Senza rimpianti senza rimorsi (2025)
Meglio vivere di rimpianti o di rimorsi. È preferibile non aver osato e restare nel dubbio o agire e correre il rischio di sbagliare? Cosa sarebbe successo se avessi…?
Queste solo alcune delle riflessioni che ci aprono al tema dei rimpianti e dei rimorsi, trattati all’interno dell’ultima pubblicazione di Simona Milanese, medico, psicoterapeuta e ricercatrice e formatrice presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo, dal titolo Senza rimpianti senza rimorsi. Strategie per disinnescare l’infelicità (2025).
All’interno del libro viene fornita un’ampia panoramica per comprendere meglio cosa possa accomunare e distinguere i due termini, mettendo in luce proprio come il rimpianto sia figlio dell’inazione, che ci parla di occasioni non colte, di amori non dichiarati o di sogni abbandonati, mentre il rimorso nasce da azioni che hanno potuto ferire, dove si è trasgredito o sbagliato: entrambi ci mettono in dialogo con un nostro passato, un tempo in cui non ci è più possibile agire.
Rimorsi e rimpianti fanno parte del vissuto di ognuno di noi ci spiega l’autrice, sottolineando come non sia possibile pensare ad una vita priva di essi, perché gli stessi sono un derivato del libero arbitrio, ossia della nostra libertà di scegliere, qualcosa da cui non si può sfuggire, perché come già ricordato anche dal nostro Kierkegaard, anche l’eventuale non scelta è pur sempre una scelta.
Cosa fare allora?
Il libro Senza rimpianti senza rimorsi (2025) si propone come un utile strumento per imparare a gestire rimpianti e rimorsi.
Il testo di Simona Milanese infatti ci accompagna a comprendere nei vari capitoli, le trappole che possono bloccarci in tali meccanismi aiutandoci ad utilizzare rimpianti e rimorsi come bussole per il cambiamento, perdonarci e liberarci dal passato, fare spazio al presente e costruire o comunque aprirci ad un futuro migliore e felice.
Rimpianti e rimorsi a quali emozioni ci aprono?
L’autrice approfondisce anche le caratteristiche specifiche delle risposte emotive che contraddistinguono il rimpianto e il rimorso. In tal senso ci spiega come il rimorso sia un’emozione morale, come il senso di colpa, la vergogna, e come tale emozione sia legata alla percezione del giusto o sbagliato, a che fare con norme sociali il senso di responsabilità verso gli altri; mentre rimpianto è un’emozione più “esistenziale” insieme all’angoscia sui temi per la appunto esistenziali e richiedono a una riflessione rispetto anche alla ricerca di significato.
In tal senso l’autrice aiuta a cogliere anche come tale distinzione diventa utile per comprendere poi come gestire tali stati emotivi, in quanto il rimorso richiede una riparazione sociale e di ricostruire dove si è rotto, mentre il rimpianto richiama a dovere trovare il significato, il senso della propria vita o/e del cambiamento che si vorrebbe apportare alla stessa.
Senza rimpianti senza rimorsi (2025): cosa può intrappolarci in tali vissuti?
Simona Milanese, all’interno del settimo capitolo offre una carrellata delle più comuni tentate soluzioni fallimentari ossia, secondo il modello strategico, tutto ciò che la persona fa o non fa nel tentativo di risolvere il problema e che invece di rivelarsi utile lo mantiene e peggiora.
Fra queste, ad esempio, ruminare e rimuginare su eventi passati con l’effetto di sperimentare ancora più tristezza, senso di colpa o frustrazione; sfogarsi e lamentarsi assumendo comunque un atteggiamento passivo rispetto alla propria vita; negare e fuggire dal dolore cercando continue distrazioni o non affrontando il problema oppure all’opposto chi rimane totalmente intrappolato nel dolore, tentativi di razionalizzare e voler capire il perché è accaduto o non accaduto qualcosa, ricercare continue rassicurazioni da parte degli altri su i propri vissuti, sprofondare nei sensi di colpa, autopunirsi oppure riversare la colpa agli altri della propria frustrazione, insuccessi e/o dolore.
Dall’ottavo capitolo del libro Senza rimpianti senza rimorsi (2025) in poi si entra nel vivo di alcuni suggerimenti, sempre in chiave strategica, su come guarire il passato ed utilizzare in maniera funzionale rimpianti e rimorsi.
L’autrice fornisce oltre a ritagli di casi clinici, alcuni esercizi e prescrizioni terapeutiche per potere come nel mito della Fenice, risorgere dalle proprie ceneri, come ad esempio scrittura, importantissimo strumento dal forte valore terapeutico, dove la persona può narrare e trascrivere, attraversare e far decantare il proprio dolore, trascrivere di colpe oppure di torti subiti, scrivere delle lettere della rabbia oppure tenere un diario delle proprie colpe, per avviare un viaggio di trasformazione, alla ricerca di senso e della felicità.
Senza rimpianti senza rimorsi (2025): cosa si intende per felicità e trovarla?
Altro tema su cui l’autrice si sofferma a partire dal decimo capitolo del libro Senza rimpianti senza rimorsi (2025) e con un piacevole intreccio tra psicologia e filosofia si affronta il tema della felicità, un quesito antico quanto la storia dell’umanità. Dalle sapienze antiche già a partire dalla cultura greca la felicità corrispondeva con l’eudaimonia ossia la buona riuscita del proprio demone, per Epicuro con l’assenza di dolore e la ricerca di piacere equilibrati e per Kant qualcosa di irraggiungibile perché soggettivo e instabile. Ma sappiamo bene che la felicità è una condizione fortemente soggettiva complessa che richiede però impegno, amore ed armonia nel rapporto con noi stessi, gli altri ed il mondo, con il nostro essere al mondo e nel mondo e con il nostro agire.
Come ci ricorda pertanto Simona Milanese all’interno del suo libro Senza rimpianti senza rimorsi (2025), rimpianti e rimorsi fanno parte della vita di ogni essere umano e la via d’uscita non è combatterli ma riuscirei a trasformarli in azione; rimorsi e rimpianti possono essere utilizzati come bussole nel nostro presente e per costruire il nostro futuro, e come ci ricordavano i filosofi esistenzialisti, seppur non sempre accade ciò che vogliamo siamo pur sempre responsabili di chi siamo e di ciò che scegliamo di fare e di essere, ed il libro in questione ritengo essere un utilissimo contributo in tale scelta.