inTherapy

Prendersi cura di un anziano fragile. Guida pratica per il caregiver familiare (2020) di Giulia Avancini – Recensione del libro

Il libro Prendersi cura di un anziano fragile affronta la dimensione psicologica ed emotiva del caregiver ma anche questioni burocratiche ed organizzative

ID Articolo: 183432 - Pubblicato il: 25 marzo 2021
Prendersi cura di un anziano fragile. Guida pratica per il caregiver familiare (2020) di Giulia Avancini – Recensione del libro
Messaggio pubblicitario SFU 2020
Condividi

Il libro Prendersi cura di un anziano fragile, scritto con un linguaggio semplice e diretto, è dedicato a chiunque si occupi di un caro o di un assistito anziano nella condizione che il titolo definisce fragile.

 

Messaggio pubblicitario Laddove ci siano condizioni di malattia debilitante che modificano la qualità di vita di un soggetto anziano, si modificano non solo il ruolo e le funzionalità di vita di quel paziente, ma anche l’assetto familiare e di quotidianità che ruota attorno a lui. Si affaccia così sulla scena, affianco all’anziano, un co-protagonista ugualmente importante: il caregiver ovvero colui che se ne occupa. I caregiver, il più delle volte, sono familiari oppure operatori sanitari o ancora assistenti domestici che vivono giorno dopo giorno la nuova scenografia che la malattia ha deciso di inscenare.

Prendersi cura di una persona fragile introduce inevitabilmente difficoltà quotidiane complicando le vite di tutti, in particolare del caregiver che si ritrova costretto a districarsi tra impegni di lavoro, vita personale e doveri di cura. Se poi il caregiver è un figlio o un familiare a ciò si aggiunge la fatica emotiva di gestire emozioni e sentimenti alle volte contrastanti quali la stanchezza, la rabbia per la situazione, il senso di colpa per alcuni pensieri che possono sopraggiungere e la responsabilità nei confronti di un ruolo acquisito.

Il volume della Avancini dunque pone i riflettori proprio su questa figura, non certo per risolvere ed eliminare le difficoltà che possono presentarsi in quanto, come chiarisce bene l’autrice, non può esistere una soluzione univoca e indiscutibile, quanto piuttosto per aiutare a individuare diverse soluzioni alle situazioni fornendo una “cassetta degli attrezzi” personale.

Suddiviso in 7 capitoli, il libro si apre introducendo il concetto di caregiving e di altri termini chiarendone le definizioni e le caratteristiche. Gli inglesismi inevitabili che si ritrovano nel capitolo iniziale vengono tradotti al meglio e resi secondo un linguaggio chiaro e accessibile. Questo primo capitolo fornisce la spiegazione teorica e la visione di diverse autrici nonché la presentazione di alcuni dati statistici italiani. Per quanto potrebbe sembrare di difficile comprensione, la presentazione quasi da manuale ha lo scopo di offrire una consapevolezza profonda del ruolo e dell’importanza che esso ricopre per giungere agli elementi fondamentali di quella che viene definita “cura autentica”.

Messaggio pubblicitario I capitoli successivi affrontano da un lato la dimensione psicologica ed emotiva del caregiver cercando di far affiorare, attraverso esercizi specifici, la consapevolezza di bisogni personali e di emozioni prevalenti, dall’altro invece si sofferma su questioni maggiormente burocratiche e organizzative (luoghi di vita, gestione delle finanze, poteri decisionali). La caratteristica esperenziale-pratico è predominante nel volume: l’autrice propone diversi esercizi di riflessione personale e consigli utili per organizzare al meglio vari aspetti della quotidianità fornendo schemi e tabelle preimpostate.

Il capitolo finale, dedicato alla gestione della situazione con i più piccoli (figli, nipoti o parenti in età infantile), è meritevole di riflessioni. Attraverso una visione empatica e attenta l’autrice fornisce spunti utili per spiegare la nuova condizione ai più piccoli rendendoli partecipi del cambiamento inevitabile.

Prendersi cura di un anziano fragile fornisce istruzioni passo a passo e consigli pratici correlati da esempi di casi reali per meglio chiarire i diversi concetti; a tratti assume quasi le sembianze di un manuale che fornisce spiegazioni sulla metodologia di attivazione e i costi di diversi servizi. Il glossario finale fornisce un dizionario essenziale per districarsi all’interno di termini e abbreviazioni con cui si viene a contatto.

Compatto nel volume, di lettura scorrevole e con consigli pratici da applicare, aiuta il caregiver, o chiunque si occupi di assistenza, a trovare una propria dimensione di benessere percepito, facilita la relazione con la persona fragile conducendo a una gestione funzionale della quotidianità all’interno di una nuova dimensione del ciclo di vita di entrambi i protagonisti.

 

VOTA L'ARTICOLO
(Nessun voto)

Consigliato dalla redazione

Elderspeak: il linguaggio ageistico e i pregiudizi verso gli anziani

Elderspeak: quando la comunicazione con l’anziano è ageistica

L’elderspeak: un linguaggio infantile e semplificato che sottintende la presenza di una difficoltà di comprensione da parte dell’anziano.

Bibliografia

  • Avancini, G. (2020). Prendersi cura di un anziano fragile. Guida pratica per il caregiver familiare. Erickson.

 

State of Mind © 2011-2021 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario

Messaggio pubblicitario

Argomenti

Scritto da

Messaggio pubblicitario