Il processo decisionale sociale nelle donne con un Disturbo da Uso di Cocaina

Sebbene il Disturbo da Uso di Cocaina sia più comune tra gli uomini, le donne sembrano avere problemi legati alla sfera lavorativa e a quella sociale

ID Articolo: 194940 - Pubblicato il: 19 settembre 2022
Il processo decisionale sociale nelle donne con un Disturbo da Uso di Cocaina
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Viola e colleghi, nel 2019, hanno condotto una ricerca per esplorare il processo decisionale sociale in un campione di donne con Disturbo da Uso di Cocaina, utilizzando i paradigmi Dilemma del Prigioniero o Ultimatum Game.

 

Il processo decisionale

Messaggio pubblicitario  All’interno di una società, costituita da relazioni interpersonali e di gruppo, alcuni processi affettivi e cognitivi regolano la capacità di interagire in ambienti sociali. Tra questi, ad esempio, la necessità di prendere decisioni e formulare giudizi guidano il comportamento e influenzano gli altri (Hinterbuchinger et al., 2018). Il processo decisionale fa riferimento a una specifica funzione cerebrale di selezione di un piano d’azione tra diverse alternative (Hulka et al., 2014). Alla base di tale processo, nei contesti sociali, sono coinvolti anche i processi psicologici tra cui l’altruismo, la fiducia, la cooperazione e molti altri che vengono concettualizzati come “processi decisionali sociali” e sono stati studiati soprattutto nel settore economico comportamentale (Fehr & Camerer, 2007). Ultimamente, diversi studi si sono occupati di incorporare le neuroscienze comportamentali nello studio di tali processi per facilitare la comprensione della psicopatologia legata ai disturbi del funzionamento sociale (Wang et al., 2015). Inoltre sono stati sviluppati diversi strumenti sulla base dei paradigmi della teoria dei giochi che, tramite la simulazione di scelte da prendere nella vita reale, sono utili per comprendere il comportamento di pazienti psichiatrici nelle situazioni sociali. Tra questi, alcuni dei principali sono il Dilemma del Prigioniero (PD; Stewart & Plotkin, 2013) e l’Ultimatum Game (UG; Hinterbuchinger et al., 2018), che sono paradigmi ampiamente utilizzati nella psicologia sperimentale per testare i risultati della “cooperazione” rispetto all’”abbandono” in situazioni sociali complesse (Soutschek et al., 2015). Il primo ha come obiettivo quello di minimizzare le punizioni o evitare esiti negativi; l’Ultimatum Game, invece, ha come scopo quello di massimizzare i guadagni della ricompensa scegliendo l’opzione migliore all’interno di uno scenario ipotetico. Entrambi i paradigmi prevedono che i giocatori siano due: uno che propone e l’altro che risponde; ciò implica che le decisioni dell’uno possono essere condizionate o condizionare le risposte decisionali dell’altro. Alcuni studi in letteratura hanno dimostrato che diversi disturbi come la schizofrenia o il disturbo dello spettro autistico sono costituiti da delle alterazioni nel processo decisionale che si manifestano nell’interazione sociale e sono quindi ben individuate dal Dilemma del Prigioniero o dall’Ultimatum Game (Hartley & Fisher, 2018).

Il Disturbo da Uso di Cocaina

Il Disturbo da Uso di Cocaina (Cocaine Use Disorder, CUD) spesso risulta essere strettamente associato a violazioni delle norme sociali e all’isolamento sociale (Verdejo-Garcia, 2014). Alcune ricerche della letteratura hanno dimostrato che i cocainomani hanno diversi problemi a gestire delle questioni sociali o interpersonali tra cui, per esempio, i conflitti familiari, il coinvolgimento criminale e le difficoltà a mantenere un lavoro (Preller et al., 2014). In aggiunta, l’uso duraturo di cocaina, che talvolta diventa cronico, può causare deficit cognitivi che provocano scarse prestazioni esecutive, di memoria e nei domini decisionali, oltre che difficoltà nella teoria della mente, che è fondamentale nelle interazioni sociali in quanto ci consente di spiegare e prevedere il comportamento degli altri attribuendo loro stati mentali indipendenti, come credenze e desideri (Pace-Schott et al., 2008). Tali alterazioni sono spesso collegate a difficoltà nell’adattarsi a richieste altrui e tassi più elevati di ricaduta, oltre che a una grande mancanza di aderenza al trattamento. Anche il genere contribuisce a differenziare gli esiti clinici legati al consumo di cocaina in quanto sembra che, sebbene il Disturbo da Uso di Cocaina sia più comune tra gli uomini, le donne abbiano maggiori problemi legati al lavoro, al supporto sociale, al coinvolgimento criminale e alla cura dei figli. Inoltre mostrano una maggiore gravità nel consumo di droga e sono più sensibili alle ricadute e a problemi interpersonali sul craving (Becker et al., 2016).

