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L’amo o non l’amo? Vincere le ossessioni sulla relazione e sul partner (2021) di Marta Venturini Drabik e Gabriele Melli – Recensione del libro

Il libro "L'amo o non l'amo" si concentra sui dubbi ossessivi sulle relazioni sentimentali, che caratterizzano la forma più comune di DOC da relazione

ID Articolo: 187917 - Pubblicato il: 27 settembre 2021
L’amo o non l’amo? Vincere le ossessioni sulla relazione e sul partner (2021) di Marta Venturini Drabik e Gabriele Melli  – Recensione del libro
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L’amo o non l’amo? è un manuale di auto-aiuto che ha lo scopo primario di far comprendere il DOC da relazione a chi si trova a soffrirne.

 

Messaggio pubblicitario In un rapporto di coppia, specie a lungo termine, è normale avere dei dubbi riguardanti la relazione o le caratteristiche del partner e avere dei momenti di conflitto, incomprensione o distanza.

Per chi soffre invece di Disturbo Ossessivo-Compulsivo da relazione, noto anche come R-OCD (Relationship Obsessive-Compulsive Disorder), i dubbi sono vissuti come più intensi e pervasivi, come qualcosa da cui non ci si riesce a liberare. Inoltre, non riuscendo la persona con DOC da relazione a tollerare le normali oscillazioni insite in ogni relazione, si arrovella con pensieri intrusivi e indesiderati cercando di capire se sia il caso di portare avanti il rapporto. Tutto ciò interferisce significativamente sulla qualità della relazione, producendo sofferenza anche nel partner e nelle persone intorno, interpellate incessantemente per avere rassicurazione.

“L’amo o non l’amo?”, infatti, è il dilemma quotidiano di chi soffre di DOC da relazione, a cui cerca disperatamente di dare risposta, sperimentando invece che più affannosamente prova a cercarla, più essa sfugge, alimentando l’ansia e peggiorando la situazione. Questo accade perché, in realtà, una risposta certa a tale interrogativo non esiste e lo spiega bene il libro L’amo o non l’amo? Vincere le ossessioni sulla relazione e sul partner, manuale di auto-aiuto che ha lo scopo primario di far comprendere il DOC da relazione a chi si trova a soffrirne, partendo dal presupposto importante che il primo passo fondamentale del cambiamento è capire il nemico con cui si ha a che fare.

L’amo o non l’amo?: capire il DOC da relazione

Nella prima parte del libro, vengono descritti i meccanismi coinvolti nella genesi e nel mantenimento delle ossessioni sulla relazione e sul partner.

I primi a individuare il DOC da relazione come quadro sintomatologico ben preciso, pur in parte sovrapponibile al Disturbo Ossessivo-Compulsivo, sono stati due psicologi israeliani, Guy Doron e Danny Derby.

Il disturbo ossessivo-compulsivo da relazione si caratterizza per la presenza di dubbi ossessivi ricorrenti, intrusivi e persistenti circa la “giustezza” della propria relazione o circa le caratteristiche del proprio partner (ad esempio dubbi se la relazione va bene o meno, se i sentimenti provati sono abbastanza intensi o sufficientemente costanti, se il proprio partner è quello giusto o no, se è abbastanza intelligente o attraente ecc.).

Il DOC da relazione è distinto in due categorie, in base alla natura e al tipo di ossessione predominante: DOC da relazione con ossessioni circa la relazione e DOC da relazione con ossessioni circa le qualità e le caratteristiche del partner.

L’elemento fondamentale da considerare è che ciò che innesca la risposta ossessiva non è la carenza di un reale coinvolgimento emotivo o di un sentimento d’affetto o amore, ma la presenza di alcune specifiche credenze irrazionali su come dovrebbe essere una relazione e su come dovremmo sentirci in essa. Le credenze disfunzionali centrali nel DOC da relazione, derivanti dagli apprendimenti e dalle esperienze di vita, sono: estremizzazione o visione bianco e nero (“In una relazione soddisfacente, il sentimento provato per il partner non dovrebbe mai variare di intensità”), catastrofizzazione (“Una volta che si è preso un impegno, non si può più tornare indietro”), intolleranza del rischio e dell’incertezza (“Rimanere in uno stato di incertezza è intollerabile”), fusione pensiero-azione (“Pensare, desiderare, immaginare una cosa è grave quanto farla nella realtà”).

