Messaggio pubblicitario

Il tradimento online e le ripercussioni nella coppia

Il tradimento online avviene per mezzo di apparecchiature elettroniche e può trattarsi di una relazione romantica o sessuale. 

ID Articolo: 122933 - Pubblicato il: 21 luglio 2016
Il tradimento online e le ripercussioni nella coppia
Messaggio pubblicitario SFU MAGISTRALE 09-2017 2
Condividi

Il tradimento online si differenzia dal tradimento classico per l’utilizzo di apparecchiature tecnologiche dotate nella maggior parte dei casi di connessione internet ed è definito come una tipologia di infedeltà costituita da una relazione romantica e/o sessuale che prende luogo tramite un contatto online e si mantiene maggiormente nel tempo attraverso conversazioni elettroniche che avvengono con comunicazioni tramite chat, giochi online, gruppi online.

Tosco A.*, Vianzone S.**, Chiapasco E.***

La soddisfazione nella relazione di coppia: i fattori che la determinano

Le relazioni di coppia sono da anni uno dei principali oggetti di studio da parte della psicologia. Si è dibattuto a lungo su cosa possa determinare una buona riuscita della relazione e cosa, invece, ne porti alla dissoluzione. Da quanto emerso, sembra che i concetti di autostima, benessere personale, soddisfazione all’interno della coppia e tradimento siano legati tra loro.

Ci si è concentrati per molto tempo sul costrutto di soddisfazione di coppia in quanto appare legato alla continuazione della relazione: più sono alti i livelli di soddisfazione all’interno della coppia, maggiori sono le possibilità che la coppia stessa duri a lungo (Erol & Orth, 2014). La soddisfazione di coppia, a sua volta, è influenzata da diversi fattori tra cui è possibile citare la comunicazione tra i partner, la capacità di esprimere e gestire le emozioni, aspetti legati alla personalità di ciascun individuo, l’attrazione verso il partner e la soddisfazione sessuale (Egeci & Gencoz, 2006; Fisher & McNulty, 2008; Gattis et al., 2004; Mark & Herbenick, 2014). Oltre a questi, sembra che l’autostima e il benessere personale giochino un ruolo particolarmente importante nel determinare il livello di soddisfazione della relazione. Nello specifico, vari studi (Diener et al.,1999; Erol & Orth, 2014; Murray et al., 1996; Shackelford, 2001) mostrano come essere sposati o, comunque, trovarsi in una relazione intima porti ad alti livelli di benessere personale che, a sua volta, dipende da una buona autostima. Sarebbe quest’ultima, secondo gli autori, a determinare un maggior senso di soddisfazione all’interno della coppia.

La dissoluzione della relazione: cosa la determina

All’opposto, uno degli elementi più comuni che portano alla dissoluzione della relazione è il tradimento da parte di uno o entrambi i partner (Heintzelman et al., 2014; Marin et al., 2014; Negash et al., 2014). I dati in letteratura mostrano come tra il 22 e il 25% degli uomini e tra l’11 e il 15% delle donne abbiano rapporti sessuali extraconiugali (Allen et al., 2005; Mark et al., 2011). Tra le conseguenze negative dell’infedeltà è possibile riscontrare la perdita della fiducia, un abbassamento dell’autostima, problemi emotivi come sintomi depressivi e ansiosi nel partner che ha subito il tradimento e sofferenza psicologica in chi ha commesso il tradimento (Brady et al., 2009; Gordon et al., 2004; Hall & Fincham 2009). A livello sociale, inoltre, la maggior parte delle persone disapprova l’infedeltà, la considera immorale e non perdonabile (Gallup, 2007, 2008). Il tradimento è, inoltre, la causa più comune di divorzio riportata dalle coppie (Marin et al., 2014; Winek & Craven, 2003). Nonostante questo, esistono varie ragioni che portano a tradire il proprio partner. Una delle prime motivazioni è la necessità di distrarsi dalla routine e dalla quotidianità (Hertlein e Piercy, 2006). Alcune persone, invece, lo fanno per vendicarsi del proprio compagno/a, altre perché sono state sedotte o per esprimere la propria libertà sessuale. Infine, c’è chi riferisce di provare dei vuoti all’interno della propria relazione che devono essere riempiti con altre persone (Pham et al., 2013; Yeniceri & Kokdemir, 2006).

