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Il benessere al centro della psicologia positiva

Esploriamo i fondamenti della Psicologia Positiva le sue applicazioni per promuovere il benessere, l'ottimismo e la crescita personale

Di Alessandro Ocera

Pubblicato il 22 Nov. 2023

La ricerca del benessere: il cuore della psicologia positiva

Nel mondo complesso e frenetico di oggi, il benessere è diventato un obiettivo condiviso da individui e comunità. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il benessere è uno “stato positivo sperimentato da individui e società” (OMS, n.d.). È fortemente influenzato da fattori sociali, economici ed ambientali. Ma cosa implica esattamente il benessere?

Il benessere, come definito dall’OMS, abbraccia la qualità della vita e la capacità delle persone e delle comunità di contribuire al mondo con un senso di significato e scopo. Tuttavia, il benessere non è un concetto monolitico; può essere suddiviso in due componenti principali: il benessere affettivo e il benessere cognitivo.

Il benessere affettivo riguarda l’esperienza di emozioni positive, come la felicità, in contrasto con l’assenza di emozioni negative, come la tristezza o il malessere. Questa componente riflette le nostre esperienze quotidiane di benessere emotivo ed è strettamente collegata alle nostre emozioni e stati d’animo (APA, n.d.).

Il benessere cognitivo, d’altro canto, riguarda la valutazione globale che facciamo della nostra vita. Questa valutazione tiene conto di come vediamo la nostra vita nel suo complesso, compresi aspetti specifici come il nostro livello di soddisfazione lavorativa. In altre parole, il benessere cognitivo si riferisce alla nostra percezione della qualità della vita (APA, n.d.).

Per esplorare ulteriormente il benessere e promuoverlo, è emersa una branca della psicologia conosciuta come “psicologia positiva” o “psicologia del benessere“. Il “Positive Psychology Center” dell’Università della Pennsylvania definisce questa disciplina come lo studio scientifico delle qualità che permettono a individui e comunità di prosperare (Positive Psychology Center, n.d.).

La psicologia positiva, quindi, esamina i fattori che contribuiscono al benessere sia a livello individuale che collettivo e sviluppa strategie e interventi volti a migliorare la qualità della vita e a favorire il senso di realizzazione personale.

Una nuova prospettiva: la nascita della psicologia positiva

Per anni, la psicologia si è concentrata principalmente sulle sofferenze umane e sulle cause e sintomi delle malattie mentali. Sebbene sia estremamente importante al fine dei trattamenti delle condizioni patologiche, questo approccio rischia in alcuni casi di trascurare i fattori che rendono la vita più degna di essere vissuta (International Positive Psychology Association, n.d.).

La Psicologia Positiva è stata fondata da Martin E.P. Seligman (Seligman & Csikszentmihalyi, 2000), durante il suo mandato come presidente dell’American Psychological Association. Questa disciplina si basa sulla convinzione che le persone desiderano non solo ridurre la sofferenza ma anche condurre una vita significativa e appagante, coltivare ciò che c’è di migliore in loro stessi e arricchire la loro esperienza di amore, lavoro e gioco.

La Psicologia Positiva non solo cura il danno psicologico, ma costruisce forza e risorse in ottica di crescita e miglioramento del proprio benessere.

Questa branca della psicologia si concentra su tre aspetti (International Positive Psychology Association, n.d.):

  • Esperienze soggettive positive: soddisfazione del passato, felicità presente e speranza futura.
  • Tratti individuali positivi: amore, coraggio, creatività, e altro.
  • Istituzioni positive: virtù civiche e forze comunitarie.

La psicologia positiva: aree di intervento

La Psicologia Positiva, secondo la Società Italiana di Psicologia Positiva, si estende in vari ambiti, offrendo un approccio versatile che abbraccia le sfide e le opportunità della vita quotidiana (Società Italiana di Psicologia Positiva, n.d.):

  • Ambito Clinico: la Psicologia Positiva, in ambito clinico, si allinea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, mirando a sviluppare il benessere soggettivo come correlato della promozione della salute e della prevenzione. In questo contesto, si tratta non solo di affrontare il malessere o la psicopatologia, ma anche di promuovere comportamenti che contribuiscano a un miglioramento della qualità di vita.
  • Ambito Educativo: promozione della crescita individuale e delle interazioni positive tra gli studenti, inclusi quelli a rischio. L’obiettivo principale è lavorare su dimensioni positive come la gratitudine, l’ottimismo e la soddisfazione della vita per migliorare il benessere dei bambini e degli adolescenti, nonché la qualità del loro apprendimento.
  • Ambito Comunitario: la Psicologia Positiva ha contribuito significativamente allo sviluppo di ricerche e progetti di intervento nella psicologia di comunità, promuovendo la resilienza e l’empowerment come risorse per sviluppare comunità virtuose e resilienti.
  • Ambito Lavorativo: nell’ambito organizzativo, la Psicologia Positiva identifica e sviluppa interventi per migliorare il benessere individuale, le prestazioni e il clima organizzativo all’interno delle aziende.
  • Ambito Sanitario: la Psicologia Positiva affronta la sfida di convivere positivamente con la malattia, consentendo a pazienti, familiari e professionisti sanitari di mobilizzare risorse come la resilienza, la speranza e la costruzione di significato per affrontare costruttivamente le sfide legate alla salute.

La potenzialità della psicologia positiva

La Psicologia Positiva ci guida alla scoperta di un mondo di possibilità e prosperità. In un’epoca segnata da sfide e stress, il benessere è diventato un faro per individui e società

La Psicologia Positiva, nata sotto la guida di Martin E.P. Seligman, ci spinge a non accontentarci di eliminare la sofferenza, ma a coltivare risorse, virtù e punti di forza che ci conducano a una vita significativa e felice. Questa prospettiva si estende in diversi contesti, dal clinico all’ambiente lavorativo. 

Ci invita a cercare la gioia, a nutrire il nostro potenziale, e a vivere una vita ricca di significato. È un invito a vivere in pienezza, ad abbracciare tutto ciò che la vita ci offre e a pensare in modo positivo. 

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