La gestione delle problematiche alimentari: “Il rapporto con il cibo durante le festività: come regolare abbuffate e restrizioni” – Report e video dell’evento tenuto dal CIPda Milano

Report e video dell'evento dell’équipe del CIPda sui Disturbi Alimentari e le difficoltà specifiche legate al periodo delle festività con indicazioni mirate

ID Articolo: 181221 - Pubblicato il: 20 gennaio 2021
La gestione delle problematiche alimentari: “Il rapporto con il cibo durante le festività: come regolare abbuffate e restrizioni” – Report e video dell’evento tenuto dal CIPda Milano
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Si propongono il report ed il video del webinar organizzato dal CIPda Milano il 19 dicembre 2020 incentrato sui Disturbi Alimentari e le festività, dal titolo Il rapporto con il cibo durante le festività: come regolare abbuffate e restrizioni.

 

Messaggio pubblicitario Report del webinar mensile tenuto dall’équipe multidisciplinare del Centro Disturbi dell’Alimentazione di Milano (CIPda): un ciclo d’incontri finalizzato alla gestione delle problematiche alimentari, indirizzato alla popolazione generale e nato per garantire supporto a chi si interfaccia con individui con Disturbi Alimentari, o più in generale, con chi mostra criticità verso l’alimentazione e la forma fisica.

L’impostazione dell’incontro si è articolata in 2 momenti: il primo dando voce ai quattro differenti specialisti dell’équipe multidisciplinare del CIPda; il secondo dando spazio al pubblico, tramite domande libere scritte in chat.

Il primo momento è iniziato con una breve introduzione della Dott.ssa Rosaria Nocita (direttrice operativa), che ha introdotto i quattro specialisti e stimolato il loro intervento, tripartito nelle principali sotto-categorie diagnostiche del disturbo alimentare: anoressia nervosa (AN), bulimia nervosa (BN) e disturbo da alimentazione incontrollata (DAI).

Indicazioni su come agire con pazienti con anoressia nervosa

Prende la parola il Dott. Schiena (psichiatra), il quale ribadisce l’importanza di non sottovalutare e sminuire mai un disturbo psichico invalidante come l’anoressia nervosa, specialmente in un contesto di abbondanza alimentare come quello dei pasti natalizi, in quanto, per questa categoria di pazienti, la perdita di peso costituisce un obiettivo prioritario e costante. Lo specialista sottolinea che le festività si configurano come un momento critico non solo per la sovrabbondanza di cibo, ma anche per possibili commenti inopportuni da parte dei commensali sull’alimentazione e sulla forma fisica del paziente (es: ‘Ti vedo molto sciupata, mangia come si deve! L’anno scorso eri un po’ in carne, sei dimagrita, ti vedo bene!’). Per limitare il rischio di questi scenari, lo psichiatra invita a cercare di non invitare amici o parenti che non si incontrano da molto tempo, favorendo, invece, intime riunioni con persone che prima dell’incontro vengano informate dai genitori della problematica del proprio figlio/a, senza fingere che il disturbo sia inesistente o irrilevante.

Lo psichiatra ha concluso il suo intervento proponendo un vademecum riassuntivo, articolato nei seguenti punti:

  • Ridurre il più possibile la numerosità dei commensali
  • Avvisare tempestivamente i commensali della problematica alimentare della persona
  • Ridurre al minimo le portate e la presenza di cibo in vista sulla tavola
  • Non indurre il paziente a forzare l’alimentazione
  • Accettare che potrebbero presentarsi momenti di difficoltà, nonostante vengano rispettate pedissequamente tutte le indicazioni
  • Proporre attività distraenti post-pasto (es: gli iconici giochi da tavolo)

Indicazioni utili per pazienti che soffrono di bulimia nervosa

L’incontro è proseguito con l’intervento della Dott.ssa Tramontano (psicologa-psicoterapeuta), la quale spiega quanto il periodo delle feste natalizie possa acuire il circolo restrizione-abbuffata: il nucleo psicopatologico iatrogeno che sostiene la sintomatologia dei pazienti con bulimia nervosa.

