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Questionario online SatisFACE: percezione dell’immagine digitale di sé – Survey Online

Il rapporto con l’immagine digitale di sé nelle comunicazioni virtuali e sui social network. COMPILA IL QUESTIONARIO ONLINE

ID Articolo: 185452 - Pubblicato il: 25 maggio 2021
Questionario online SatisFACE: percezione dell’immagine digitale di sé – Survey Online
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Il progetto SatisFace nasce dalla collaborazione tra la Facoltà di Psicologia dell’Università Vita Salute S. Raffaele e l’Università Sigmund Freud di Milano e mira ad indagare la percezione dell’immagine del sé in diversi contesti e costrutti psicologici.

 

Messaggio pubblicitario  La costruzione dell’immagine di sé è un processo complesso e dinamico, costituito dall’equilibrio tra la percezione di sé e la percezione che gli altri hanno di noi. La prima si riferisce a come noi stessi ci vediamo e riconosciamo, deriva da riflessioni sul nostro sé. La seconda è legata al modo in cui gli altri ci vedono e da come pensiamo di essere visti e percepiti dagli altri.

A causa dell’emergenza sanitaria e delle restrizioni anti-COVID, indispensabili per la salute pubblica, le comunicazioni online virtuali si sono necessariamente intensificate e il modo in cui interagiamo con gli altri si è trasformato.

La rappresentazione di sé online risulta differente rispetto a quella faccia a faccia, le interazioni virtuali sono senza dubbio più soggette a distorsioni dovute alla desiderabilità sociale: gli utenti hanno la possibilità di decidere quali caratteristiche fisiche e caratteriali esibire per aumentare l’approvazione sociale.

Sui social media non è infrequente imbattersi in foto o selfie accuratamente modificati tramite filtri, applicazioni di fotoritocco o make-up virtuale. La continua ricerca della perfezione, accessibile solo tramite fotoritocco o addirittura con il ricorso alla chirurgia plastica, promuove un modello di bellezza distorto e irraggiungibile, provocando un gap tra corpo reale e corpo ideale che altera l’autostima e il benessere personale e sociale.

La soluzione che ha permesso il rispetto del distanziamento sociale, pur assicurando una continuità lavorativa, educativa e relazionale sono le videochiamate. Le piattaforme digitali, utilizzate per favorire smartworking, didattica a distanza, e mantenere le relazioni interpersonali, ci sottopongono ad un costante confronto con l’immagine speculare del nostro stesso viso, permettendoci di vedere e alterare la naturale mimica facciale durante la conversazione o modificare la posa in modo da ottenere una miglior rappresentazione di noi nell’inquadratura. Il nostro volto diviene così lo stimolo più efficace e quello più esposto del nostro corpo, non solo agli occhi degli altri ma anche al nostro stesso sguardo.

Questa costante visione del proprio volto attraverso uno specchio virtuale può rappresentare una fonte di ansia e stress, in quanto induce a interrogarsi su sé stessi e sulla percezione che gli altri hanno di noi, generando così una possibile insoddisfazione dell’immagine di sé: oltre il 30% delle persone in videochiamata ha notato un difetto del proprio volto mai identificato prima (Pikoos, 2021).

Anche lo stato di salute personale può influenzare diversi atteggiamenti e comportamenti nel processo della costruzione dell’immagine di sé.

All’interno del contesto clinico, l’indagine si concentra sui pazienti con attuale o antecedente diagnosi di cancro, in quanto i pazienti oncologici comunemente sperimentano cambiamenti significativi a seguito delle terapie che mutano la relazione con l’immagine di sé.

L’associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) riporta che oltre il 50% dei pazienti oncologici si rivolge ai social per ulteriori informazioni sanitarie, per condividere la propria esperienza e ricevere supporto. Negli ultimi anni sono aumentati profili personali, gruppi e pagine dedicate alla condivisione e informazione oncologica.

Messaggio pubblicitario  Il progetto SatisFace nasce dalla collaborazione tra la Facoltà di Psicologia dell’Università Vita Salute S. Raffaele e l’Università Sigmund Freud di Milano e mira ad indagare la percezione dell’immagine del sé nei contesti sopra descritti e costrutti psicologici quali l’autostima, l’ansia e la depressione. La soddisfazione rispetto all’immagine di sé, così come declinata ed esplorata nel progetto SatisFace, si concentra sul viso, protagonista delle interazioni virtuali e sui social network. Questo è un aspetto estremamente innovativo dal momento che gran parte della letteratura sulla soddisfazione con l’immagine di sé prende in considerazione prevalentemente l’intero corpo.

Le attività previste dal progetto di ricerca sono volte ad approfondire, a livello teorico e pratico, come e se è cambiato il rapporto con il proprio viso nell’era digitale, come l’innovazione tecnologica ha portato ad una evoluzione dell’immagine digitale e se ci sono stati o meno risvolti e ripercussioni per i fruitori.

Il questionario, strutturato per tutte le persone maggiorenni, ha una parte specifica dedicata solamente ai pazienti che hanno affrontato un percorso di malattia oncologica per indagare il ruolo dello stato di salute nella relazione con l’immagine di sé mediata dalle tecnologie digitali.

 

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La ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato e per aver contribuito allo sviluppo della nostra ricerca.

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Bibliografia

  • Pikoos, T., Buzwell, S., Sharp, G., & Rossell, S. (2021). The ‘Zoom Effect’: Exploring the impact of video-calling on appearance dissatisfaction and interest in cosmetic treatment during the COVID-19 pandemic. PsyArXiv.
  • Associazione Italiana di Oncologia Medica
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