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Le Life Skills: le abilità trasversali chiave secondo l’OMS

Le Life Skills sono quelle competenze necessarie per relazionarsi con gli altri, affrontare i problemi, le pressioni e lo stress quotidiano

Di Linda Confalonieri

Pubblicato il 31 Ott. 2023

Aggiornato il 21 Nov. 2023 11:19

Che cosa l’OMS intende per Life skills

Secondo l’OMS le “life skills” sono abilità e competenze trasversali fondamentali per affrontare i problemi, le pressioni e lo stress della vita quotidiana. Diversi programmi prevedono  la formazione delle life skills negli adolescenti e nei giovani adulti come indicato dalle linee guida dell’OMS.

Il progetto Life Skills dell’OMS (1994) è nato con l’obiettivo di promuovere la salute psico-sociale dei soggetti in età evolutiva e adolescenti attraverso l’apprendimento di competenze psico-sociali trasversali e coinvolte nella regolazione emotiva e delle relazioni sociali.

Con il termine Life Skills si fa riferimento a “tutte quelle abilità e competenze che è necessario apprendere per mettersi in relazione con gli altri, per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana” (Bollettino OMS, Skills for Life, n.1, 1992).

L’OMS evidenzia che, se tali abilità e competenze psicosociali sono deficitarie e carenti, è maggiore nei ragazzi e nei giovani adulti il rischio di sviluppare modalità di coping disfunzionali in risposta allo stress.

Quali sono le Life Skills

Il nucleo centrale delle Life skills, considerate salienti all’interno di programmi di prevenzione per il benessere dei ragazzi definite dall’OMS nel programma “Life Skills Education” si riassume in un elenco di 10 competenze:  

  • Decision-making: prendere decisioni in modo consapevole ed efficace in diversi contesti della vita quotidiana, elaborando un processo decisionale attivo di analisi delle diverse alternative e riflessione sulle conseguenze.
  • Problem-solving: trovare soluzioni e risolvere i problemi nella quotidianità, anche attraverso modalità strutturate ed evitando la procrastinazione.
  • Creatività: esplorare e trovare idee e prospettive originali e alternative, competenza anche implicata nel problem-solving e nel decision-making.
  • Senso critico: abilità di analizzare informazioni, eventi, esperienze in  modo oggettivo, valutando molteplici aspetti differenti, inclusi vantaggi e svantaggi. 
  • Comunicazione efficace: competenza che consente di comunicare a livello verbale e non verbale in modo efficace all’interno del proprio contesto culturale.
  • Gestione delle relazioni interpersonali: capacità di interagire in modo positivo con gli altri, con la finalità di costruire e mantenere relazioni positive e significative con gli altri sia con i pari che in ambito familiare.
  • Autocoscienza: autoconsapevolezza di sé, implicante un certo livello di conoscenza di sé stessi, della propria personalità, dei propri punti di forza e di debolezza. Rappresenta un prerequisito importante per il potenziamento di molte altre competenze psico-sociali.
  • Empatia: intesa come capacità di “mettersi nei panni degli altri” e di comprenderli, ad esempio anche in situazioni non note o nell’ambito di interazioni multiculturali con individui con diverso background etnico-culturale.
  • Gestione delle emozioni: riconoscere e gestire in modo appropriato le proprie emozioni; riconoscere le emozioni altrui, accrescere consapevolezza di come le emozioni possano influenzare i comportamenti, gli aspetti cognitivi, le interazioni e le relazioni.
  • Gestione dello stress: riconoscere i fattori di stress e tensione della quotidianità, tentare di regolarli in ottica bidirezionale, sia tentando di modificare tali fattori nell’ambiente sia regolando i propri stati di tensione. 

L’appropriazione delle Life Skills

Di fronte a programmi preventivi meramente basati su una logica trasmissiva e informativa, negli anni recenti si sono fatte strada prospettive di prevenzione primaria in cui si sottolinea la responsabilizzazione attiva dell’individuo nella promozione della propria salute e del proprio benessere. A seguito di diversificate sperimentazioni internazionali, l’OMS ha messo a punto specifiche linee guida per la formazione e lo sviluppo delle competenze psicosociali trasversali definite Life skills o Skills for Life

L’appropriazione e il potenziamento di queste competenze costituisce quindi un fattore protettivo all’interno di un quadro multifattoriale complesso per favorire il benessere psichico della persona, per costruire relazioni positive e significative, per promuovere comportamenti sani e positivi e per prevenire comportamenti disfunzionali e rischiosi. 

Programmi focalizzati sul potenziamento delle Life Skills sono stati implementati e si sono dimostrati efficaci in diversi ambiti di prevenzione, tra cui prevenzione dell’uso di sostanze, prevenzione di gravidanze precoci e del bullismo.  In tal senso, nelle linee guida si raccomanda l’implementazione di programmi formativi finalizzati a promuovere le Life Skills all’interno delle scuole e/o in altri contesti educativi. Le linee guida internazionali evidenziano inoltre l’importanza di adattare l’apprendimento di queste competenze al contesto culturale di appartenenza.   

In termini di metodologia di formazione, le linee guida esplicitano la necessità che le competenze psico-sociali sopra descritte vengano apprese attraverso modalità di apprendimento esperienziali ed attive di gruppo, superando la logica dell’apprendimento meramente passivo, trasmissivo e informativo. Quindi, una metodologia attiva prevede anzitutto il coinvolgimento attivo dei partecipanti, esercizi, giochi, role-playing che facilitino la consapevolezza e l’esperienza di tali abilità in un contesto protetto educativo, con riflessioni e rielaborazioni condivise di senso. L’obiettivo sarà poi favorire la generalizzazione dell’uso di tali competenze psico-sociali nella vita quotidiana. 

Va sottolineato che sempre più l’importanza della formazione e del potenziamento delle Skills for Life, intese come competenze trasversali psico-sociali, si sta diffondendo anche in ambito universitario e professionale, con programmi studiati e messi a punto per i giovani adulti: gestire le relazioni, saper risolvere problemi e prendere decisioni, comunicare in modo efficace e gestire lo stress rappresentano aspetti importanti in ambito professionale accanto alle competenze tecniche. 

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Linda Confalonieri
Linda Confalonieri

Redattrice di State of Mind

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Marmocchi, C. Dall’Aglio e M. Tannini (2004). EDUCARE LE LIFE SKILLS, Come promuovere le abilità psico-sociali affettive secondo lOrganizzazione Mondiale della Sanità. Erickson. 
  • Life Skills Education for children and adolescents in schools. Programme on Mental Health World Organization, Geneva, 1997.
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