Il tradimento online

Messaggio pubblicitario Un discorso a parte va dedicato al tema del tradimento online che è spesso fonte di svariate riflessioni. Il tradimento online, innanzitutto, si differenzia dal tradimento classico per l’utilizzo di apparecchiature tecnologiche dotate nella maggior parte dei casi di connessione internet ed è definito come una tipologia di infedeltà costituita da una relazione romantica e/o sessuale che prende luogo tramite un contatto online e si mantiene maggiormente nel tempo attraverso conversazioni elettroniche che avvengono con comunicazioni tramite chat, giochi online, gruppi online (Young et al., 2000). Accade spesso che da un banale ed innocente scambio di e-mail nasca un’intensa e appassionata relazione online che può poi scaturire in un incontro faccia a faccia e in un rapporto sessuale (Young et al., 2000). Dunque, la relazione diventa di tipo emozionale e/o sessuale con un’altra persona diversa dal proprio partner (Kimberly e Young, 2008).

Parlare di tradimento online assume connotazioni piuttosto complesse, in quanto non è possibile stabilire a priori quale sia il limite definito da ciascuna coppia; il tradimento online non è un assoluto, la linea di demarcazione tra ciò che è tale e ciò che non lo è appare piuttosto sottile.
Emergono, comunque, delle differenze significative tra uomini e donne: i primi, infatti, appaiono più risentiti nei casi di infedeltà sessuale, mentre le donne patiscono maggiormente l’infedeltà emotiva del proprio partner (Guadagno e Sagarin, 2015).

Come per il tradimento classico, anche nel caso del tradimento online esistono varie motivazioni che spingono le persone a metterlo in atto. Tra le teorie più accreditate è possibile ritrovare il modello ACE, elaborato da Young e collaboratori (Young et al.,2000), secondo cui la persona che tradisce lo fa spinto dalla consapevolezza dell’anonimato (A), dalla convenienza del rapporto (C) e dalla possibilità di fuga dalla realtà che il rapporto virtuale permette (E). Un altro modello che prova a spiegare i motivi che accompagnano un individuo a ricercare una relazione online è il modello AAA proposto da Cooper (2002). Secondo questo modello, una relazione online è basata su una buona accessibilità (A), data dal fatto che al giorno d’oggi è notevolmente più semplice procurarsi a poco prezzo apparecchi quali computer, smartphone o tablet; inoltre, una relazione online è affidabile (A) in quanto entrambi i membri si ritrovano nella medesima situazione, il che è probabile che porti a rispecchiarsi; infine, vige la regola dell’anonimato (A) come per il modello ACE.

Uno degli aspetti che incide in maniera più negativa è il segreto che si instaura all’interno della coppia. Il segreto è spesso anche il motore stesso della relazione online, tant’è che molte relazioni hanno fine nel momento in cui vengono accidentalmente scoperte (Mileham, 2004).

È possibile osservare alcune variazioni nelle abitudini dei soggetti che potrebbero aver intrapreso una relazione online come, ad esempio, un cambiamento nella routine sonno/veglia, la richiesta di maggiore privacy, la tendenza ad ignorare le faccende della famiglia, un aumento nell’utilizzo della menzogna, un cambiamento di personalità, la perdita di interesse in ambito sessuale e un minore investimento nella relazione coniugale (Young, 2006).

Nella maggior parte dei casi, l’incontro online è precedente all’incontro fisico. Sono stati individuati ben sette specifici aspetti dell’intimità correlata ad internet (Hertlein e Piercy, 2012):
1. Internet è utilizzato come un moderatore;
2. È largamente accessibile a tutti;
3. È conveniente in termini di costi;
4. Rende gli utenti anonimi, nel rispetto della privacy;
5. Facilita un’approssimativa interazione nella vita reale;
6. Considera l’ambiguità nella definizione dei comportamenti problematici;
7. Permette alle persone un diverso grado di accordo nei termini della realtà contro i propri ideali.

