expand_lessAPRI WIDGET

Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) da relazione

Il DOC da relazione si manifesta attraverso ossessioni, dubbi e comportamenti compulsivi legati all’essere in relazione con un'altra persona

Sezione a cura di Anna Boccaccio

Aggiornato il 20 mag. 2024

Una definizione di disturbo ossessivo compulsivo da relazione

Il disturbo ossessivo compulsivo da relazione è una forma di disturbo ossessivo-compulsivo che si manifesta attraverso ossessioni, preoccupazioni, dubbi e comportamenti compulsivi legati all’essere in relazione con un’altra persona (Gorelik et al., 2023).

Che cos’è il DOC da relazione?

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è un disturbo mentale caratterizzato da ossessioni, ovvero pensieri, immagini o impulsi angoscianti e intrusivi, con conseguenti compulsioni, comportamenti ripetitivi messi in atto per sopprimere o alleviare le ossessioni.

Il DOC da relazione rappresenta una dimensione del DOC, esplicitamente focalizzata sulle relazioni (Melli et al., 2018). Può riguardare qualsiasi tipo di legame affettivo: genitori/figli, fratelli/sorelle, amici, maestro/discente e legami di coppia. 

La ricerca scientifica si è prevalentemente concentrata sul DOC da relazione sentimentale.

Per chi vive una liaison amorosa, nutrire un certo grado di preoccupazione o dubbio rappresenta un fenomeno tipico (ad es. chiedersi se questa relazione sia giusta per noi, o se l’altro sia sessualmente attratto da noi), ma per chi è affetto da DOC da relazione tali preoccupazioni assumono proporzioni invalidanti, mettendo a dura prova la relazione stessa e incidendo sulla capacità della persona di “funzionare” nella sua sfera affettiva, lavorativa e sociale. 

Il DOC da relazione non costituisce attualmente una diagnosi ufficiale codificata nel “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali” (DSM-5) dell’American Psychiatric Association. Tuttavia, i suoi sintomi sono al centro di dibattiti clinici da diversi anni, e recentemente hanno iniziato a ricevere un’attenzione più formale anche da parte della ricerca. 

Tipi di DOC da relazione

Il DOC da relazione può manifestarsi in due tipologie: centrato sulla relazione o focalizzato sul partner (Gorelik et al., 2023). 

Le due forme possono verificarsi insieme: ad esempio, una persona può manifestare inizialmente preoccupazioni per difetti percepiti nel proprio partner (DOC focalizzato sul partner), per poi sviluppare pensieri ossessivi sull’adeguatezza del legame amoroso (centrato sulla relazione). Entrambe le forme causano disagio significativo e debilitante per l’individuo e la sua relazione, e influiscono sul benessere psicologico dei partner, in quanto ossessioni e compulsioni possono richiedere molto tempo ed energie.

Ossessioni nel DOC da relazione centrato sulla relazione

Le ossessioni più comuni possono riguardare i seguenti contenuti (Doron et al., 2016):

  • paura di prendere la decisione sbagliata riguardo la relazione (pensieri oscillanti tra la paura di lasciare/essere lasciati e l’essere “intrappolati” in una relazione sbagliata)
  • dubbi opprimenti su come ci si sente o come l’altro si sente nella relazione 
  • chiedersi costantemente se si ama davvero il partner e se si è attratti da lui
  • preoccuparsi di ferire l’altro rimanendo nella relazione anche se non lo si ama
  • dubbi sulla “giustezza” della relazione
  • ripetuta messa in discussione del rapporto, della sua qualità, validità e idoneità
  • paura di non “essere abbastanza” per il proprio partner.

Ossessioni nel DOC da relazione focalizzato sul partner

La persona può sperimentare ossessioni, pensieri o immagini intrusive come a seguire (Melli et al., 2018):

  • intensa preoccupazione per i difetti percepiti nel partner in varie aree (intelligenza, socievolezza, moralità, successo economico, aspetto fisico ecc.)
  • pensieri continui sulla possibile infedeltà del partner
  • paura che relazioni precedenti possano rivelare difetti della personalità o dell’aspetto fisico del partner (“L’hanno lasciata perché non sapeva amare”) .

