Messaggio pubblicitario

L’ideazione suicida e il rischio di suicidio nel Morbo di Parkinson

Secondo vari studi, la frequenza di ideazione suicida nei pazienti con Morbo di Parkinson sembra essere superiore a quella emersa nella popolazione anziana

ID Articolo: 143909 - Pubblicato il: 06 marzo 2017
L’ideazione suicida e il rischio di suicidio nel Morbo di Parkinson
Messaggio pubblicitario Università di Psicologia Milano - SFU 01-2017
Condividi

E’ stato riscontrato come comportamenti suicidari possano essere più comuni in alcune malattie neurologiche, tuttavia sono pochi gli studi che hanno esaminato l’ ideazione suicida e il rischio di suicidio nel morbo di Parkinson.

Maria Pia Totaro – OPEN SCHOOL Studi Cognitivi

 

Il suicidio è una delle principali cause di morte in tutto il mondo. Secondo il National Comorbidity Survey, l’incidenza stimata nell’arco di vita relativamente a ideazione suicida e tentativi di suicidio nella popolazione generale è rispettivamente del 13,5% e del 4,6%.

 

Ideazione suicida, tentato suicidio e suicidio completato

Comportamenti e pensieri suicidi possono essere classificati come ideazione suicida, tentativi di suicidio, e suicidio completato, i primi due sono tra i fattori di rischio più importanti per un suicidio completato.

Messaggio pubblicitario L’ ideazione suicida è definita come pensieri relativi al porre fine intenzionalmente alla propria vita, senza l’agire. Il tentato suicidio è l’autolesione con il desiderio di porre fine alla propria vita, che non dia luogo alla morte. I fattori di rischio modificabili per il comportamento suicida comprendono: disturbi dell’umore (ad esempio, la depressione maggiore), abuso di sostanze o alcolismo, patologie croniche comuni (ad esempio, il dolore, insufficienza cardiaca, e bronco pneumopatia cronica ostruttiva), e la mancanza di legami sociali, mentre i fattori di rischio immutabili comprendono il sesso maschile e l’aumentare dell’età.

 

Rischio di suicidio nel Morbo di Parkinson

La prevalenza dell’ ideazione suicida negli anziani varia ampiamente, da meno dell’1% al 17%. In uno studio  che ha coinvolto persone anziane senza disturbi mentali diagnosticati, il 4% ha ritenuto che la vita non è degna di essere vissuta, il 28% ha desideri di morte, il 9% ha pensato  di impadronirsi della propria vita, e il 2% ha seriamente pensato al suicidio entro 1 mese dall’ intervista.

E’ stato riscontrato come comportamenti suicida possano essere più comuni in alcune malattie neurologiche, come il morbo di Huntington,  la sclerosi multipla, e lesioni traumatiche del midollo spinale, tuttavia sono pochi gli studi che hanno esaminato il rischio di  suicidio nel morbo di Parkinson. Il Morbo di Parkinson è un disturbo neuropsichiatrico e neurodegenerativo progressivo. Esso è stato conosciuto principalmente come un disturbo motorio, con tremore, bradicinesia, rigidità e instabilità posturale nelle sue caratteristiche dominanti. Inoltre è stata evidenziata la presenza di sintomi psichiatrici non motori  che spesso insorgono durante il cronicizzarsi della malattia.

La presente rassegna si è proposta di investigare il comportamento suicida nei soggetti affetti da Morbo di Parkinson. In particolare Kummer e colleghi (2009) hanno indagato circa la frequenza dell’ ideazione suicida e  i tentativi di suicidio in pazienti con Morbo di Parkinson, non colpiti da demenza e senza disturbi del controllo degli impulsi o in fase di stimolazione subtalamica.

Il campione è stato costituito da 90 pazienti ambulatoriali con malattia di Parkinson clinicamente definita, reclutati  dal Movement Disorders Clinic del Federal University di Minas Gerais, Belo Horizonte, Brasile.

Messaggio pubblicitario centro psicoterapia Dai risultati è stato riscontrato che il 14,4% dei pazienti con Morbo di Parkinson ha avuto un’ ideazione suicida nell’ultimo mese. La frequenza di ideazione suicida nel campione sembra essere superiore a quella emersa in generale o nella popolazione anziana. Un aspetto degno di nota emerso dallo studio è stato che nessun paziente ha mai tentato il suicidio.

Esso ha anche  suggerito che il comportamento suicida potrebbe essere maggiore nei pazienti con malattia di Parkinson più giovani e nei pazienti con esordio più precoce della malattia. Di conseguenza, nel presente studio, il rischio di suicidio nel morbo di Parkinson è risultato essere associato ad un età inferiore e alla minore età di insorgenza della malattia.

