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Vaccinazione psicologica: un corso formativo per genitori – Intervista alla dottoressa Anna Finocchietti

Vaccinazione psicologica è un corso formativo ideato per genitori, allo scopo di promuovere delle abilità tese a migliorare la relazione con i figli.

ID Articolo: 146759 - Pubblicato il: 16 giugno 2017
Vaccinazione psicologica: un corso formativo per genitori – Intervista alla dottoressa Anna Finocchietti
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Abbiamo qui proprio la Dott.ssa Anna Finocchietti, di cui ho avuto il piacere e l’onore di conoscere la sua grande competenza nel suo lavoro di psicoterapeuta e passione nel diffondere la sua conoscenza anche a giovani psicoterapeuti, con la quale faremo una chiacchierata riguardo a Vaccinazione Psicologica, per capire bene cosa sia, a chi potrebbe essere di aiuto e in che modo. Insieme a lei altre due psicoterapeute, la Dott.ssa Raffaela Massa e la Dott.ssa Margherita Ceccanti che, insieme ad Anna, hanno pensato e dato forma a questo fondamentale ausilio per tutte le persone che si prendono cura dei bambini.

 

Messaggio pubblicitario In un periodo in cui il mestiere del genitore diventa sempre più difficile fra problemi di bullismo, alcool, dipendenza dalla rete, ecc. un valido aiuto per i genitori da parte di professionisti diventa fondamentale.

Ecco perchè un gruppo di 6 psicologhe e psicoterapeute, Caterina Borghini, Margherita Ceccanti, Irene Di Girolamo, Anna Finocchietti, Raffaela Massa e Alessandra Miraglia Raineri, “capitanate” da una mia cara collega, la Dott.ssa Anna Finocchietti ha pensato ad un vero e proprio corso per insegnare ai genitori ma anche ad altre figure che si prendono cura dell’educazione dei bambini, alcune abilità basilari per accompagnare una crescita serena e maggiormente immune dai rischi.

Quindi abbiamo qui proprio la Dott.ssa Anna Finocchietti, di cui ho avuto il piacere e l’onore di conoscere la sua grande competenza nel suo lavoro di psicoterapeuta e passione nel diffondere la sua conoscenza anche a giovani psicoterapeuti, con la quale faremo una chiacchierata riguardo a Vaccinazione Psicologica, per capire bene cosa sia, a chi potrebbe essere di aiuto e in che modo. Insieme a lei altre due psicoterapeute, la Dott.ssa Raffaela Massa e la Dott.ssa Margherita Ceccanti che, insieme ad Anna, hanno pensato e dato forma a questo fondamentale ausilio per tutte le persone che si prendono cura dei bambini.

Intervista alle dott.sse Finocchietti, Raffaela Massa e Margherita Ceccanti

1. In un periodo di forti ed accese discussioni sui vaccini avete scelto “vaccinazione psicologica” come titolo del corso, volete spiegarci la motivazione di una scelta così “coraggiosa”?

Abbiamo scelto il nome Vaccinazione Psicologica perché pensiamo che si possano creare le “difese immunitarie” psicologiche proprio come un vaccino fa con le difese del corpo. In tal senso è come se rafforzassimo gli” anticorpi” (la nostra resilienza) in modo che siano in grado di proteggerci e di affrontare “gli antigeni” cioè le situazioni difficili che la vita presenta. Tutto questo avviene attraverso un percorso di conoscenza e tolleranza delle emozioni, di mentalizzazione dell’altro e di una buona costruzione della relazione di attaccamento.

2. Mettiamoci nei panni di un genitore… perché potrei aver bisogno di questo corso e come potrei utilizzarlo nel migliore dei modi?

