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Descrivere le relazioni di oggi: quali sono e cosa significano le parole del dating

Le dating app hanno segnato un’evoluzione delle relazioni e la nascita di neologismi. Quali sono e cosa significano?

Di Chiara Cilardo

Pubblicato il 31 Mag. 2024

Le dating app

PSICOLOGIA DIGITALE – (Nr. 54) Dating app e nuove parole per descrivere le relazioni

Le app di dating, come i canali tradizionali, rispondono a bisogni universali che trascendono le epoche e le tecnologie: il bisogno di connessione, di costruire relazioni significative, di comunità. Tutti cercano di soddisfare questi desideri e, se prima del digitale si corteggiava attraverso lettere d’amore e compilation personalizzate, oggi si scrivono messaggi e si creano playlist su Spotify. Ma se da un lato i bisogni rimangono gli stessi, nuovi mezzi hanno ampliato le possibilità e generato nuove dinamiche (Bandinelli & Gandini, 2022). App di dating come Tinder, Meetic, Hinge, OkCupid e molte altre sono sul mercato da oltre dieci anni. In questo lasso di tempo sono diventate sempre più utilizzate: oggi si stima che nel mondo siano attivi circa 366 milioni di utenti (Statista, 2024). Il proliferare di questi strumenti ha provocato un profondo cambiamento culturale, trasformando modalità e aspettative della ricerca di partner. Sono nati anche neologismi, parole che rappresentano modalità di interagire inedite: questa evoluzione linguistica descrive una vasta gamma di norme, comportamenti e obiettivi relazionali non ancora codificati (George, 2024). Se le parole servono a rappresentare ed esprimere significati, l’aggiornamento del linguaggio delinea nuovi fenomeni e modalità di approcciarsi alle relazioni. Quali sono i principali neologismi nati dalle app per appuntamenti? Cosa significano e come descrivono le relazioni moderne?

Vocabolario contemporaneo delle dating app

Questo moderno vocabolario evidenzia un approccio più scettico e strategico al corteggiamento, focalizzato sull’evitamento delle incognite più che sull’idealizzazione dell’amore; rappresenta un cambiamento culturale che enfatizza l’individualismo, la gestione del rischio e il controllo nelle relazioni (Lad, 2024).

Il glossario delle nuove parole legate alle app di incontri è ampio e vario; tra le più utilizzate abbiamo:

  • Situationship: rapporto ambiguo non definito, senza chiarezza su ruoli e obiettivi della relazione;
  • Cushioning: mantenere attive delle relazioni “di back up”, di riserva, di protezione in caso di rottura, su cui ripiegare nel caso in cui la relazione principale non vada a buon fine;
  • Ghosting: interrompere bruscamente e senza spiegazioni ogni forma di contatto con una persona con cui si stava interagendo o uscendo;
  • Zombieing o submarining: ritorno improvviso di un partner che in passato ha interrotto i contatti come se non ci fosse mai stata alcuna sospensione del rapporto;
  • Date of View: appuntamento durante il quale vengono poste domande come si fosse a un colloquio di lavoro o un’audizione, una sorta di approccio analitico alla conoscenza di un potenziale partner;
  • Breadcrumbing: l’invio di segnali vaghi e occasionali (per esempio, like sui social) al fine di mantenere vivo l’interesse senza impegnarsi in interazioni significative;
  • Stashing: nascondere la propria relazione romantica a familiari, amici, colleghi;
  • Benching: tenere qualcuno “in panchina”, di riserva, senza impegnarsi completamente in una relazione ma senza interrompere completamente il contatto, continuando a vedere altre persone tenendo aperta l’opzione di uscire con quella persona in futuro;
  • Orbiting: mantenere dei contatti online con un ex (like, commenti, visualizzazioni) anche se non si ha più alcun coinvolgimento nella vita reale;
  • Slow fade: terminare una relazione in modo graduale diminuendo progressivamente e lentamente la frequenza dei contatti e dei messaggi per evitare una fine brusca.

Questi termini sono più che semplici neologismi: indicano una mentalità più fluida e mutevole, l’attenzione focalizzata più a schivare potenziali danni e inconvenienti che puntare all’obiettivo finale (come trovare una relazione solida e a lungo termine). C’è quasi un approccio alla ricerca del partner “analitico”, di “test & learn”: si raccolgono dati e informazioni, si fanno piccoli e controllati esperimenti, si applicano i risultati per ottimizzare le decisioni. Insomma, un approccio cauto e centrato sulla riduzione dei rischi (George, 2024). La compatibilità viene vista come un matching di determinate caratteristiche e non come scoperta ed esplorazione approfondite: se da un lato si è più fluidi, aperti, meno definiti, dall’altro arrivano “oneri aggiuntivi”, come il doversi orientare in una scelta potenzialmente infinita e incerta, con la tendenza a mantenere più opzioni aperte e ad evitare un pieno coinvolgimento finché non si è sicuri della scelta migliore.

Come le app di dating hanno cambiato le relazioni

Le parole non sono solo parole ma simboli che esprimono concetti, idee e relazioni; possono evolvere nel tempo acquisendo altri significati e ne possono nascere di nuove. Le parole si trasformano ed evolvono assieme ai cambiamenti culturali, sociali e tecnologici. E tutte queste nuove parole che cosa ci dicono sulle relazioni?

Quello che emerge analizzando questi neologismi è un’ambiguità di fondo e la paura di dover sacrificare la propria autonomia e flessibilità in favore di un impegno “ufficiale”. Questa indeterminatezza è sia ricercata che rifiutata: l’ambiguità relazionale nasce dal bisogno di proteggersi ma al tempo stesso espone a scarsa comunicazione, mancanza di intimità emotiva e eccesso di opportunità; il risultato è un insieme di sentimenti negativi, ansia, calo dell’autostima (Lad, 2024). Queste tattiche sostituiscono l’esplorazione e danno un senso di controllo, creando però anche distanza e false sicurezze, svelando in realtà la paura dell’inaspettato e di sentirsi vulnerabili. Ma è un controsenso: evitare la vulnerabilità mentre si cerca intimità può portare ad un limbo emotivo, all’assenza di fiducia reciproca, alla mancanza di vera connessione con l’altro, tutte cose che sono alla base delle relazioni significative (Bandinelli & Gandini, 2022). La vera intimità si trova nell’apertura, nella spontaneità e non nel controllo o nell’evitamento dell’incertezza; le connessioni più profonde emergono dall’imprevisto, dall’inaspettato. L’incertezza in questo ambito non è una minaccia ma un invito: l’amore non è un enigma da risolvere, un puzzle da comporre, ma qualcosa da scoprire e coltivare.

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