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I Love Shopping (2009) – Cinema & Psicoterapia #12

I Love Shopping (2009) - Cinema & Psicoterapia #12 - Nell’atto di acquistare Rebecca cerca un senso di sicurezza per com­battere la sua bassa autostima.

ID Articolo: 36130 - Pubblicato il: 01 novembre 2013
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RUBRICA CINEMA & PSICOTERAPIA  #12

I Love Shopping (Confessions of a Shopaholic). (2009)

Proposte di visione e lettura (CorattiLorenziniScarinciSegre, 2012)

 

I Love Shopping (2009). -Immagine: LocandinaNell’atto di acquistare, Rebecca cerca un senso di sicurezza per com­battere la sua bassa autostima, ma una volta effettuato l’acquisto il senso di colpa e la tristezza incrementano la necessità di curare il malessere con la ripetizione dell’attività, alimentando il circolo vizioso.

Info:

Un film di P.J. Hogan, con Isla Fisher, Hugh Dancy, Joan Cusack, John Goodman, John Lithgow. Commedia. USA 2009. Tratto dal romanzo di Sophie Kinsella.

Trama:

Rebecca Bloomwood ha vissuto un’infanzia con una madre trascu­rante che le dedicava poco tempo e la vestiva in saldo. È diventata una giornalista di una rivista finanziaria, ma aspira a un magazine di moda. Vive e lavora a Londra dove si trova coinvolta in una serie di disavven­ture economiche e sentimentali, in gran parte create o alimentate dalla sua ossessione per gli acquisti.

Motivi di interesse:

I temi dello shopping compulsivo vengono rappresentati e spiegati superficialmente associandoli ad un’infanzia caratterizzata da una figu­ra d’attaccamento poco accudente e per lo più assente. La noia e l’in­soddisfazione fanno parte della vita di questa compratrice compulsiva e bugiarda recidiva, che si trascina un irrefrenabile desiderio d’acquisto, soprattutto di capi costosi.

Messaggio pubblicitario Sullo sfondo, la storia d’amore della giornalista con il capo redattore ma la vera relazione è quella di Rebecca con i suoi shops. Nel film l’ana­lisi dei temi problematici è approssimativa e l’evoluzione della storia in senso positivo non trova una spiegazione plausibile.

La protagonista comunque presenta tutti i criteri diagnostici del dis­turbo:

  • comportamenti, preoccupazioni o impulsi a comprare non adattivi;
  • la preoccupazione, l’impulso o l’atto di comprare causano stress marcato, fanno consumare tempo, interferiscono significativamente con il funzionamento sociale e lavorativo o determinano problemi economici;
  • gli acquisti eccessivi non si verificano esclusivamente durante i perio­di di ipomania o di mania.

Nell’atto di acquistare, Rebecca cerca un senso di sicurezza per com­battere la sua bassa autostima, ma una volta effettuato l’acquisto il senso di colpa e la tristezza incrementano la necessità di curare il malessere con la ripetizione dell’attività, alimentando il circolo vizioso.

Indicazioni per l’utilizzo

Il film può fornire delle tracce per intervenire sui fattori di manteni­mento del comportamento e per lavorare con il paziente sull’immagine di sé, l’autovalutazione, le modalità di coping dello stress e delle emo­zioni negative.

Trailer:

 

 

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SHOPPING COMPULSIVO – IMPULSIVITA’ – DIPENDENZE

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BIBLIOGRAFIA:

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