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Disturbi Alimentari e ritiro sociale: quali connessioni?

Un recente studio ha rivelato che la presenza del ritiro sociale nei Disturbi Alimentari sembra intensificare la gravità dei sintomi

Di Omar Giannino

Pubblicato il 28 Giu. 2024

Che cos’è il ritiro sociale

Il ritiro sociale può essere considerato una forma psicopatologica, a lungo termine, che si manifesta attraverso l’isolamento e l’esclusione sociale; i contatti sociali vengono ridotti nel tempo, la vita lavorativa o scolastica del paziente diviene sempre più esigua, fino al ritiro completo (Masi, Berloffa, Milone, & Brovedani, 2023). È possibile descrivere efficacemente il ritiro sociale attraverso le parole di Matteo Lancini, uno tra i maggiori esperti di psicologia e clinica dell’adolescenza; secondo Lancini, infatti, i giovani affetti da ritiro sociale “Si ritirano completamente dalle scene sociali, non riuscendo a sopportare il dolore provocato dallo sguardo dell’altro, dalla vergogna di presentare il proprio corpo e dalla certezza di fallire in ogni ambito” (Lancini, 2023, pp. 66-67).

Il legame tra ritiro sociale e disturbi alimentari

Secondo l’ipotesi della sindrome da ritiro sociale per i Disturbi Alimentari (DA), questi ultimi sono associati a stati intrapsichici e agiti caratteristici del ritiro sociale (Rotenberg, Manley, & Mee, 2023). È possibile che la presenza del ritiro sociale nella psicopatologia alimentare intensifichi la gravità dei sintomi, questo in associazione ad altri due costrutti come la stigmatizzazione del disturbo e l’alienazione (Griffiths, Mitchison, Murray, & Mond, 2018). Una revisione della letteratura ha affermato che la stigmatizzazione dei Disturbi Alimentari, oltre a un peggioramento della sintomatologia alimentare, comporta anche la manifestazione di sintomi depressivi, scarsa autostima, problemi di salute, evitamento delle cure, aumento del rischio di complicazioni mediche dovute al Disturbo Alimentare e, soprattutto, l’insorgenza di uno stato di alienazione e ritiro sociale (Brelet, et al., 2021).

Anoressia nervosa e ritiro sociale

Nell’Anoressia Nervosa (AN) sono state riscontrate scarse abilità sociali e interpersonali; tale condizione favorisce la manifestazione di stati di ritiro o isolamento sociale (Sternheim, Danner, van Elburg, & Harrison, 2020). Questo fenomeno, all’interno del quadro clinico dell’anoressia, assume il significato di un meccanismo di difesa disadattivo, in risposta alle emozioni negative provocate dall’esposizione sociale (Sternheim, Danner, van Elburg, & Harrison, 2020).

Bulimia nervosa e ritiro sociale

Un recente studio ha rivelato come le dimensioni afferenti al ritiro sociale siano associate ai sintomi bulimici. Le dimensioni in questione sono: ritiro affettivo, assenza di connessioni sociali, mancanza di fiducia negli altri significativi e ridotta apertura verso gli altri (Rotenberg, Manley, & Mee, 2023). Pazienti affetti da Bulimia Nervosa (BN) con elevati stati di ritiro sociale presentano un quadro clinico particolarmente rischioso, dal momento che, in assenza di screening specifici, il loro disturbo rimane generalmente latente. Si tratta di individui che tendono a evitare relazioni volte a fornire supporto alla bulimia, poco propensi a rivelare le proprie problematiche alimentari e a ricevere trattamenti adeguati (Rotenberg, Manley, & Mee, 2023).

Binge eating disorder e ritiro sociale

I nessi tra Binge Eating Disorder (BED) e ritiro sociale sono difficili da rintracciare sistematicamente in letteratura. Tuttavia, in uno studio dell’Università Sapienza di Roma, che si propone di indagare l’esperienza di ritiro sociale in un campione di giovani adulti, è stato confermato che il ritiro sociale è spesso associato a disturbi psicosomatici e a deficit dell’immagine corporea, che si manifestano fin dall’infanzia e dall’adolescenza; nel medesimo studio una paziente con ritiro sociale afferma di essere affetta anche da Binge Eating Disorder (Caputo, 2021).

Cosa possiamo concludere su Disturbi Alimentari e ritiro sociale?

Alla luce della letteratura illustrata, è possibile affermare l’esistenza di una forte comorbilità tra ritiro sociale e disturbi psichiatrici, compresi i Disturbi Alimentari (Pozza, Coluccia, Kato, Gaetani, & Ferretti, 2019).

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