Da quanto detto finora, è possibile affermare come il tradimento sia un problema pervasivo con grosse ripercussioni sulla relazione e sui singoli individui coinvolti. La perdita di fiducia verso il proprio partner, il malessere emotivo, l’aumento di sentimenti quali rabbia, ansia, insicurezza, gelosia e risentimento portano a un drastico abbassamento del benessere personale e dell’autostima (Duba et al., 2008; Negash et al., 2014; Shackelford et al., 2002; Theiss & Solomon, 2008).

Cosa si può fare in questi casi? A chi rivolgersi per chiedere aiuto e/o consiglio?

Lo abbiamo domandato all’avvocato Edoardo Rossi, presidente dell’AMI (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani) della Regione Piemonte e Valle d’Aosta. Come spiega l’avvocato, il tradimento tradizionale e il tradimento online sono spesso connessi: più spesso un tradimento online si concretizza in un tradimento tradizionale, ma l’aspetto virtuale è quasi sempre presente. Molte sono le situazioni in cui uno dei due partner cerca di procurarsi le prove del tradimento subito. Bisogna fare molta attenzione a questi comportamenti, in quanto leggere messaggi di un amante nel cellulare del coniuge o la sua posta elettronica è considerato reato e, inoltre, tale materiale non può essere usato come prova per dimostrare il tradimento.

Sono necessarie prove raccolte in modo lecito come, ad esempio, quelle procurate da un investigatore privato.

Giuridicamente il tradimento deve essere provato deve venir meno il rapporto di fiducia ed è rilevante il fatto che il coniuge non adempia ai compiti richiesti dall’atto matrimoniale (…) ciò che preoccupa è la continuità dei messaggi, la sequenza di messaggi che porta alla crisi coniugale (…) il tradimento deve essere la causa che fa finire il matrimonio
afferma l’avvocato Rossi.

Messaggio pubblicitario centro psicoterapia Risulta fondamentale prestare attenzione a queste situazioni soprattutto nel caso in cui si sia in presenza di minori che, spesso, diventano le vittime e la parte realmente lesa di tutta la vicenda. Secondo l’avv. Rossi in questi casi è fondamentale un lavoro in sinergia, a massima tutela della coppia, tra psicologi e avvocati. Alcune ricerche (Atkins et al., 2010; Marin et al., 2014) hanno dimostrato come coppie in crisi a causa dell’infedeltà del coniuge siano state in grado di superare i problemi legati al tradimento attraverso una terapia di coppia che le ha supportate nel ricostruire la relazione, ritrovare la fiducia persa, aumentare il senso di benessere personale e la soddisfazione all’interno della vita coniugale.
È necessario essere consapevoli che si lavora per il bene delle coppie, provando a cercare e valutare con loro la possibilità di qualche risorsa propria di quella coppia, che possa permettere una risoluzione del problema.

Una crisi di coppia necessita sempre di una valutazione professionale interdisciplinare accurata per poter essere affrontata nel rispetto dei membri della coppia stessa e degli eventuali figli presenti. Una valutazione e un intervento che non dovrebbe quindi limitarsi ad una serie di atti giudiziali ma tenere conto anche della sofferenza che, inevitabilmente, appartiene sia alla persona tradita che al traditore.

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 7, media: 4,29 su 5)

Articolo consigliato dall'autore

Intervista con Massimo Recalcati

Amore, Tradimento, Perdono: Intervista con Massimo Recalcati

Non è più come prima (2014) - Intervista a M. Recalcati: l'amore e le relazioni sentimentali nel nostro tempo attraverso i concetti di tradimento e perdono

