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Presenze. Natura, canzoni, meditazione (2025) di Gaspare Palmieri – Recensione

Il libro Presenze. Natura, canzoni, meditazione (2025) esplora la mindfulness come pratica di consapevolezza e benessere interiore

Di Annalisa Balestrieri

Pubblicato il 09 Giu. 2026

Mindfulness: imparare a conoscere se stessi

Il termine Mindfulness è diventato di uso comune, anche chi non ha mai fatto esperienza diretta di questa pratica lo collega a una generale ricerca di benessere interiore. Magari con un po’ di diffidenza: abbiamo troppe cose da fare, abbiamo poco tempo per fermarci e restare soli con i nostri pensieri, e siamo abbastanza sicuri che un processo di conoscenza riguardi solo i rapporti con gli altri, non con noi stessi. In fondo, chi ci potrebbe conoscere meglio di noi stessi? Invece non è sempre così e molti dei nostri problemi nascono proprio da questo.

La piena consapevolezza

Possiamo tradurre “mindfulness” con “piena consapevolezza”, un processo che passa attraverso la conoscenza del presente: i pensieri, le sensazioni e le emozioni che il nostro corpo esprime, in qualità di osservatori, senza esprimere un giudizio, con un atteggiamento aperto e accogliente.

Meditare aiuta a conoscere la nostra mente, esplorala e prendersene cura. L’attenzione va rivolta al nostro momento presente perché è il solo sul quale abbiamo il potere di intervenire. Non lo possiamo fare sul passato, che è ormai compiuto e pertanto immodificabile, e non lo possiamo fare sul futuro, dato che non possiamo sapere cosa ci riserverà. 

La consapevolezza che trasforma l’esperienza

Attraverso la mente costruiamo l’esperienza umana, la nostra esperienza.

Tutto nasce dalla nostra mente anche la felicità e l’infelicità, anche se spesso tendiamo ad attribuirle a fattori esterni. Al di là di un indubbia predisposizione genetica, spetta anche a noi impegnarci per indirizzare il nostro comportamento nella direzione migliore per noi, ad esempio iniziando a pensare che la mente possa essere allenata affinché ci porti a ottenere risultati migliori per la nostra vita e il nostro benessere interiore.

Alcuni esempi? Coltivare relazioni sane, vivere in modo sano pensando che spesso i problemi sono più nella nostra testa che nella realtà. Noi costruiamo la nostra realtà attraverso i nostri schemi mentali e le nostre prospettive. È  fondamentale essere consapevoli che la realtà che percepiamo è una rappresentazione costruita dalla nostra mente, non qualcosa che viene determinato esclusivamente da fattori esterni, e quindi qualcosa che possiamo in qualche misura indirizzare.

È stato dimostrato che la pratica della mindfulness modifica alcune aree del cervello con cambiamenti evidenti anche dopo poche settimane, con un effetto  sulla corteccia prefrontale e sull’amigdala, coinvolta nella risposta a paura e ansia, ottenendo un effetto calmante; sono stati riscontrati anche effetti benefici su processi di apprendimento, memoria e regolazione emotiva.

Presenze. Natura, canzoni, meditazione (2025): la struttura del libro

Un’esperienza immersiva nella mindfulness ci viene offerta dal libro Presenze. Natura, canzoni, meditazione (2025) di Gaspare Palmieri, psichiatra e psicoterapeuta, tra i soci fondatori di Dharma Shala ASD di Modena, centro per la pratica di yoga, meditazione e mindfulness.

In ogni capitolo troviamo una pratica di meditazione con un livello crescente, a ognuna è abbinato un codice QR che consente di usufruire dell’ascolto di un contributo musicale adatto a favorire la consapevolezza di quel preciso momento. Le canzoni sono infatti una chiave di accesso a uno spazio interiore, in un mondo caotico che offre poco spazio alla meditazione e al contatto con sè stessi.

Segue una guida per ciascuna delle pratiche proposte e dopo ogni pratica è lasciato uno spazio vuoto che il lettore può riempire con le sue riflessioni, così che una pratica individuale si apra anche a un confronto.

Definizione di meditazione nel libro Presenze. Natura, canzoni, meditazione (2025)

Nel libro Presenze. Natura, canzoni, meditazione (2025), l’autore cita una definizione di meditazione tratta dal libro Yoga di Emmanuel Carrère (2021): 

La meditazione è stare seduti, in silenzio, immobili. La meditazione è tutto ciò che accade dentro di noi quando siamo seduti, in silenzio, immobili. La meditazione fa nascere dentro di noi un testimone che osserva il turbine dei nostri pensieri senza lasciarsene travolgere. La meditazione è vedere le cose come sono. La meditazione è distaccarsi dalla propria identità. La meditazione è scoprire che siamo altro da ciò che dice in continuazione: io, io, io! La meditazione è scoprire che siamo altro dal nostro ego. La meditazione è una tecnica per intaccare l’ego. La meditazione è immergersi e stabilirsi in ciò che la vita ha di irritante. La meditazione è non giudicare. La meditazione è fare attenzione. La meditazione è osservare i punti di contatto tra il sé e l’altro da sé. La meditazione è l’arresto delle fluttuazioni mentali. La meditazione è salvare quelle frustrazioni mentali che chiamiamo “vritti” per calmarle e alla fine metterle a tacere. La meditazione è essere al corrente dell’esistenza altrui. La meditazione è calarsi dentro di sé e scavare tunnel, costruire dighe, aprire vie di circolazione, far nascere qualcosa e tornare a rivedere il cielo. La meditazione è trovare dentro di sé una zona segreta e radiante, dove stare bene. La meditazione è essere al proprio posto in qualsiasi posto. La meditazione è essere coscienti di tutto, per tutto il tempo (questa definizione è di Krishnamurti). La meditazione è accettare tutto quello che viene. La meditazione è smetterla di raccontarsi storie. La meditazione è lasciar perdere, non aspettarsi più niente, smettere di cercare di fare alcunché. La meditazione è vivere nel qui e ora. La meditazione è non aggiungere niente.

I sette pilastri della mindfulness

L’autore esplicita nel testo Presenze. Natura, canzoni, meditazione (2025), i sette pilastri su cui deve sostenersi una pratica corretta della mindfulness:

  • non giudizio (assumere una posizione da osservatore esterno non giudicante rispetto alla propria esperienza);
  • pazienza (accettare le cose come sono, senza forzare il cambiamento);
  • mente del principiante (approccio all’esperienza con curiosità e senza pregiudizi);
  • fiducia in se stessi (sapersi ascoltare fidandosi della propria percezione corporea);
  • non cercare risultati (unico scopo da raggiungere è la consapevolezza)
  •  accettazione (l’esperienza va accolta e accettata nella consapevolezza che non tutto può essere cambiato);
  • lascer andare (non fissarsi su una singola esperienza ma lasciare che pensieri e emozioni fluiscano liberamente).

Mindfulness: coltivare la presenza, giorno dopo giorno

La pratica della mindfulness può portare grandi benefici alla nostra vita ma, soprattutto per chi si avvicina a questa esperienza per la prima volta, è necessario affrontarla con consapevolezza, pazienza e motivazione. Nel libro Presenze. Natura, canzoni, meditazione (2025) si consiglia di dedicare a questa pratica 30-40 minuti al giorno, un tempo da ritagliarci tra gli impegni quotidiani durante il quale la nostra mente possa liberarsi da qualsiasi altro pensiero per concentrarci su questo processo di conoscenza di noi stessi.

Riferimenti Bibliografici
  • Palmieri G. (2025), “Presenze. Natura, canzoni, meditazione”, Modena, Independently Published
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