Ossitocina: il potenziale ruolo terapeutico nel mantenimento dei legami di coppia e nella riduzione della gelosia

Per studiare gli effetti dell’ossitocina sulla gelosia, uno studio ha sottoposto soggetti a compiti sull’infedeltà dopo la somministrazione di ossitocina

ID Articolo: 189061 - Pubblicato il: 09 novembre 2021
Ossitocina: il potenziale ruolo terapeutico nel mantenimento dei legami di coppia e nella riduzione della gelosia
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Con l’intento di studiare gli effetti dell’ossitocina sulla gelosia, Zheng e colleghi (2021) hanno condotto uno studio sottoponendo i soggetti a compiti riguardanti l’infedeltà dopo la somministrazione di ossitocina.

 

Messaggio pubblicitario La gelosia è un’emozione complessa definita come “la percezione di una minaccia di perdita di una relazione di valore con un rivale reale o immaginario che include componenti affettive, cognitive e comportamentali” (Mullen 1991), che può comportare una serie di emozioni come ansia, depressione, disperazione, rabbia, comportamenti intimidatori, tentativi di controllo, violenza e, in alcuni casi, può portare alla morte (Leahy & Tirch, 2008).

Una teoria ampiamente diffusa che tenta di spiegare il perché gli esseri umani provino gelosia è la teoria evoluzionistica, che la concettualizza come un sistema comportamentale che si è evoluto per proteggere l’”investimento” di un individuo in una relazione in cui esiste la possibilità di procreare (Buss, 2000). Seguendo questa teoria, e secondo i risultati degli studi sulle differenze di genere, i fattori che scatenano la gelosia nei maschi e nelle femmine sono differenti: gli uomini, tendenzialmente, sembrano sentirsi più gelosi nei casi di infedeltà sessuale, mentre le donne esperiscono livelli di gelosia maggiori per l’infedeltà emotiva (Zheng, Xu, Xu, Kou, Luo, Ma, & Kendrick, 2021).

Nonostante quindi la gelosia sia un’esperienza comune nelle relazioni sentimentali, essa può assumere forme più gravi e patologiche.

La gelosia ossessiva e la gelosia delirante

A livello diagnostico, il DSM 5 prevede due forme di gelosia patologica: la gelosia patologica inserita nella classe di Disturbo Ossessivo-Compulsivo non altrimenti specificato (comunemente chiamata gelosia ossessiva) e il delirio di gelosia come specifica del Disturbo Delirante (comunemente chiamata gelosia delirante) (American Psychiatric Association, 2013).

Nella gelosia ossessiva le tematiche del tradimento assumono la forma delle caratteristiche del disturbo Ossessivo-Compulsivo: il dubbio dell’infedeltà del partner crea pensieri invadenti, irrazionali e spiacevoli, che spesso sfociano in comportamenti di controllo, come la ricerca di indizi di tradimento e comportamenti di ricerca di rassicurazioni da parte del partner. Al contrario della gelosia ossessiva, nella gelosia delirante il dubbio riguardo il tradimento non esiste. Il tradimento da parte del partner è, per l’individuo che ne soffre, una certezza, nonostante non sussistano prove reali e oggettive a favore (Batinic et al., 2013).

Un caso letterario che rappresenta questo ultimo tipo di gelosia è il personaggio di Otello che, convinto erroneamente dell’adulterio commesso dalla moglie Desdemona, la uccide prima di togliersi la vita.

Il trattamento della gelosia

La Terapia Cognitivo-Comportamentale ha dimostrato una grande efficacia nel trattamento della gelosia, focalizzandosi sulla correzione o la modifica di interpretazioni o credenze disfunzionali che danno origine a questa complessa emozione (Leahy & Tirch, 2008); per i casi in cui la gravità della sintomatologia rende necessaria la somministrazione di farmaci, i più utilizzati sono gli antipsicotici per la gelosia con sintomi deliranti e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) per la gelosia con caratteristiche ossessivo-compulsive  (Zheng & Kendrick, 2021).

Le basi neurali della gelosia

Studi recenti che hanno indagato le basi neurali della gelosia (patologica e non), hanno dimostrato il coinvolgimento del sistema serotoninergico e dei sistemi di ricompensa cerebrale dopaminergica (Marazziti et al., 2013; Zheng et al., 2019; Zheng et al., 2021).