Bibliografia

  • Allen, E.S., Atkins, D.C., Baucom, D.H., Synder, D.K., Gordon, K., & Glass, S.P. (2005). Intrapersonal, interpersonal, and contextual factors in engaging in and responding to extramarital involvement. Clinical Psychology: Science and Practice, 12, 101-130.
  • Atkins, D.C., Marín, R.A., Lo, T.T.Y., Klann, N., & Hahlweg, K. (2010). Outcomes of couples with infidelity in a community-based sample of couple therapy. Journal of Family Psychology, 24, 212-216.
  • Becker, D. V., Sagarin, B. J., Guadagno, R. E., Millevoi, A., & Nicastle, L. D. (2004). When the sexes need not differ: Emotional responses to the sexual and emotional aspects of infidelity. Personal Relationships, 11(4), 529-538.
  • Brady, S.S., Tschann, J.M., Ellen, J.M., & Flores, E. (2009). Infidelity, trust, and condom use among Latino youth in dating relationships. Sexually Transmitted Diseases, 36, 227-231.
  • Cash, H., Rae, C. D., Steel, A. H., & Winkler, A. (2012). Internet addiction: A brief summary of research and practice. Current psychiatry reviews, 8(4), 292-298.
  • Diener, E., Suh, E.M., Lucas, R.E., & Smith, H.L. (1999). Subjective well-being: Three decades of progress. Psychological Bulletin, 125, 276-302.
  • Duba, J.D., Kindsvatter, A., & Lara, T. (2008). Treating infidelity: Considering narratives of attachment. The Family Journal, 16, 293-299.
  • Egeci, S.I., & Gencoz, T. (2006). Factors associated with relationship satisfaction: Importance of communication skills. Contemporary Family Therapy, 28, 383-391.
  • Erol, R.Y., & Orth, U. (2014). Development of self-esteem and relationship satisfaction in couples: Two longitudinals studies. Developmental Psychology, 50 (9), 2291-2303.
  • Fisher, T.D., & McNulty, J.K. (2008). Neuroticism and marital satisfaction: The mediating role played by the sexual relationship. Journal of Family Psychology, 22, 112-122.
  • Gallup. (2007). Gallup poll: Moral issues. http://www.gallup.com/poll/1681/Moral-Issues.aspx
  • Gallup. (2008). Gallup poll: Most Americans not willing to forgive unfaithful spouse. http://gallup.com/poll/105682/most-americans-willing-forgive-unfaithful-spouse.aspx
  • Gattis, K.S., Berns, S., Simpson, L.E., & Christensen, A. (2004). Birds of a feather or strange birds? Ties among personality dimensions, similarity, and marital quality. Journal of Family Psychology, 18, 564-574.
  • Gordon, K., Baucom, D., & Snyder, D. (2004). An integrative intervention for promoting recovery from extramarital affairs. Journal of Marital and Family Affairs, 30, 213-231.
  • Groothof, H. A., Dijkstra, P., & Barelds, D. P. (2009). Sex differences in jealousy: The case of Internet infidelity. Journal of Social and Personal Relationships, 26(8), 1119-1129.
  • Guadagno, R. E., & Sagarin, B. J. (2010). Sex differences in jealousy: An evolutionary perspective on online infidelity. Journal of Applied Social Psychology, 40(10), 2636-2655.
  • Hall, J.H., & Fincham, F.D. (2009). Psychological distress: Precursor or consequence of dating infidelity? Personality and Social Psychology Bulletin, 35, 143-159.
  • Heintzelman, A., Murdock, N.L., Krycak, R.C., & Seay, L. (2014). Recovery from infidelity: Differentiation of self, trauma, forgiveness, and posttraumatic growth among couples in continuing relationships. Couple and Family Psychology: Research and Practice, 3 (1), 13-29.
  • Hertlein, K. M., & Piercy, F. P. (2006). Internet infidelity: A critical review of the literature. The Family Journal, 14(4), 366-371.
  • Hertlein, K. M., & Piercy, F. P. (2012). Essential elements of Internet infidelity treatment. Journal of marital and family therapy, 38(s1), 257-270.
  • Mao, A., & Raguram, A. (2009). Online infidelity: The new challenge to marriages. Indian journal of psychiatry, 51(4), 302-304.
