Il sesso nella coppia e la pratica della non-monogamia eterosessuale: scambismo e poliamore

Scambismo e poliamore: pratiche sessuali che mettono a dura prova i rapporti o sviluppano una nuova lente attraverso cui concepire le relazioni intime?

ID Articolo: 170601 - Pubblicato il: 11 dicembre 2019
Il sesso nella coppia e la pratica della non-monogamia eterosessuale: scambismo e poliamore
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La cultura occidentale contemporanea onora la monogamia, sostenendola come uno standard morale ideale e come fondamento solido per la costruzione di interazioni sociali normative per individui, gruppi e istituzioni.

 

Shippers (2016) descrive questa monogamia istituzionalizzata e obbligatoria come:

Il dominio e la superiorità dell’etero-mascolinità, un insieme di aspettative culturali e un luogo sociale che offre agli individui una sola forma legittima di relazione intima.

Messaggio pubblicitario Questo modello monogamo è idealizzato nella storia dell’amore culturale dominante in cui un uomo incontra, corteggia, conquista una donna e si innamorano per sempre. Il sesso gioca un ruolo speciale in questo contesto, fungendo da rappresentazione simbolica della fusione di una coppia e del sé. Il sesso, come spiegano Jackson e Scott (2004), è visto come ciò che tiene la relazione insieme e, se questo non funziona, l’intera relazione cade a pezzi. In quanto tale, la fedeltà sessuale e l’esclusività sono le parole chiave di queste relazioni. Di conseguenza, questa natura “obbligatoria” della monogamia eterosessuale etichetta identità e pratiche sfidanti e differenti come devianti e inferiori.

Il risultato di questa prescrizione culturale è l’affermarsi della superiorità maschile. Nello specifico, le idee maschili tradizionali riguardano la convinzione del possesso esclusivo delle donne come proprietà sessuale; oppure si allontanano dalle idee di proprietà per abbracciare la tradizionale nozione di genere della mascolinità come prestazione competitiva con altri uomini. Infine, attualmente molti uomini si concentrano sulla cooperazione e la comprensione, misurando il “successo” in termini di soddisfazione dei partner: questo spostamento segna una potente trasformazione nelle dinamiche di potere di genere.

Il presente studio analizza le conseguenze della variazione di questa regola culturale, valutando in che modo l’intimità con partner diversi influenza gli ideali di genere e le dinamiche di potere. In particolare, vengono prese in considerazione due diverse forme di relazioni multiple tra partner: scambismo e poliamore. Lo scambismo si riferisce all’impegno reciproco e consensuale della coppia in relazioni sessuali extraconiugali, mantenendo il coinvolgimento emotivo esclusivo all’interno della coppia. Esso include una vasta gamma di pratiche sessuali, tra cui quelle denominate “soft swap” (in cui può esistere un gioco sessuale con gli altri, ma il rapporto sessuale è riservato alla coppia) e “hard swap” (in cui entrambi i partner possono impegnarsi nel rapporto sessuale con uno o più partner). Indipendentemente dalla pratica sessuale, per gli scambisti, il coniuge o il partner è il loro unico e vero amore (Bergstrand e Sinski, 2010). Al contrario, i poliamanti si concentrano intensamente sull’intimità emotiva e sull’impegno con tutti i partner, credendo che sia valido e utile mantenere relazioni intime, sessuali e amorose con più di una persona (Haritaworn et al., 2006). Come lo scambismo, il poliamore può assumere molte forme e racchiudere comportamenti diversi (es. vivere insieme come un’unica famiglia, partner multipli esterni al nucleo familiare, condivisione di un unico partner aggiuntivo).

Per raccogliere i dati utili alla ricerca sono state condotte interviste approfondite e semi-strutturate, progettate per consentire ai partecipanti di far emergere argomenti, esperienze e sentimenti rilevanti per loro. La guida all’intervista includeva domande focalizzate sulla storia delle relazioni, su come e perché i partecipanti hanno deciso di non osservare la pratica monogama, su come hanno negoziato queste relazioni, sui vantaggi e le difficoltà associate alle diverse esperienze e, infine, sulle loro percezioni riguardo all’amore e alle differenze di genere.

Ciò che emerge dall’analisi dei dati è un tema univoco sia agli scambisti che ai poliamanti, ossia la presenza di un accordo iniziale che rivela sia il desiderio di esplorazione sessuale condiviso dalla coppia, sia la necessità di proteggere la relazione e controllare i sentimenti che il sesso extraconiugale potrebbe evocare. Per fare ciò, queste coppie creano dei limiti attorno al tipo di attività sessuale che è ritenuta ammissibile ed è la presenza e l’interazione con gli altri uomini che devono essere controllate. In questo caso, infatti, si evince chiaramente un’importante dinamica di genere: una donna che fa sesso con un’altra donna o la coppia che condivide rapporti sessuali con un’altra donna non è considerata minacciosa; al contrario, un altro uomo è visto come potenzialmente minaccioso perché in grado di sostituire il partner.