Tali evidenze hanno fornito un ulteriore sostegno a precedenti analisi. Lo studio di Nazem e colleghi (2008) ha analizzato il rischio di suicidio in un campione di 116 pazienti con Morbo di Parkinson e intatto funzionamento cognitivo globale. I risultati hanno riscontrato  l’insorgenza di un attiva ideazione suicida o di morte in quasi un terzo dei pazienti parkinsoniani (30% del campione) e di una rara presenza di tentativi di suicidio (4,3% del campione).

 

Ideazione suicida e Morbo di Parkinson: variabili psichiche e neurologiche associate

Kummer e colleghi (2009) hanno inoltre  proposto di valutare quale delle possibili variabili (neurologiche e psichiatriche) associate con l’ ideazione suicida potrebbero meglio prevederla. La depressione maggiore è stata il principale fattore predittivo di ideazione suicida. Tuttavia, nonostante l’alta prevalenza di disturbi depressivi e ideazione suicida nel Morbo di Parkinson, il comportamento suicida non è comune. Una spiegazione di questo ha proposto che la depressione nella malattia di Parkinson potrebbe essere generalmente meno severa. Tuttavia, i disturbi depressivi nella malattia di Parkinson non sembrano essere di solito lievi e l’ ideazione suicida è associata alla gravità dei sintomi depressivi.

Un tale riscontro sembra supportare studi precedenti, come Nuzem e colleghi (2008) e la loro evidenza di come complicanze non motorie, in particolare i sintomi depressivi, sono risultati strettamente legati alla presenza di ideazione suicida o di morte. Tale analisi ha inoltre riscontrato come altre complicazioni psichiatriche quali una storia di comportamenti da disturbo del controllo degli impulsi durante il Morbo di Parkinson e un’ attuale psicosi, sembrano svolgere un ruolo nella comparsa di ideazione suicida o di morte.

In termini di variabili demografiche e correlati del morbo di Parkinson questo studio non ha riscontrato  associazioni ad un’ ideazione suicida o di morte, supportando l’ipotesi  che i sintomi e disturbi psichiatrici  siano i maggiori contribuenti all’ ideazione suicida e di morte nella popolazione parkinsoniana.

Anche se il tentato suicidio e il suicido completato si sono dimostrati  essere relativamente poco comuni nei pazienti parkinsoniani, l’insorgenza di un suicidio attivo o di ideazione di morte in tale popolazione è degno di nota e clinicamente significativo. Pertanto, i pazienti con la malattia di Parkinson e presenza di ideazione suicida dovrebbero essere ulteriormente valutati  per quanto riguarda la depressione e  altri disturbi psichiatrici, e quindi poi trattati prontamente qualora siano riscontrati alcuni sintomi.

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 1, media: 5,00 su 5)

Articolo consigliato dall'autore

Le conseguenze psicologiche nel malato di Parkinson e nei suoi familiari - Immagine: 85832514

Le conseguenze psicologiche nel malato di Parkinson e nei suoi familiari

Depressione e ansia sono disturbi che il paziente con Parkinson deve affrontare. Chi assiste il malato, invece, sperimenta facilmente un elevato stress. %%page%%

