Qualcosa è Cambiato – Cinema & Psicoterapia #1

Qualcosa è cambiato. Il film è molto utile per evidenziare e discutere con il paziente alcune credenze e processi centrali del disturbo ossessivo compulsivo

ID Articolo: 27944 - Pubblicato il: 18 marzo 2013
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RUBRICA CINEMA & PSICOTERAPIA  #1

Qualcosa è Cambiato (1997)

Proposte di visione e lettura (Coratti, Lorenzini, Scarinci, Segre, 2012)

Qualcosa è cambiato. (1997) - As good as it gets - Locandina

Qualcosa è cambiato. (1997) – As good as it gets – Locandina

INFO:

Qualcosa è cambiato. Un film di James L. Brooks. Interpretato da Jack Nicholson, Helen Hunt, Greg Kinnear, Cuba Gooding Jr., Skeet Ulrich.

Jack Nicholson e Helen Hunt, vinsero con questo film il Premio Oscar. Il film occupa il posto numero 140 de “I 500 Film più Grandi di Tutti i Tempi” (“The 500 Greatest Movies of All Time”) della rivista Empire.

Titolo originale As Good As It Gets. Commedia. USA 1997.

TRAMA:

Melvin Udall è un affermato scrittore che vive a New York. Ha un pessimo carattere, misantropo, non ama neri, omosessuali, vecchiette,cani ed ebrei. È ostile e umiliante con gli altri.

Carol, cameriera in un locale dove Melvin di solito va a mangiare por­tandosi dietro posate di plastica per la sua paura dei germi, è la madre di un bambino malato che ha bisogno di essere assistito con continuità.

Carol è costretta a licenziarsi per assistere suo figlio.

Melvin è scon­volto, il fatto stravolge le sue abitudini, solo Carol può servirlo, nessun altra cameriera è in grado di farlo senza creargli ansia.

Il susseguirsi di una serie di vicende porteranno Melvin a rendersi conto di come la presenza di Carol sia per lui impor­tante e, con non poche difficoltà, in modo goffo a confessare a Carol il suo amore.

MOTIVI DI INTERESSE: 

Melvin presenta una sintomatologia tipica del disturbo ossessivo-­compulsivo: in una scena del film mentre passeggia con Carol non può fare a meno di calpestare le linee orizzontali del pavimento, in altre sequenze ripete parole mentalmente, ha il timore dei germi e quando si reca al ristorante si porta le posate da casa, è eccessivamente attento ai dettagli, è meticoloso, è riluttante a svolgere attività di svago e a curare amicizie, si aspetta che gli altri si sot­tomettano esattamente al suo modo di fare, è rigido e testardo.

Quando si tratta di manifestare i suoi sentimenti lo fa in maniera così goffa e impropria che trasforma una dichiarazione d’amore a Carol in una offesa.

Ha scarsa consapevolezza dei suoi stati emotivi e soprattutto non riesce a padroneggiarli. Vuole evitare di non essere amabile, ma ha poche strategie, è centrato in maniera assoluta sul lavoro.

INDICAZIONI PER L’UTILIZZO: 

Il film può essere molto utile per evidenziare e discutere con il paziente alcune credenze e processi centrali del disturbo. Può motivare al cam­biamento, facendo intravedere la possibilità di migliorare la qualità di vita.

ARTICOLI SU: DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

BIBLIOGRAFIA: 


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