  • Marín, R.A., Christensen, A., & Atkins, D.C. (2014). Infidelity and behavioral couple therapy: Relationship outcomes over 5 years following therapy. Couple and Family Psychology: Research and Practice, 3 (1), 1-12.
  • Mark, K.P., & Herbenick, D. (2014). The influence of attraction to partner on heterosexual women’s sexual and relationship satisfaction in long-term relationships. Archives of Sexual Behavior, 43, 563-570.
  • Mark, K.P., Janssen, E., & Milhausen, R.R. (2011). Infidelity in heterosexual couples: Demographic, interpersonal, and personality-related predictors of extradyadic sex. Archives of Sexual Behavior, 40, 971-982.
  • McCown, J. A., Fischer, D., Page, R., & Homant, M. (2001). Internet relationships: People who meet people. CyberPsychology & Behavior, 4(5), 593-596.
  • McKenna, K. Y., Green, A. S., & Gleason, M. E. (2002). Relationship formation on the Internet: What’s the big attraction?. Journal of social issues, 58(1), 9-31.
  • Merkle, E. R., & Richardson, R. A. (2000). Digital dating and virtual relating: Conceptualizing computer mediated romantic relationships. Family Relations, 49(2), 187-192.
  • Mileham, B. L. A. (2007). Online infidelity in Internet chat rooms: An ethnographic exploration. Computers in Human Behavior, 23(1), 11-31.
  • Millner, V. S. (2008). Internet infidelity: A case of intimacy with detachment. The Family Journal, 16(1), 78-82.
  • Murray, S.L., Holmes, J.G., & Griffin, D.W. (1996). The benefits of positive illusions: Idealization and the construction of satisfaction in close relationships. Journal of Personality and Social Psychology, 70, 79-98.
  • Negash, S., Cui, M., & Fincham, F.D. (2014). Extradyadic involvement and relationship dissolution in heterosexual women university students. Archives of Sexual Behavior, 43, 531-539.
  • Pham, M.N., Shackelford, T.K., & Sela, Y. (2013). Women’s oral sex behaviors and risk of partner infidelity. Personality and Individual Differences, 54, 792-795.
  • Shackelford, T.K. (2001). Self-esteem in marriage. Personality and Individual Differences, 30, 371-390.
  • Shackelford, T.K., Buss, D., & Bennett, K. (2002). Forgiveness or breakup: Sex differences in responses to partner’s infidelity. Cognition and Emotion, 12, 299-307.
  • Theiss, J.A., & Solomon, D.H. (2008). Pairing the mechanisms that increase relational intimacy: The effects of uncertainty amount, open communication about uncertainty, and the reduction of uncertainty. Human Communication Resource, 34, 625-654.
  • Winek, J., & Craven, P. (2003). Healing rituals for couples recovering from adultery. Contemporary Family Therapy: An International Journal, 25, 249-266.
  • Winkler, A., Dörsing, B., Rief, W., Shen, Y., & Glombiewski, J. A. (2013). Treatment of internet addiction: a meta-analysis. Clinical Psychology Review,33(2), 317-329.
  • Whitty, M. T. (2003). Pushing the wrong buttons: Men’s and women’s attitudes toward online and offline infidelity. CyberPsychology & Behavior, 6(6), 569-579.
  • Yeniceri, Z., & Kokdemir, D. (2006). University students perceptions of, and explanations for, infidelity: The development of the Infidelity Questionnaire (INFQ). Social Behavior and Personality, 34, 639-650.
  • Young, K. S., (2006) Online Infidelity, Journal of Couple & Relationship Therapy: Innovations in Clinical and Educational Interventions, 5:2, 43-56
  • Young, K. S., Griffin-Shelley, E., Cooper, A., O’mara, J., & Buchanan, J. (2000). Online infidelity: A new dimension in couple relationships with implications for evaluation and treatment. Sexual Addiction & Compulsivity: The Journal of Treatment and Prevention, 7(1-2), 59-74.
State of Mind © 2011-2017 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario SCUOLA DI PSICOTERAPIA
Messaggio pubblicitario centro psicoterapia

Messaggio pubblicitario