetti sull’esperienza soggettiva, sulle risposte fisiologiche e sul comportamento e coinvolge numerosi sistemi cognitivi (memoria, attenzione, ragionamenti), di regolazione delle emozioni (sistema nervoso autonomo, sistema endocrino,..) e neurali (corteccia prefrontale e amigdala).

In psicoterapia, una forma “positiva” e “costruttiva” di reappraisal può essere la cosiddetta “ristrutturazione cognitiva”, che permette di esaminare pensieri, emozioni e comportamenti legati a particolari eventi stressanti e di produrre una ‘nuova valutazione’ degli eventi stessi, che sia più funzionale e costruttiva agli scopi dell’individuo.

Al contrario, il reappraisal può essere associato ad “esiti negativi” laddove l’interpretazione degli eventi è sistematicamente orientata in senso negativo, accompagnata da una rigida e deficitaria valutazione degli aspetti cognitivi ed emotivi, tipica dei soggetti ansiosi e/o depressi.

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