Il processo decisionale nella donne con Disturbo da Uso di Cocaina

Messaggio pubblicitario  Viola e colleghi, nel 2019, hanno condotto una ricerca per esplorare il processo decisionale sociale in un campione di donne con Disturbo da Uso di Cocaina, utilizzando i paradigmi Dilemma del Prigioniero o Ultimatum Game, poiché aiutano a capire i processi psicologici di fiducia, correttezza e comportamento di cooperazione tra le dipendenti. Gli obiettivi erano quindi quello di capire se le donne fossero più inclini nel Dilemma del Prigioniero a cooperare o a rifiutarsi rispetto ad altre donne senza una storia di abuso di sostanze. Successivamente gli autori hanno valutato se le donne con Disturbo da Uso di Cocaina fossero più inclini a fare scelte giuste o ingiuste nell’Ultimatum Game. Infine hanno esplorato se gli effetti del Disturbo da Uso di Cocaina sul processo decisionale sociale potessero essere ancora più pronunciati tra le partecipanti con una storia a lungo termine di uso di droga. Sono state quindi reclutate 129 donne con diagnosi di Disturbo da Uso di Cocaina e 55 donne senza, le quali, dopo aver fornito informazioni demografiche sui modelli di consumo di sostanze e sulle prestazioni delle funzioni esecutive, hanno eseguito entrambi i compiti di decisione sociale.

I risultati mostrano che le donne con Disturbo da Uso di Cocaina hanno scelto più spesso di non rispondere al Dilemma del Prigioniero, mentre nel Gioco dell’Ultimatum hanno spesso scelto di accettare la prima offerta spesso ingiusta. Questi risultati sono più evidenti nelle donne con un Disturbo da Uso di Cocaina a lungo termine. La bassa sensibilità nei soggetti affetti da Disturbo da Uso di Cocaina diminuisce infatti il processo di distinzione tra stimoli e implica un modello decisionale del tipo “tutto o niente” durante l’Ultimatum Game, in particolare quando si ricopre il ruolo di colui che risponde. Ciò è supportato anche dai risultati che dimostrano che il Disturbo da Uso di Cocaina è associato a una risposta debole alla ricompensa dell’interazione sociale, suggerendo uno squilibrio tra il valore esagerato attribuito alle droghe e la svalutazione per altre ricompense, tra cui gli stimoli sociali (Verdejo-Garcia, 2014). Inoltre, risultati neurobiologici hanno suggerito un’ipoattivazione dell’insula e delle regioni cingolate anteriori del cervello tra i soggetti con Disturbo da Uso di Cocaina durante l’esecuzione dell’Ultimatum Game, che si riflette in una minore elaborazione emotiva dell’ingiustizia e in una minore sensibilità alle violazioni sociali (Preller et al., 2014). Infine, le associazioni tra il Disturbo da Uso di Cocaina e l’alterazione nel processo decisionale sociale erano indipendenti dalle variabili demografiche e dalle funzioni esecutive. In conclusione è emerso che il Disturbo da Uso di Cocaina influenza i processi decisionali sociali, aspetto importante strettamente correlato agli esiti clinici del Disturbo da Uso di Cocaina, poiché l’uso di cocaina a lungo termine è stato associato a prestazioni ancora più compromesse nei paradigmi di gioco sociale.

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Bibliografia

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