Inizia il Forum di Ricerca in Psicoterapia – Report dall’intervento di apertura del Dr G. Caselli

Inizia il Forum della Ricerca in Psicoterapia. Spetta al Dr. G. Caselli dare avvio al Forum, la presentazione di apertura conta più di 300 partecipanti

ID Articolo: 192639 - Pubblicato il: 06 maggio 2022
Inizia il Forum di Ricerca in Psicoterapia – Report dall’intervento di apertura del Dr G. Caselli
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Inizia il Forum della Ricerca in Psicoterapia. Spetta al Dr. Gabriele Caselli dare avvio ufficialmente al Forum, la presentazione di apertura dell’evento conta più di 300 partecipanti.

 

Messaggio pubblicitario Inizia il Forum della Ricerca in Psicoterapia. Un appuntamento che gli allievi di Studi Cognitivi ben conoscono e aspettano con anticipazione ogni due anni. La pandemia ha però stravolto la tradizione: non solo facendo saltare l’edizione del 2021 ma spostando il Forum – prima chiamato colloquialmente “Forum di Riccione” in quanto la città romagnola fungeva da punto di incontro per tutte le sedi del gruppo Studi Cognitivi – dalle calde spiagge della riviera al meno soleggiato mondo online. L’interesse e l’entusiasmo però restano quelli di sempre.

Parte infatti la presentazione di apertura dell’evento e i partecipanti superano i 300. Spetta al Dr. Gabriele Caselli dare avvio ufficialmente al Forum.

Inevitabile è il riferimento a quanto gli ultimi due anni abbiano stravolto le nostre vite, personali ma anche professionali. Numerosi cambiamenti hanno toccato il lavoro del terapeuta: basti pensare allo spostamento dell’attività terapeutica online e al conseguente proliferare delle piattaforme di Psicoterapia a distanza. Ma anche il mondo della formazione – ricorda Caselli – ha subito non pochi cambiamenti e il gruppo Studi Cognitivi, in questo senso, ha dovuto affrontare numerose sfide non sempre facili, non sempre ben viste, ma necessarie e anche stimolanti. Perché “stimolanti”? Perché – sottolinea Caselli – tutto ciò ci ha portato a pensare quanto sia possibile cambiare se e quando il contesto lo richiede: nonostante le varie difficoltà infatti, la Scuola si è evoluta, ha saputo riconoscere le limitazioni date del periodo pandemico e ha saputo trasformarle in opportunità. Pensiamo al duro lavoro per spostare online le lezioni, ma anche all’impegno in campo clinico per portare, in un periodo così delicato, la terapia scientifica ed evidence based a chi ne ha bisogno (impegno che ha permesso la nascita del portale inTHERAPY). Al tempo stesso, negli ultimi due anni, il gruppo Studi Cognitivi ha continuato a diffondere conoscenza scientifica in campo internazionale in particolare sulla formulazione condivisa del caso e sulla pianificazione del trattamento.

Messaggio pubblicitario Perché il futuro da raggiungere – auspica G. Caselli – è un futuro in cui il terapeuta non è più solo nella sua stanza, ma lavora in modo coordinato e controllato attraverso il confronto con i colleghi e con l’utilizzo di protocolli efficaci, soprattutto in un periodo in cui una rinnovata attenzione alla terapia attraverso le piattaforme online e le politiche sociali (come ad es. bonus psicologo e “vivere meglio”), può essere ricca di opportunità ma, in un certo senso, anche di rischi per il professionista che lavora isolato.

Il prof Caselli conclude il suo intervento osservando come la disseminazione su larga scala di terapia sia possibile in termini scientifici, a partire dalla diffusione di un pensiero critico e scientifico che eviti derive naif, e non a caso, nel corso del Forum, sono ospiti due personalità di spicco nel campo della Psicoterapia Cognitiva su larga scala: Steven Hollon e David Clark. L’intento è costruire un confronto con gli altri Paesi già impegnati con interventi pubblici di Psicoterapia, in modo da analizzare meglio i limiti e le risorse di tali interventi, per poter poi creare nuovi ponti tra ricerca e clinica in questo nuovo mondo.

La parola passa infine al Dr Giovanni M. Ruggiero che presenta il Prof. Steven Hollon e la sua Keynote, in cui ci parla di depressione e terapia cognitivo comportamentale (a cui nei prossimi giorni dedicheremo un report più approfondito).

Mancherà il palco con i relatori e gli allievi seduti in platea che ascoltano con curiosità, mancheranno le chiacchiere tra colleghi mentre si passeggia tra i tanti poster di ricerca esposti e mancheranno anche i momenti più conviviali e di leggerezza che il Forum di Riccione portava con sé, di certo però non mancheranno le occasioni di confronto e scambio che permettono ad ogni partecipante di crescere personalmente e professionalmente. Buon Forum a tutti!

 

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