Messaggio pubblicitario In questa configurazione, come spiega Schippers (2016), l’uomo è il soggetto desiderante e le donne sono oggetti del desiderio. Di conseguenza, queste donne sentono di lavorare insieme per il proprio piacere sessuale, ma anche, e soprattutto, per alimentare i desideri sessuali del partner. In altre parole, la ricompensa centrale del gioco sessuale femminile è la soddisfazione e il piacere degli uomini; questo rafforza il loro senso di mascolinità e il mantenimento del loro status di agente sessuale (la prospettiva di un altro uomo significherebbe gelosia, insicurezza e competizione), mentre le donne si esibiscono come oggetti stimolanti per loro. Tuttavia, queste pratiche sessuali scambiste sembrano rafforzare il sesso nella coppia eterosessuale. Nel caso in cui dalla pratica soft swap si aderisce alla pratica sessuale hard swap è necessario ridefinire regole, confini e limiti della pratica sessuale extraconiugale. Quindi, nello specifico, le coppie del presente studio hanno fatto affidamento su due strategie primarie e spesso collegate per contenere ed alleviare le paure e le insicurezze: 1) una comunicazione completamente onesta e 2) la creazione di regole per proteggere l’amore e l’impegno emotivo delle coppie. Gli obiettivi di queste strategie erano di favorire la comprensione e promuovere la fiducia nel fatto che il sesso con un’altra persone non avrebbe minato la connessione emotiva unica di una coppia. In questo senso, queste coppie hanno mantenuto gli aspetti chiave della gerarchia di genere e hanno valorizzato l’amore monogamo.

Mentre gli scambisti scollegano l’amore e il sesso per preservare la relazione d’amore unica e monogama prescritta dall’ideologia dell’amore romantico, i poliamanti sostengono che un rapporto intimo di amore e sessualità con una persona non impedisce relazioni simili con gli altri individui. Alcuni partecipanti di questo studio (3) hanno scelto il poliamore come una posizione puramente ideologica; cioè, credevano che la monogamia fosse una prescrizione sociale che limitasse la loro vita e quindi la rifiutavano. La maggior parte dei partecipanti, tuttavia, è emersa come poliamorosa perché voleva mantenere più relazioni intime importanti: alcuni erano scambisti che avevano scelto di passare alla poliamoria perché avevano sviluppato forti legami emotivi con i loro partner sessuali; altri si sono innamorati di una persona al di fuori dei loro matrimoni, ma erano ancora innamorati dei loro partner e insieme hanno deciso di diventare poliamorosi. Il resto dei partecipanti ha deciso congiuntamente come coppia di voler provare il poliamore come un modo per arricchire la propria vita ed espandere connessioni significative.

Indipendentemente da come i partecipanti sono entrati nelle relazioni poliamorose, molti hanno trovato la pratica di queste relazioni più impegnativa di quanto si aspettassero. Come gli scambisti hard swap, molti partecipanti poliamorosi hanno provato gelosia, ansia e paura di perdere i loro partner quando hanno iniziato a intrattenere relazioni amorose con altre persone (Mint, 2010). Per alcuni partecipanti (circa il 65%), queste emozioni diverse, come per gli scambisti, erano legate alle tradizionali dinamiche di genere. Anche in questo caso, era necessario stabilire delle regole che rientravano in due grandi categorie: quelle progettate per prevenire i sentimenti negativi e quelle create per mitigarli se si verificassero (Wolkomir, 2015). Due dei tipi più comuni di pratiche create per impedire sentimenti negativi sono stati la creazione di “potere di veto” riguardo ad altre relazioni (entrambe le persone potevano dire di no ad un evento, ad una persona o ad un tipo di attività sessuale che ha creato coercizione emotiva) e la conservazione di determinati spazi, esperienze ed eventi speciali per la coppia primaria (alcune coppie hanno concordato che avrebbero celebrato tutte le festività, i compleanni e gli eventi speciali insieme, altre ancora hanno riservato il sesso orale o altre pratiche sessuali solo l’uno per l’altro).

In sostanza, nonostante alcune dinamiche relazionali non siano state ancora annullate, le esperienze dei partecipanti con più amanti creano un’opportunità per sviluppare una nuova lente attraverso cui visualizzare relazioni intime, che non richiedono competizione o gerarchia di genere e permettono l’amore tra molti uguali. Questo studio, poiché si concentra principalmente su eterosessuali bianchi della classe media che praticano per lo più sesso diadico, si limita ad un’analisi delle relazioni connesse al potere di genere. Studiare altre configurazioni di relazioni poliamorose che incorporano varie identità sessuali o razziali e/o sesso triadico può consentire una maggiore comprensione delle dinamiche di genere, disuguaglianze razziali e sessuali (Schippers, 2016) e di come queste forme di intimità possano porre sfide al predominio maschile eterosessuale bianco. Infine, indagare come questi percorsi potrebbero essere diversi o problematici per gruppi differenti i e più emarginati rispetto ai partecipanti a questo studio fornirà una visione molto più sociologica delle complessità delle disuguaglianze interconnesse.

 

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Bibliografia

  • Bergstrand, C.; Sinski, J. (2010). Swinging in America: Love, Sex, and Marriage in the 21st Century. Denver, CO: Praeger.
  • Haritaworn, J.; Lin, C.; Klesse, C. (2006). Polyogue: A critical introduction to polyamory. Sexualities 9(5): 515–529.
  • Jackson, S.; Scott, S. (2004). The personal is still political: Heterosexuality, feminism and monogamy. Feminism & Psychology 14(1): 151–157.
  • Mint, P. (2010). The power mechanisms of jealousy. In: Barker M and Langdridge D (eds) Understanding Non-Monogamies. New York: Routledge, pp. 201–206.
  • Schippers, M. (2016). Beyond Monogamy: Polyamory and the Future of Polyqueer Sexualities. New York: New York University Press.
  • Wolkomir, M. (2015). One but not the only: Reconfiguring intimacy in multiple partner relationships. Qualitative Sociology 38(4): 417–438.

 

 

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