La terapia cognitivo comportamentale per l’insonnia (CBTi): l’efficacia del trattamento e gli effetti su depressione, ansia e stress

Sembra che un programma di terapia cognitivo comportamentale mirato possa alleviare l'insonnia e i sintomi di depressione, ansia e stress.

ID Articolo: 178577 - Pubblicato il: 15 ottobre 2020
La terapia cognitivo comportamentale per l’insonnia (CBTi): l’efficacia del trattamento e gli effetti su depressione, ansia e stress
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L’insonnia causa stanchezza diurna, ansia, stress e depressione, inoltre incide negativamente anche sulla salute fisica, essendo un fenomeno molto diffuso, i ricercatori stanno cercando nuove forme di terapia atte a curare in maniera efficace questo disturbo (Sweetman et al., 2020).

 

 

Messaggio pubblicitario Con l’arrivo del COVID-19, i disturbi del sonno sono aumentati notevolmente, l’insonnia è infatti un fenomeno sempre più comune, l’aumento di questo disturbo è dato anche dall’aumento di altre condizioni psicopatologiche, infatti, condizioni come l’ansia o la depressione correlano positivamente con i disturbi del sonno, solitamente è possibile riscontrare la difficoltà ad addormentarsi nei disturbi d’ansia, mentre continui risvegli notturni e risvegli precoci al mattino sono tipicamente rilevabili nei disturbi dell’umore come la depressione (Pappa et al.,2020) .

Uno studio condotto in Australia ed effettuato su oltre 450 pazienti, ha verificato l’efficacia di alcune forme di psicoterapia per il trattamento dell’insonnia.

I ricercatori della Flinders University hanno scoperto non solo che un programma di terapia cognitivo comportamentale mirato per l’insonnia aiuta ad alleviare questo disturbo, ma ha anche un effetto positivo sui sintomi di depressione, ansia e stress (Sweetman et al., 2020).

Lo studio in questione ha verificato l’efficacia della terapia cognitivo comportamentale (CBT) su pazienti insonni che soffrivano di depressione, ansia, stress.

Il campione era composto da 455 soggetti, la ricerca di carattere longitudinale è durata tre mesi, tempo compreso dal pre-trattamento al follow-up (Sweetman et al., 2020).

I risultati mostrano che, in egual misura, soggetti con e senza insonnia mostrano miglioramenti sui tre versanti psicologici prima citati, cioè: depressione, ansia e stress, inoltre, come conseguenza data dal miglioramento della salute psicologica dell’individuo, si verifica anche un significativo aumento della qualità e della durata del sonno (Sweetman et al., 2020).

Nello specifico, si rileva un miglioramento delle tre condizioni psicopatologiche, da moderato ad ampio.

Messaggio pubblicitario Il professor Leon Lack di Flinders, che gestisce il servizio di terapia dell’insonnia presso l’Adelaide Institute for Sleep Health a Bedford Park, afferma che la CBT per l’insonnia (“CBTi”) è raccomandata come il trattamento più efficace e di prima linea per questo tipo di disturbo.

I ricercatori sottolineano l’importanza dell’utilizzo della psicoterapia per il trattamento dell’insonnia, così da evitare l’uso di farmaci ipnotici e i relativi effetti collaterali; proprio per questo motivo, in Australia, gli psicologici si stanno mobilitando per insegnare ai medici di base le tecniche della CBTi per far sì che si promuova il trattamento dell’insonnia tramite la psicoterapia, e soprattutto per migliorare il sonno di quei soggetti che non stanno affrontando un percorso psicoterapeutico (Sweetman et al., 2020).

 

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