Le ossessioni sviluppate possono entrare in conflitto con l’assetto valoriale di chi è affetto da questo tipo di DOC: ad esempio, un individuo potrebbe ritenere che, a livello morale, le persone non dovrebbero essere giudicate per la loro fisicità, ma le sue ossessioni potrebbero costringerlo a esaminare e trovare difetti proprio nell’aspetto del suo partner. Questo contrasto potrebbe causare sentimenti di vergogna o senso di colpa

Comportamenti compulsivi nel DOC da relazione

Le compulsioni nel DOC da relazione vengono adottate per alleviare l’ansia causata dalle ossessioni. Tra le più comuni a entrambe le tipologie troviamo (Doron et al., 2016):

  • monitorare/controllare i propri sentimenti (“Sto bene con lui? Sono ancora attratta da lei?”)
  • analizzare continuamente punti di forza e di debolezza del proprio partner
  • confrontare caratteristiche del proprio partner con quelle di altri potenziali partner o confrontare la propria relazione con chi ci circonda, relazioni passate, relazioni in TV, ecc.
  • immaginare/visualizzare/ricordare esperienze felici vissute insieme
  • ricerca di rassicurazioni sul proprio partner o sulla relazione consultando amici, familiari, terapisti o anche sensitivi
  • evitare potenziali fattori scatenanti, come gli amici che godono di una relazione considerata perfetta, o evitare film romantici
  • leggere articoli per informarsi su come dovrebbe essere una relazione di successo
  • ricerca della passione e dell’intimità sessuale come conferma della relazione
  • continue domande al partner in merito alle precedenti relazioni o ricerca sui social media di informazioni riguardanti ex partner del proprio amato
  • testare l’altro, ad esempio, iniziare rapporti sessuali con il proprio partner per confermare l’eccitazione o la sensazione di connessione psicofisica, passare del tempo/flirtare con altre persone per verificare se si è attratti dagli altri
  • ricerca costante dell’amore “perfetto”
  • creare regole per la coppia e monitorare se l’altro le rispetta
  • fare confessioni ripetute all’altro, come dire spesso che si nutrono dei dubbi o che si trovano attraenti altri individui.

Nonostante i comportamenti compulsivi possano fornire un sollievo temporaneo dai pensieri ossessivi (ridurre l’ansia, la vergogna e il senso di colpa), la loro messa in atto favorisce il ritorno delle ossessioni.

Sistemi di credenze nel DOC da relazione

Sistemi di credenze e processi mentali disfunzionali generalmente connessi al DOC possono costituire fattori di rischio per lo sviluppo dei sintomi del DOC da relazione. Il perfezionismo, con le sue componenti di criticismo verso opinioni e azioni altrui, preoccupazione per i propri errori, indecisione e ricerca dell’esperienza perfetta, può incrementare il dubbio riguardo l’adeguatezza di una relazione (“Siccome non mi sento sempre perfetta con lui, non è quello giusto”) (Melli et al., 2018). 

Individui perfezionisti mostrano una propensione a interpretare le difficoltà comuni nelle relazioni (ad esempio, conflitti o incomprensioni) come veri e propri fallimenti personali e del legame di coppia, alimentando dubbi e preoccupazioni relazionali. 

Il DOC da relazione è stato riscontrato anche in individui con eccessive convinzioni di responsabilità riguardo a propri pensieri e azioni: l’iper-responsabilità sembra intensificare risposte emotive negative – come il senso di colpa – e pensieri intrusivi negativi sul partner e sulla relazione (Doron et al., 2016).

La tendenza a sopravvalutare minacce esterne e a pensieri di tipo catastrofico costituiscono ulteriori sistemi di credenze associati ai sintomi del DOC da relazione

Credenze catastrofiche riguardanti le conseguenze future di decisioni relative alla relazione, come rimanere in una relazione sbagliata, terminare una relazione o restare soli, possono aumentare pensieri intrusivi legati alla relazione stessa (“Se resto da solo non ha senso vivere”, “Restare con lui significa essere per sempre in trappola”). Persone con simili credenze di base sono contemporaneamente portate a dubitare della relazione ma anche a temere di restare da sole (Doron et al., 2016).

Una storia di relazioni d’attaccamento di tipo ansioso, inoltre, predispone a richiedere costanti rassicurazioni e prove d’amore al proprio partner, per alleviare l’ansia sperimentata nella relazione di coppia e confermare il fatto di essere amati. Parimenti, un attaccamento di tipo evitante si associa a standard di perfezione e rigore nella relazione talmente elevati, da condurre necessariamente al fallimento dei rapporti di coppia e, pertanto, a ritenere di essere “destinati” a restare da soli o “sfortunati in amore” (Doron et al., 2013).

Trattamento del DOC da relazione

I farmaci non costituiscono un trattamento di prima linea per il DOC da relazione, ma gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) possono essere utilizzati insieme alla psicoterapia nella gestione dei sintomi.

Il DOC da relazione viene generalmente trattato con la terapia cognitivo comportamentale (CBT), considerata trattamento d’elezione del DOC in genere (McKay et al., 2015; National Institute for Clinical Excellence [NICE], 2006). La CBT aiuta il paziente a imparare a riconoscere pensieri e comportamenti problematici per sostituirli successivamente con altri più sani e produttivi.