La Dott.ssa ha presentato una lista di accortezze da seguire con questa sotto-categoria di problema alimentare:

  • Cercare di non tenere troppo cibo in casa, evitando di mettere in vista le scorte, in quanto potrebbero assumere la valenza di stimolo trigger, elicitando il meccanismo restrizione-abbuffata
  • Comunicare al paziente il menù del pasto con dovuto anticipo
  • Sviluppare strategie per far sentire il paziente il meno stigmatizzato possibile
  • Evitare che i piatti di portata permangano sulla tavola

Messaggio pubblicitario La psicoterapeuta ribadisce quanto, tendenzialmente, il momento più critico per questi individui sia quello post-pasto, in quanto spesso subentra la tendenza a rimuginare sul grado di controllo alimentare attuato, sulla percezione che sia stato allentato il grado controllo sull’alimentazione, a focalizzarsi eccessivamente sulle sensazioni interne di pienezza e gonfiore.

A tal proposito, risulta opportuno proporre attività distraenti che distolgano l’attenzione dai temi dell’alimentazione e della forma fisica: in questo contesto i famigliari potrebbero diventare una risorsa funzionale e significativa per il paziente.

Raccomandazioni per chi soffre di disturbo da alimentazione incontrollata

Al termine dei due interventi, segue quello della Dott.ssa Ranzini (psicologa-psicoterapeuta). Quest’ultima ribadisce che, a tratti, le raccomandazioni da seguire con questa sotto-categoria diagnostica si sovrappongono a quelle precedentemente esposte per AN e BN.

La Dott.ssa ha fornito le seguenti indicazioni per i momenti pre e post-pasto:

  • Pre-pasto:
    Lasciare aperta la possibilità di rifiutare certi inviti (importanza della libertà di scelta)
  • Attuare una pianificazione in anticipo, senza attenersi a regole estremamente rigide
  • Aumentare la consapevolezza su ciò che si sta mangiando (tecnica dell’alimentazione consapevole): ingerire piccoli bocconi di cibo, masticare lentamente e focalizzarsi sul gusto degli alimenti, in quanto l’aumento della consapevolezza alimentare è determinante nel ridurre la sensazione di perdita di controllo.

Post-pasto:

  • Proporre attività distraenti, preferibilmente cambiando stanza
  • Diminuire la quantità di cibo disponibile e mettere in tavola unicamente le porzioni che verranno servite

Accorgimenti dal punto di vista nutrizionale, per evitare perdite di controllo alimentare

L’incontro è proseguito con un contributo della dietista della clinica: la Dott.ssa Ramponi, la quale ha ribadito l’importanza di attuare dei piccoli accorgimenti, che possono, però, assumere una rilevanza nucleare nella riduzione del carico ansiogeno di questi pazienti durante le feste natalizie:

  • Procedere per piccoli passi pianificando il pasto e inserendo nella pianificazione alimenti gestibili senza particolari difficoltà
  • Non affidarsi eccessivamente agli stimoli interni: l’invito è di rivolgere l’attenzione sulle conversazioni e non sulle sensazioni di pienezza e gonfiore
  • Cercare di evitare restrizioni alimentari nei giorni precedenti e seguenti alle feste
  • Potrebbe essere utile condividere il cibo che avanza con gli altri commensali, senza però sentirsi obbligati ad accettare
  • Cercare di trovare metodi di scambio dei regali alternativi a doni che contemplino la centralità del cibo e impegnarsi in attività distraenti alternative a quelle che coinvolgono il cibo (es. andare a visitare una città, al museo o al cinema: proposte purtroppo inattuabili in questo momento storico, che possono essere, però, sostituite dalla modalità virtuale)

Infine il pubblico è stato informato di seguire le video-risposte sulla pagina Facebook del CIPda, spazio in cui i curanti risponderanno a tutte le domande restanti emerse dalla chat dell’incontro. Il webinar si è concluso con un augurio di buone feste da parte di tutta l’équipe.

 

IL RAPPORTO CON IL CIBO DURANTE LE FESTIVITA’ – Guarda il video integrale del webinar:

 

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