Inquinamento: quali pericoli per i nostri bambini?

Inquinamento: uno studio ne ha sondato l'impatto sullo sviluppo cognitivo dei bambini. Le prime ripercussioni sono su attenzione e memoria

ID Articolo: 165910 - Pubblicato il: 24 giugno 2019
Inquinamento: quali pericoli per i nostri bambini?
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Come affermato dal biologo Eugene F. Stoermer, viviamo ormai da più di un secolo nell’epoca dell’Antropocene, termine che indica l’era geologica attuale, nella quale all’essere umano e alla sua attività sono attribuite le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche.

 

Viviamo anche in un momento storico dove le coscienze sembrano essersi svegliate nella lotta all’ inquinamento e nella difesa della natura (come dimostrano le recenti manifestazioni per il clima Fridays for future e i risultati dei Verdi alle elezioni europee).

Inquinamento: l’influenza sulla salute dei bambini

Messaggio pubblicitario Purtroppo, per vedere i cambiamenti concreti bisognerà aspettare ancora e ahimè, molti danni sono già stati fatti.

Molti studi hanno già suggerito quanto l’esposizione all’inquinamento atmosferico nella prima infanzia possa essere collegato a disfunzioni cognitive.

A questi si aggiunge una recente ricerca realizzata dal Barcelona Istitute for Global Health (ISGlobal).

E’ stato scoperto che bambini esposti a PM2.5 (particelle con un diametro inferiore a 2,5 μm) nell’utero e durante i primi anni di vita hanno un maggior rischio sviluppare deficit per quanto riguarda la memoria di lavoro (nei ragazzi) e l’attenzione esecutiva (sia nei ragazzi che nelle ragazze).

Inquinamento: lo studio che ne indaga l’influenza sullo sviluppo cognitivo

La ricerca, pubblicata sulla rivista Environmental Health Perspectives, ha coinvolto 2.221 bambini (dai 7 ai 10 anni) che frequentano le scuole nella città di Barcellona. Le abilità cognitive dei bambini sono state valutate attraverso vari test computerizzati. L’esposizione all’ inquinamento atmosferico, a casa durante la gravidanza e nel corso dell’infanzia, è stata stimata con un modello matematico utilizzando misurazioni reali.

I ricercatori hanno scoperto che una maggiore esposizione ai PM2.5 dalla gravidanza fino all’età di 7 anni era associata a punteggi di memoria di lavoro inferiori nei test cognitivi, in bambini tra i 7 e i 10 anni (riscontrato solo nei maschi).

La memoria di lavoro è responsabile della memorizzazione temporanea delle informazioni per un ulteriore utilizzo e svolge un ruolo fondamentale nell’apprendimento, nel ragionamento, nella risoluzione dei problemi e nella comprensione del linguaggio.

Inquinamento e sviluppo cognitivo dei bambini: i risultati dello studio

Messaggio pubblicitario Lo studio ha anche scoperto che ad una maggiore esposizione al particolato era associata a una riduzione dell’attenzione esecutiva sia nei ragazzi che nelle ragazze. L’attenzione esecutiva è una delle tre reti che costituiscono la capacità di attenzione di una persona. È coinvolta in forme di attenzione di alto livello, nel rilevamento di errori, nell’inibizione della risposta e nella regolazione di pensieri e sentimenti.

Questa pubblicazione rafforza le precedenti scoperte e conferma che l’esposizione all’inquinamento atmosferico all’inizio della vita e durante l’infanzia può essere considerato una minaccia per lo sviluppo cognitivo ed un ostacolo che impedisce ai bambini di raggiungere il loro pieno potenziale.

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