La terapia di esposizione con prevenzione della risposta (ERP) è un tipo di CBT comunemente usato per trattare il disturbo ossessivo compulsivo, compreso quello da relazione. L’ERP prevede un’esposizione ripetuta e gradualmente intensa alla fonte della paura (come i pensieri ossessivi), resistendo allo stesso tempo all’impulso di eseguire comportamenti compensatori o neutralizzanti (compulsioni). Con l’esposizione ripetuta al fattore scatenante, il paziente impara a riconoscerlo come irrazionale, spesso riducendo le ossessioni e, di conseguenza, diminuendo la voglia di impegnarsi in compulsioni.

Recentemente, è stata messa a punto un’applicazione per smartphone in grado di coadiuvare la CBT nel trattamento dei sintomi del DOC da relazione, consentendo a entrambi i partner della coppia di svolgere quotidianamente brevi “esercizi” cognitivi per abbattere le credenze disfunzionali sul rapporto (Gorelik et al., 2023).

Sebbene coinvolgere il partner nel processo terapeutico possa essere utile, l’obiettivo della psicoterapia non è “salvare” la relazione ma piuttosto affrontare i sintomi del DOC. La psicoterapia può comunque apportare benefici alla relazione, anche nel caso in cui questa finisca: la persona potrà prendere decisioni basate sulle proprie esperienze reali, anziché su quelle distorte dal pensiero ossessivo.

Il DOC da relazione non è una paura dell’intimità o dell’impegno, ma piuttosto una paura specifica e intensa di trovarsi nella relazione sbagliata (Doron et al., 2012). Questo tipo di condizione può mettere a dura prova una relazione ed entrambe le persone che ne fanno parte. Una relazione può sopravvivere al DOC, ma i suoi sintomi dovrebbero essere affrontati indipendentemente dai loro effetti sulla relazione o sul suo esito. La psicoterapia può aiutare una persona a vedere se stessa e la propria relazione in modo più chiaro e a prendere decisioni migliori.

Bibliografia

  • Doron, G., & Derby, D. (2017). Assessment and treatment of relationship-related OCD symptoms (ROCD): A modular approach. In J. S. Abramowitz, D. McKay, & E. A. Storch (Eds.), The Wiley handbook of obsessive-compulsive disorder across the lifespan. Hoboken, NJ: Wiley.
  • Doron, G., Derby, D., Szepsenwol, O., Nahaloni, E., & Moulding, R. (2016). Relationship obsessive compulsive disorder (ROCD): Interference, symptoms, and maladaptive beliefs. Frontiers in Psychiatry, 7, 58.
  • Doron, G., Szepsenwol, O., Karp, E., & Gal, N. (2013). Obsessing about intimate-relationships: testing the double relationship-vulnerability hypothesis. Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry, 44, 433–440.
  • Doron G, Derby DS, Szepsenwol O, Talmor D. (2012). Flaws and all: exploring partner-focused obsessive-compulsive symptoms. J Obsessive Compuls Relat Disord (2012) 1:234–43. 10.1016/j.jocrd.2012.05.004
  • Gorelik M, Szepsenwol O, Doron G. (2023). Promoting couples’ resilience to relationship obsessive compulsive disorder (ROCD) symptoms using a CBT-based mobile application: A randomized controlled trial. Heliyon. 2023 Oct 28;9(11):e21673. doi: 10.1016/j.heliyon.2023.e21673. PMID: 38027836; PMCID: PMC10656241.
  • McKay D, Sookman D, Neziroglu F, Wilhelm S, Stein DJ, Kyrios M, Matthews K, Veale D. (2015). Efficacy of cognitive-behavioral therapy for obsessive-compulsive disorder. Psychiatry Res. 2015 Feb 28;225(3):236-46. doi: 10.1016/j.psychres.2014.11.058. Epub 2014 Dec 8. PMID: 25613661.
  • Melli, G., Bulli, F., Doron G. & Carraresi, C. (2018). Maladaptive beliefs in relationship obsessive compulsive disorder (ROCD): Replication and extension in a clinical sample. Journal of obsessive-compulsive and related disorders. 18, 47-53.
  • National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) (2006).  Obsessive-compulsive disorder: core interventions in the treatment of obsessive-compulsive disorder and body dysmorphic disorder. The British Psychological Society & The Royal College of Psychiatrists. 2006. Available at: www.nice.org.uk

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
Ossessioni

Le ossessioni sono pensieri o immagini mentali egodistonici che si presentano insistentemente e senza adeguata motivazione alla coscienza dell’individuo

cancel