The Unsaid- Sotto Silenzio – Cinema & Psicoterapia n.31

Hunter, tre anni dopo il suicidio del figlio, si dedica a un nuovo e difficile caso. Il paziente gli ricorda suo figlio, ma nasconde un torbido passato.

ID Articolo: 103550 - Pubblicato il: 31 ottobre 2014
The Unsaid- Sotto Silenzio – Cinema & Psicoterapia n.31
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Antonio Scarinci.
Psicologo Psicoterapeuta. Socio Didatta SITCC

 

 

RUBRICA CINEMA & PSICOTERAPIA  n.31

The Unsaid – Sotto Silenzio (2001)

Proposte di visione e lettura (Coratti, Lorenzini, Scarinci, Segre, 2012)

 

Hunter dopo la morte del figlio divorzia e perde l’affetto della figlia. Tre anni dopo incontra una sua ex-studentessa che gli propone un caso. Il paziente gli ricorda suo figlio, ma nasconde un torbido passato.

 

Info

Diretto da Tom McLoughlin., con Andy Garcia, Teri Polo, Vincent Kartheiser, Linda Cardellini, Samuel Bottoms. Thriller. USA-CANADA 2001.

 

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Michael Hunter è uno psicologo di successo. Il figlio adolescente cade in depressione e il padre lo invia ad un collega per curarsi. Il figlio si suicida per l’impossibilità di sopportare il peso delle violenze sessua­li fatte dallo psicologo. Hunter dopo la morte del figlio divorzia e perde l’affetto della figlia. Tre anni dopo incontra una sua ex-studentessa che gli propone un caso. Il paziente gli ricorda suo figlio, ma nasconde un torbido passato. Michel è coinvolto in una catena di omicidi.

 

Motivi di interesse

I temi di questo thriller sono molteplici e offrono spunti di riflessio­ne su argomenti che si incontrano spesso in terapia.

L’incomunicabilità tra il padre psicologo e il figlio è rappresentata simbolicamente dalla porta sbattuta in faccia da Kyle a Michael, che traccia un solco di distanza incolmabile tra i due. La violazione riprovevole del setting del collega di Hunter che rende insopportabile la vergogna del ragazzo e lo porta al suicidio. 

Le accuse mosse dalla madre e dalla sorella al padre che si assume tutta la responsabilità dell’accaduto vivendone il senso di colpa.  Le risonanze del dottor Hunter, sollecitate da Tommy che assomiglia in modo sinistro a Kyle. Il riaccendersi dell’interesse del professionista che non può rimane­re indifferente al caso sottopostogli da una sua ex-allieva. 

Gli atteggiamenti di Tommy, influenzati da avvenimenti della sua storia di vita e il suo disagio che affonda le radici in un contesto fami­liare in cui le violazioni e l’abuso sono la vera ragione del disturbo.

I temi sono scottanti e il film non si sottrae dal proporli offrendo una ottima traccia da utilizzare per la loro elaborazione.

 

Indicazioni per l’utilizzo

Utile per i terapeuti e per i pazienti in una fase molto avanzata della psicoterapia, quando è possibile integrare i percorsi cognitivi extra riflessivi con il pensiero logico-riflessivo per elaborare i vissuti attraver­so modalità complesse.

 

Trailer

Si segnala anche: 

  • Reign Over Me. Un film di Mike Binder. Interpretato da Adam Sandler, Don Cheadle, Liv Tyler, Saffron Burrows, Donald Sutherland. USA 2007. Drammatico.
  • Gente Comune (Ordinary People). Un film di Robert Redford. Con Donald Sutherland, Timothy Hutton, Mary Tyler Moore, Judd Hirsch. Drammatico, USA 1980. Vincitore di quattro premi Oscar. Tratto dal romanzo di Judith Guest.
  • Maternity Blues – Il bene dal male. Un film di Fabrizio Cattani, con Andrea Osvart, Daniele Pecci, Monica Barladeanu, Chiara Martegiani, Marina Pennafina. Drammatico. Italia, 2011. 

 

 LEGGI ANCHE:

Rubrica Cinema & Psicoterapia

 

BIBLIOGRAFIA:

  • Coratti, B., Lorenzini, R., Scarinci, A., Segre, A., (2012) Territori dell’incontro. Strumenti psicoterapeutici, Alpes Italia, Roma. ACQUISTA ONLINE

 

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