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“Ma se glielo dico, poi temo che…”: l’importanza di essere autentici nelle relazioni

L’autenticità nelle relazioni può essere conquistata con fatica, ma presenta alcuni vantaggi significativi

Di Micol Agradi

Pubblicato il 12 Ott. 2023

Aggiornato il 13 Ott. 2023 12:23

La paura di essere sinceri col partner

Sarà capitato a chiunque di noi, almeno una volta, di accorgersi di non essere totalmente sinceri con il proprio partner o, meglio, completamente trasparenti e genuini. Questo non si riferisce solo a questioni che, per alcuni, possono essere etiche (come ad esempio un tradimento), ma anche a quei pensieri che si riferiscono alle nostre opinioni o preferenze che decidiamo di omettere al partner per svariati motivi. Non a caso, la maggior parte delle persone arriva in terapia con la consapevolezza di essere vulnerabile nelle proprie relazioni, confessando pensieri come:

  • “Se gli dico come mi sento veramente, penserà che sono pesante, morbosa o appiccicosa…”
  • “Non le manderò un messaggio per primo: devo essere sicuro che le piaccio prima di fare qualsiasi cosa.”
  • “Mi annoio ad andare per musei, ma il mio partner lo adora. In tutti questi anni non sono riuscita a dirglielo perché ho paura di deluderlo e di farlo rimanere male.”

In tutti e tre i casi, la paura comune è quella di essere scoperti per quello che si è veramente, pena il rischio di subire un contraccolpo emotivo: un rifiuto, uno sguardo di disapprovazione o una sensazione di inadeguatezza.

L’autenticità nelle relazioni sociali e affettive

Anche se spesso abbiamo paura di essere noi stessi, essere visti e accettati per quello che siamo è quello che desideriamo di più. Sentirsi visti e riconosciuti è un bisogno che, in età adulta, impariamo ad esprimere in modo più o meno funzionale a seconda di come abbiamo imparato a soddisfarlo in infanzia, a partire dal modello genitoriale. Il bisogno di appartenere ed essere connessi con gli altri è importante per la nostra sopravvivenza.

A questo proposito, alcuni recenti studi hanno dimostrato che essere autentici migliora la salute del cervello e porta a una maggiore soddisfazione di vita e a un accresciuto benessere psicologico. Al contrario, quando non siamo autentici, tendiamo a disconnetterci dal nostro vero sé e, di conseguenza, dal nostro partner, creando dei precedenti che finiscono per accumularsi gli uni sugli altri: una volta abbiamo omesso dire al partner che una certa frase ci ha fatto rimanere male e un’altra possiamo trovarci in preda a una crisi di rabbia, dove finiamo per confessargli tutto con risentimento e aggressività

Tre motivi per cui temiamo la sincerità col nostro partner

Secondo la Dottoressa Travers, ci sarebbero tre principali ragioni per cui a volte preferiamo nascondere il nostro vero sé nei rapporti sentimentali.

Abbiamo paura che al partner non piacerà ciò che nascondiamo

Ciò che spesso guida un comportamento non autentico nelle relazioni è la paura del rifiuto e di non essere in grado di soddisfare gli standard del proprio partner. Questa paura può costringerci a diventare qualcun altro per essere percepiti come simpatici e attraenti, fino a creare un vero e proprio Falso Sé che ci dà l’apparenza di difenderci dalle invalidazioni esterne. Tutto ciò, però, può essere emotivamente faticoso e rafforzare la convinzione di non essere abbastanza.

A noi stessi non piace quello che siamo

Quando non ci piacciamo, non capiamo o non conosciamo il nostro vero sé, può essere difficile esprimersi senza filtri. In alcuni casi, potremmo essere coinvolti inconsapevolmente in un pregiudizio di conferma, in cui guardiamo al nostro ambiente per confermare le convinzioni che già abbiamo. Ad esempio, se riteniamo di non essere adeguati, con una certa inconsapevolezza potremmo cercare un partner che confermi le nostre convinzioni negative su noi stessi.

Inseguiamo un ideale di sé perfetto

La teoria del confronto sociale dice che è naturale paragonare noi stessi agli altri perché ciò risponde al nostro bisogno evolutivo di voler far parte di un gruppo e aumentare le possibilità di sopravvivenza. Nella società moderna, sopravvivere spesso significa ottenere l’accettazione attraverso la validazione altrui. Nel tentativo di essere approvati, tuttavia, potremmo trovarci a nascondere il nostro autentico.

Come essere più autentici nella relazione

L’autenticità nelle relazioni può essere conquistata con fatica, ma presenta anche dei vantaggi significativi. Una recente ricerca conferma che, quando i partner si percepiscono a vicenda come autentici, ne giova la fiducia reciproca, l’impegno e la soddisfazione all’interno della relazione. In questa direzione, la Dottoressa Travers indica alcuni importanti cambiamenti di prospettiva che potremmo apportare per approfondire autenticamente i nostri legami:

  • Quando la paura del rifiuto è intensa, potremmo provare a farci le seguenti domande: “Se un mio amico fingesse di essere qualcun altro per la felicità del suo partner, gli consiglierei di continuare la relazione o di rivalutarla?” oppure “Se il mio partner trovasse poco attraente la mia vera natura, sarebbe meglio spendere la mia energia per cercare di fargli cambiare idea o per trovare qualcuno che mi apprezzi per come sono?”. Queste domande potrebbero ricordare a noi stessi che i difetti e le imperfezioni sono parti di ogni individuo. 
  • Quando abbiamo una bassa autostima, possiamo lavorare per rafforzare le nostre credenze più funzionali e accettare che possiamo essere noi stessi, ed è possibile essere visti e apprezzati per quello che si è.
  • Quando inseguiamo un’ideale di sé perfetto, è importante ricordarci che non abbiamo il dovere di essere impeccabili con nessuno. Se seguiamo questa filosofia abbastanza a lungo, potremo imparare a far entrare nel nostro mondo interiore un partner che ci sostenga e che apprezzi la nostra autenticità tanto quanto lo facciamo noi con noi stessi.
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