Tipici momenti in cui  possono emergere o aumentare le ossessioni di tipo relazionale sono quelle situazioni in cui si delinea la possibilità di un cambiamento verso un maggiore investimento relazionale (ad esempio convivenza, matrimonio, nascita di figli, ma anche una vacanza o una spesa condivisa), che comportano un conseguente aumento delle eventuali ripercussioni reali o presunte nel caso in cui la relazione si interrompesse. Non a caso nelle storie delle persone che soffrono di disturbo ossessivo-compulsivo da relazione i temi connessi all’integrità morale e al perfezionismo risultano centrali.

Messaggio pubblicitario Allo scopo di placare l’incertezza relazionale e l’ansia da essa derivante, si genera tutta una serie di strategie compulsive, riparative e preventive. Le principali e più comuni descritte nel libro sono: evitamento, controllo dei pensieri, auto-rassicurazioni e richiesta di rassicurazioni, confessione, disinvestimento relazionale. Tali strategie vengono attuate con l’obiettivo di raggiungere un grado soddisfacente di certezza circa la stabilità dei propri sentimenti e la “giustezza” della relazione e delle caratteristiche del proprio partner. Tuttavia, essendo il grado di certezza desiderato irrazionalmente alto e quindi irraggiungibile, tali strategie inevitabilmente falliscono, andando ad aumentare la frequenza e l’intensità del pensiero ossessivo.

L’amo o non l’amo?: autovalutazione e cambiamento

Nella seconda parte del libro, gli autori offrono compiti di auto-osservazione e questionari per comprendere la natura del proprio DOC da relazione. Inoltre, ampio spazio viene dato a consigli, esercizi e tecniche tratte dalla terapia cognitivo-comportamentale da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni, per affrontare i sentimenti di colpa e auto-biasimo verso la propria condizione, per evidenziare l’irrazionalità e l’inutilità delle credenze disfunzionali (con esercizi di ristrutturazione cognitiva) e per contrastare attivamente le strategie preventive e riparative che contribuiscono al mantenimento del disturbo (attraverso esercizi di esposizione con prevenzione della risposta).

Il programma e le istruzioni proposte mirano non solo a un cambiamento che possa far sentir significativamente meglio la persona, ma anche alla prevenzione e gestione delle ricadute che spesso si manifestano.

Nel libro ci si concentra sui dubbi ossessivi sulle relazioni sentimentali, che caratterizzano la forma più comune di DOC da relazione, ma questo disturbo può svilupparsi anche con altre tipologie di relazioni significative (ad esempio tra genitore e figlio) con manifestazioni analoghe.

È presente inoltre un’appendice, dove sono raccolte indicazioni utili anche per i partner e i familiari delle persone con DOC da relazione, il cui coinvolgimento è importante e spesso indispensabile per un cambiamento duraturo.

Concludendo, L’amo o non l’amo? Vincere le ossessioni sulla relazione e sul partner, è un manuale di auto-aiuto utile e chiaro anche per la presenza di schede e descrizioni di casi clinici che, tuttavia, non vuole sostituirsi a un percorso di psicoterapia, necessario – come specificano gli autori – qualora si voglia analizzare ed elaborare i nuclei problematici alla radice del DOC da relazione e la componente emotiva delle credenze disfunzionali, che originano dalla propria storia di vita.

 

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Bibliografia

  • Venturini Drabik, M., Melli, G. (2021). L’AMO O NON L’AMO? Vincere le ossessioni sulla relazione e sul partner. Erickson.
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