Essendo l’ossitocina un neuropeptide che influenza l’esperienza della ricompensa agendo sul sistema dopaminergico e sul serotoninergico, negli ultimi anni è diventato un tema di ricerca gettonato per i suoi potenziali effetti terapeutici.

L’ossitocina, anche denominato l’ormone dell’amore, è un ormone prodotto dall’ipotalamo riconosciuto come fondamentale durante il travaglio, il parto e successivamente nel processo di allattamento, più in generale nella cura e nella vicinanza materna (Mitra, 2021).

Messaggio pubblicitario Recentemente, diversi studi hanno dimostrato che l’ossitocina può apportare molti benefici agli individui influenzando differenti aree cerebrali coinvolte nella regolazione dell’appetito, nelle relazioni sociali, nello sviluppo della fiducia e della cooperazione, può ridurre il conflitto all’interno delle coppie e influenza persino la formazione e il mantenimento dei legami con il partner in una relazione sentimentale (Quintana et al., 2019; Zheng & Kendrick, 2021; Mitra, 2021).

Il metodo di somministrazione intranasale è molto comune negli studi perché permette ai vasi sanguigni del naso di assorbire l’ossitocina trasportandola oltre la barriera emato-encefalica nel cervello (Zheng & Kendrick, 2021).

Con l’intento di studiare gli effetti dell’ossitocina sulla gelosia, Zheng e colleghi (2021) hanno condotto uno studio sperimentale con 140 soggetti (70 coppie eterosessuali) sottoposti a compiti riguardanti l’infedeltà in contesti immaginari o reali dopo la somministrazione di ossitocina per via intranasale (o dopo la somministrazione di uno spray placebo per il gruppo di controllo).

Nel primo task sono state presentate brevi frasi che descrivevano esempi immaginari di infedeltà emotiva o sessuale da parte del partner; i soggetti hanno letto le frasi in silenzio e, conseguentemente erano chiamati ad immaginare le situazioni descritte per poi valutare i propri sentimenti di gelosia, di eccitazione generale, di rabbia, tristezza, sorpresa e felicità. Il secondo compito prevedeva un gioco online chiamato Cyberball (Harmon-Jones et al., 2009), durante il quale i partecipanti erano chiamati ad interagire preferenzialmente con uno sconosciuto del sesso opposto, oltre che con il proprio partner, per creare situazioni di “infedeltà” reale.

I risultati di questo studio (Zheng et al., 2021) hanno dimostrato che la somministrazione di ossitocina intranasale ha ridotto i sentimenti di gelosia e le valutazioni di eccitazione nei confronti di altri individui estranei in entrambi i sessi, dimostrandosi così efficace nel ridurre la gelosia in scenari di infedeltà emotiva e/o sessuale immaginati o reali. Ha inoltre ridotto significativamente i sentimenti negativi (tristezza e rabbia) e aumentato i sentimenti positivi esperiti dai partecipanti. Quindi, nel complesso, i risultati di questo studio, assieme ai risultati degli studi precedenti, sottolineano la funzione dell’ossitocina come promotore di maggiore attrazione verso gli attributi positivi del proprio partner nelle relazioni, che può aumentare di conseguenza la fiducia riposta nei loro confronti, diminuendo la gelosia percepita.

Considerando inoltre che i trattamenti con ossitocina intranasale non sono stati associati ad alcun effetto collaterale avverso, questo metodo sembra delinearsi come un modo sicuro ed efficace per facilitare la riduzione della gelosia presente all’interno delle relazioni sentimentali e per rafforzare e mantenere i legami tra partner (Zheng & Kendrick, 2021).

Per quanto riguarda le dimensioni patologiche, finora non sono stati pubblicati studi che riportano un’efficacia terapeutica dell’ossitocina intranasale sulla gelosia patologica, nonostante alcuni studi dimostrino l’influenza del neuropeptide sulle risposte e sulla connettività funzionale dei sistemi sia dopaminergici che serotoninergici, che sono gli attuali principali bersagli terapeutici per questo disturbo (Kendrick et al., 2017 ; Jiang et al., 2021).

 

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