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Educazione sessuale in età scolastica: un argomento controverso

Cosa si intende per educazione sessuale? Da che età è opportuno integrarla all’interno dei programmi scolastici? Esploriamo questa tematica

Di Silvia Bettoni, Silvia Carrara, Michela Di Gesù, Martina Gori, Giulia Onida, Matteo Zambianchi

Pubblicato il 06 Giu. 2024

Educazione affettiva e sessuale

Nel Regno Unito, durante gli anni della scuola primaria (dai 5 agli 11 anni) si insegna l’educazione affettiva, e cioè si apprendono le caratteristiche di una relazione sana, che sia familiare, amicale o con estranei (Department for Education, 2021). Alcune forme di educazione affettiva, come il social-emotional learning (SEL), enfatizzano l’importanza dello sviluppo delle competenze sociali ed emotive; gli studenti che hanno ricevuto questo tipo di educazione hanno riportato diversi benefici, come migliori capacità interpersonali e performance scolastiche, e minori livelli di stress e di abuso di droghe (Durlak et al., 2022). In generale l’educazione affettiva è un ambito molto ampio, e può comprendere anche l’esplorazione di argomenti come l’identità di genere e l’orientamento sessuale. È stato evidenziato che questi insegnamenti spingono gli studenti a mettere in discussione le norme di genere interiorizzate, migliorando così i rapporti sociali (Cherewick et al., 2021).

Durante la scuola secondaria (dagli 11 ai 16 anni) invece, la discussione si sposta verso l’educazione alla sessualità vera e propria, affrontando tematiche inerenti alla sfera sessuale e riproduttiva, con particolari approfondimenti su contraccezione e prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili (Department for Education, 2021). Chi ha ricevuto un’educazione di questo tipo ha dimostrato maggiori familiarità e interesse verso la “diversità sessuale” (e quindi minore stress nello sperimentarsi in contesti intimi differenti), e un più forte senso di “giustizia sociale” (ovvero più consapevolezza riguardo, ad esempio, alle discriminazioni inflitte alla comunità LGBTQIA+). Questo tipo di istruzione sembra anche giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione della violenza di genere, del victim blaming e dell’abuso sessuale sui minori (Goldfarb & Lieberman, 2021).

Dunque, sia l’educazione affettiva che l’educazione sessuale hanno l’obiettivo di migliorare le competenze relazionali con l’altro; la differenza principale tra le due sono gli argomenti specifici trattati, che dipendono dall’età degli studenti.

Esiste un’età in cui è meglio introdurre l’educazione sessuale?

Ci sono opinioni contrastanti riguardo all’impartizione di un’educazione sessuale ai bambini. In particolare, la questione su cui si dibatte è: qual è l’età migliore per esporre un bambino a concetti riguardanti la sfera sessuale?

Lo studio di Kurtuncu et al. (2015) ha cercato di rispondere a questa domanda: i risultati hanno evidenziato che il 93% degli adulti intervistati (159, tra genitori e professionisti sanitari) ritiene opportuno fornire un’educazione sessuale ai bambini; inoltre, c’è una leggera maggioranza (il 54,7%) che sostiene che l’età adatta per farlo sia tra i 7 e i 12 anni.

Un’altra ricerca invece (Opara et al., 2010) riporta che il 70% delle 158 donne (di religione cattolica) intervistate è a favore della promozione dell’educazione sessuale in casa. Il 40,5% delle partecipanti ritiene che l’età adeguata in cui riceverla vada dai 6 ai 10 anni, mentre il 49% dagli 11 ai 15 anni. I risultati evidenziano dunque opinioni divergenti a riguardo.

A prescindere da questi dati contrastanti, rimane stabile l’idea secondo cui una buona educazione sessuale svolta in giovane età contribuisca alla formazione di una migliore vita sessuale durante l’età adulta.

Educazione sessuale nelle scuole: Italia e Regno Unito

L’Italia è uno dei pochi Stati europei a non prevedere un programma obbligatorio di educazione sessuale nelle scuole (Stull, 2012). È dunque intuibile che le varie regioni e i vari istituti affrontino questa tematica in maniera diversa e, purtroppo, superficiale: è stata infatti evidenziata la problematicità del basso livello di educazione sessuale nell’istruzione italiana (Drago et al., 2016; Zizza et al., 2021).

Il nostro Paese sembra trovarsi in questa condizione a causa di un’opinione pubblica tradizionalista e conservatrice ma, soprattutto, dell’opposizione della Chiesa Cattolica — ricordiamo che il Concordato del 1984 tra la Chiesa e il governo italiano stabilisce che il Ministero dell’Istruzione deve tenere in considerazione il punto di vista della Chiesa. Tuttavia, ci sono alcune iniziative locali che tentano di colmare queste lacune sviluppando progetti volti ad aumentare la consapevolezza e l’educazione sessuale negli istituti (Lo Moro et al., 2023).

Viceversa, nel Regno Unito l’educazione sessuale è inclusa nell’istruzione scolastica: le linee guida del governo britannico stabiliscono chiaramente cosa deve essere insegnato e a quale età.

Dunque, il principale contrasto tra il Regno Unito e l’Italia riguarda la modalità di approccio: definito da direttive governative nel caso del Regno Unito e lasciato a interpretazioni facoltative e individuali, e dunque variegate, nel caso dell’Italia.

Regno Unito: Ultime notizie sull’educazione sessuale nelle scuole

Recentemente, il Regno Unito ha fatto un passo indietro sull’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole; approfondiamo questa notizia partendo da qualche anno addietro.

Nel 2017, l’allora Segretaria all’Istruzione Justine Greening, si attivò politicamente per rendere obbligatoria l’educazione sessuale nelle scuole del Regno Unito. Grazie all’aggiornamento delle linee guida (introdotte nel 2000, ormai datate; Department for Education & The Rt Hon Justine Greening, 2017), dal settembre 2020 nei programmi di scuola primaria è stata introdotta l’educazione affettiva e in quelli di scuola secondaria l’educazione sessuale.

Sebbene le linee guida già includessero la raccomandazione per cui le scuole primarie trattassero contenuti sull’educazione sessuale adeguati all’età e alla maturità psicofisica degli studenti (Long, 2023), pressioni da parte dell’opinione pubblica hanno portato l’attuale Segretaria all’Istruzione Gillian Keegan a revisionarle nuovamente: l’insegnamento dell’educazione sessuale sarà vietato per i bambini sotto i nove anni, e alcuni argomenti non potranno essere trattati prima dei tredici anni (come contraccezione, violenza sessuale e aborto); prima di allora, i contenuti si limiteranno a concepimento e nascita. Inoltre, l’istruzione sul tema dell’identità di genere sarà sostituita dalla spiegazione del genere in termini binari maschio — femmina (Adams & Crerar, 2024; Morton & Evans, 2024).

Sebbene i programmi di educazione sessuale nel Regno Unito siano spesso sottoposti a revisione a causa di un’opinione pubblica scettica o contraria, l’auspicio è che l’Italia possa prendere ispirazione e considerare il prima possibile l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, così che ogni giovane studente possa acquisire conoscenze utili alla propria sicurezza e a sviluppare relazioni sane.

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