Un genitore potrebbe aver bisogno di questo corso formativo per molteplici motivi: consapevolezza di difficoltà relazionali con i figli, criticità nella gestione di loro comportamenti problematici, preoccupazione rispetto al proprio ruolo genitoriale…etc.
Il “segreto” della proposta di metodo in Vaccinazione Psicologica sta nell’incoraggiare il genitore a fermarsi ad osservare, riflettere e pensare ai propri stati mentali, al proprio stile comunicativo, alla relazione con il figlio. Questo richiede un “PRENDERSI TEMPO” per osservare e osservarsi, per costruire una rappresentazione del proprio figlio più aderente ai suoi reali bisogni, per sentire le proprie emozioni e quelle dell’altro, per sintonizzarsi sui propri stati mentali e su quelli del proprio figlio.

3. Perché avete pensato ad un corso? Come è strutturato e quali sono i temi trattati?

È stato pensato come percorso formativo, il cui scopo è quello di essere dei buoni “allenatori emotivi”. È un corso pragmatico, operativo, interattivo, con lo scopo di far partecipare attivamente il genitore coinvolgendo i figli da 0 a 14 anni. È adattabile e pensato per poter essere personalizzato a misura del genitore. Vaccinazione Psicologica è strutturato in 3 parti sequenziali. La prima getta le basi attraverso l’osservazione e la comprensione di emozioni, bisogni, attaccamento e comunicazione. La seconda parte si focalizza sul quotidiano, affronta situazioni concrete che possono presentarsi tutti i giorni nella vita del genitore. L’ultima parte si concentra sulle relazioni intra ed extra familiari e si completa con schede informative su alcuni possibili disagi che coinvolgono gli adolescenti (bullismo, comportamenti sessuali a rischio, identità di genere…etc).

4. Proviamo a fare un esempio pratico. Per favore scegliete un esempio esemplificativo e raccontateci come “vaccinazione psicologica” lo affronterebbe?

Immaginiamo che tuo figlio di 14 anni ti chieda per esempio di tornare più tardi la sera quando esce con gli amici. La tua risposta potrebbe essere negativa e portare ad una situazione di disaccordo e conflitto tra voi. Cosa puoi fare?
Fermati e chiediti che cosa sta esprimendo tuo figlio, quale sia il suo reale bisogno, che cosa esprime la sua rabbia di fronte al tuo diniego.
In Vaccinazione Psicologica proponiamo diverse schede operative, tra queste un esercizio che abbiamo chiamato “alleniamoci a cercare alternative”. Pensare quali altre motivazioni possono aver spinto tuo figlio a chiedere di tornare più tardi e come possa sentirsi di fronte al tuo No, aiuta ad interrompere un ciclo comunicativo disfunzionale di rabbia tua e di tuo figlio che sente ingiustamente negarsi una richiesta. E’ quindi utile ad una relazione più serena. Le alternative potrebbero essere per esempio:
1. tutti i suoi amici tornano più tardi e lui non vuole sentirsi diverso
2. la ragazza che gli piace resta fuori fino a quell’orario
3. per lui ottenere quell’ora in più è un segno di fiducia nella sua autonomia.

Questo esercizio di ricerca di alternative ti permette di:
– avere nella mente i bisogni di tuo figlio e quello che desidera;
– trovare una spiegazione che possa farti comprendere la sua richiesta;
– avvicinarti al suo mondo;
– spostare l’attenzione da te all’altro;
– aprire la strada per la ricerca di una soluzione.

Messaggio pubblicitario centro psicoterapia 5. Come questo corso può “vaccinare” da disagi adolescenziali e giovanili?

Vaccinazione psicologica ha come obiettivo la prevenzione. Aumentando la resilienza si può diminuire la vulnerabilità agli eventi critici o traumatici. Questo è possibile:
– Ponendo l’attenzione sulla qualità delle prime relazioni (attaccamento)
– Stimolando l’autoriflessività e il monitoraggio degli stati mentali
– Aumentando la consapevolezza di sé e degli altri
– Potenziando le proprie risorse
– Accettando i momenti difficili, non vivendoli come eventi catastrofici
– Imparando a mettere in atto strategie di risoluzione funzionali (mastery).