Bibliografia

  • Goldsmith SK, Pellmar TC, Kleinman AM, Bunney WE Jr. Reducing suicide: a national imperative. Washington (DC): The National Academies Press; 2002.
  • Gotham AM, Brown RG, Marsden CD. Depression in Parkinson’s disease: a quantitative and qualitative analysis. J Neurol Neurosurg Psychiatry. 1986;49:381-389.
  • Silverman MM, Berman AL, Sanddal ND, O’Carroll PW, Joiner TE. Rebuilding the tower of Babel: a revised nomenclature for the study of suicide and suicidal behaviors: Part 2: Suicide- related ideations, communications and behaviors. Suicide Life Threat Behav. 2007;37: 264–277.
  • Kostic´ VS, Pekmezovic´ T, Tomic´ A, et al. Suicide and suicidal ideation in Parkinson’s disease. J Neurol Sci. 15 2010;289:40–43.
  • Nazem S, Siderowf AD, Duda JE, et al. Suicidal and death ideation in Parkinson’s disease. Mov Disord. 2008;23:1573–1579.
  • Angst J, Angst F, Stassen H. Suicide risk in patients with major depressive disorder. J Clin Psychiatry 1999;60(Suppl 2):57–62. [PubMed: 10073389]
  • Conwell Y, Duberstein PR, Cox C, Herrmann JH, Forbes NT, Caine ED. Relationships of age and axis I diagnoses in victims of completed suicide: a psychological autopsy study. Am J Psychiatry 1996;153:1001–1008. [PubMed: 8678167]
  • Barraclough B, Bunch J, Nelson B, Sainsbury P. A hundred cases of suicide: clinical aspects. Br J Psychiatry 1974;125:355–373. [PubMed: 4425774]
  • Petronis KR, Samuels JF, Moscicki EK, Anthony JC. An epidemiolgic investigation of potential risk factors for suicide attempters. Soc Psychiatry Psychiatr Epidemiol 1990;25:193–199. [PubMed: 2399476]
  • Juurlink D, Herrmann N, Szalai J, Kopp A, Redelmeier D. Medical illness and risk of suicide in the elderly. Arch Intern Med 2004;164:1179–1184. [PubMed: 15197042]
  • Pearson JL, Conwell Y, Lindesay J, Takahashi Y, Caine ED. Elderly suicide: a multi-national view. Aging Mental Health 1997;1:107–111.
  • Conwell Y, Duberstein PR, Caine ED. Risk factors for suicide in later life. Soc Biol Psychiatry. 2002;52:193–204.
  • Barnow S, Linden M. Epidemiology and psychiatric morbidity of suicidal ideation among the elderly. Crisis: J Crisis Intervention Suicide 2000;21:171–180.
  • Murphy GE. Why women are less likely to commit suicide. Compr Psychiatry 1998;39:165–175. [PubMed: 9675500]
  • Pearson JL, Brown GK. Suicide prevention in late life: directions for science and practice. Clin Psychol Rev 2000;20:685–705. [PubMed: 10983264]
  • Duberstein PR, Conwell Y, Seidlitz L, Lyness JM, Cox C, Caine ED. Age and suicidal ideation in older depressed inpatients. Am J Geriatr Psychiatry 1999;7:289–296. [PubMed: 10521160]
  • Skoog I, Aevarsson O, Beskow J, et al. Suicidal feelings in a population sample of nondemented 85- year-olds. Am J Psychiatry 1996;153:1015–1020. [PubMed: 8678169]
  • Arciniegas DB, Anderson CA. Suicide in neurologic illness. Curr Treat Options Neurol. 2002;4:457–468.
  • Stenager EN, Stenager E. Suicide and patients with neurologic diseases. Methodologic problems. Arch Neurol. 1992;49:1296-1303.
  • Fahn S, Jankovic J. Principles and Practice of Movement Disorders. Philadelphia: Churchill Livingstone; 2010.
  • Kummer A, Cardoso F, Teixeira AL. Suicidal ideation in Parkinson’s disease. CNS Spectr. 2009;14:431–436.
  • Kessler RC, Borges G, Walters EE. Prevalence of and risk factors for lifetime suicide attempts in the National Comorbidity Survey. Arch Gen Psychiatry. 1999;56:617-626.
  • Botega NJ, Barros MB, Oliveira HB, Dalgalarrondo P, Marín-León L. Suicidal behavior in the community: prevalence and factors associated with suicidal ideation. Rev Bras Psiquiatr. 2005;27:45-53.
  • Callahan CM, Hendrie HC, Nienaber NA, Tierney WM. Suicidal ideation among older primary care patients. J Am Geriatr Soc. 1996;44:1205-1209.
  • Stenager EN, Wermuth L, Stenager E, Boldsen J. Suicide in patients with Parkinson’s disease. An epidemiological study. Acta Psychiatr Scand. 1994;90:70-72.
  • Myslobodsky M, Lalonde FM, Hicks L. Are patients with Parkinson’s disease suicidal? J Geriatr Psychiatry Neurol. 2001;14:120-124.
  • Thanvi BR, Munshi SK, Vijaykumar N, et al. Neuropsychiatric non-motor aspects of Parkinson’s disease. Postgrad Med J. 2003;79:561-565.
State of Mind © 2011-2017 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario SCUOLA DI PSICOTERAPIA
Messaggio pubblicitario centro psicoterapia

Scritto da

Iscriviti alla Newsletter

Consigliaci su Facebook

Messaggio pubblicitario

Seguici su Twitter

fluIDsex – Identità & Sessualità

fluIDsex sessualità fluida

Messaggio pubblicitario

Segui il canale Youtube

Messaggio pubblicitario

Chi sta visualizzando questa pagina

1 utente