6. Qual è il contributo che l’approccio cognitivo-comportamentale può dare nel sostegno alla genitorialità?

Nel corso Vaccinazione Psicologica, abbiamo fatto riferimento a molti degli elementi caratteristici dell’approccio cognitivo-comportamentale, con alcune integrazioni con l’approccio sistemico-relazionale di una delle coautrici. La psicoeducazione delle emozioni, l’ABC nel quale il genitore viene guidato, rendendosi parte attiva del corso, attraverso momenti di osservazione, di monitoraggio e di riconoscimento delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti indicando anche modalità con cui può accompagnare il figlio in questa presa di consapevolezza. Questo corso incentiva e rafforza i processi metacognitivi del genitore e di riflesso del figlio. Per rendere tutto questo più operativo abbiamo attinto anche a tecniche più strettamente comportamentali come, per esempio, la contrattazione del graduale raggiungimento di obiettivi condivisi e di conseguenti “premi”.


Nota:

Anna Finocchietti è didatta presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale di Firenze.  Margherita Ceccanti, Raffaela Massa e Alessandra Miraglia Raineri sono Psicoterapeute diplomate presso lo stesso istituto, la Scuola Cognitiva di Firenze.

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Bibliografia

  • Di Pietro, M. (1992). L’educazione razionale-emotiva: per la prevenzione e il superamento del disagio psicologico dei bambini (Vol. 12). Centro studi Erickson.
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  • Di Pietro, M. (2014a). L’ABC delle mie emozioni (4-7 anni).Trento. Edizioni Erickson.
  • Di Pietro, M. (2014b). L’ABC delle mie emozioni (8-13 anni). Trento. Edizioni Erickson.
  • Di Pietro, M., & Dacomo, M. (2007). Giochi e attività sulle emozioni. Nuovi materiali per l’educazione razionaleemotiva. Con gadget. Edizioni Erickson.
  • Ekman, P. (2008). Te lo leggo in faccia: riconoscere le emozioni anche quando sono nascoste. Torino. Edizioni Amrita.
  • Ferraris, A. O. (2010). La sindrome Lolita: perché i nostri figli crescono troppo in fretta. Rizzoli.
  • Gilardi, R. (2015). Quando manca l’applauso. Come aiutare i nostri figli ad affrontare l’insuccesso. LeComete FrancoAngeli.
  • Goleman, D. (1996). Intelligenza Emotiva. Milano. Rizzoli.
  • Gottman, J. Con DeClaire, J. (1997). Intelligenza emotiva per un figlio: una guida per i genitori. Euroclub.
  • Pellai, A. (2016). L’educazione emotiva. Come educare al meglio i nostri bambini grazie alle neuroscienze. Fabbri editori, Rizzoli.
  • Roberts, R., & Di Pietro, M. (2004). Positiva-mente: laboratorio per sviluppare il pensiero razionale-emotivo. Edizioni Erickson.
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  • Attili, G.(2007). Attaccamento e costruzione evoluzionistica della mente: Normalità, patologia, terapia. Raffaello Cortina Editore.
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  • Bowlby J. (1969). Attaccamento e perdita, Vol.I: l’attaccamento alla madre. Boringhieri, Torino 1972.
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  • Dimaggio, G. (2013). Terapia metacognitiva interpersonale: dei disturbi di personalità. Raffaello Cortina.
  • Rivista Donna Moderna. “Oggi fare i genitori è diventato un mestiere”. 17 maggio 2017 anno XXX N°22  pp: 48-49. Gruppo Mondadori.
  • Rivista F. “Tuo figlio è vaccinato contro ogni malattia. Ma ha “gli anticorpi emotivi” per affrontare la vita?”. N°19 settimanale 17 maggio 2017 pp.36-37. Cairo Editore.
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