Il futuro dei primi 1000 giorni di vita. Psicologia clinica perinatale: prevenzione e interventi precoci (2018) di Antonio Imbasciati e Loredana Cena – Recensione

"Il futuro dei primi 1000 giorni di vita" ci spiega come la mente del bambino si sviluppi in base alla qualità della struttura neuromentale del caregiver

ID Articolo: 167330 - Pubblicato il: 24 luglio 2019
Il futuro dei primi 1000 giorni di vita. Psicologia clinica perinatale: prevenzione e interventi precoci (2018) di Antonio Imbasciati e Loredana Cena – Recensione
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Antonio Imbasciati e Loredana Cena, tra i maggiori esponenti della Psicologia Clinica Perinatale in Italia e a livello internazionale, con Il futuro dei primi 1000 giorni di vita vogliono trasmettere l’importanza della prevenzione nei primi mille giorni del bambino, ovvero dalla gestazione ai due anni, “la matrice decisiva da cui si originerà la futura persona adulta” (p. 18).

 

Ma di quale prevenzione ci parlano?

Il futuro dei primi 1000 giorni di vita: perchè sono fondamentali

Messaggio pubblicitario Per comprendere a pieno ci spiegano innanzitutto come avviene la formazione del Mindbrain (mentecervello) del bambino: le reti neurali e il loro funzionamento si costruiscono attraverso gli apprendimenti, che avvengono per la maggior parte nelle relazioni con i caregivers. La mente del bambino dunque, si sviluppa in base a quella che è la qualità della struttura neuromentale di chi si occupa di lui, e la mente del caregiver che si occupa del bambino è stata determinata da chi, a sua volta, si è occupato di lui. Ecco quindi l’effetto domino, o effetto cascata, della transgenerazionalità.

I bambini che hanno sofferto restano vulnerabili alle successive esperienze; è difficile quindi recuperare con buone esperienze coloro che da piccoli hanno vissuto dei traumi psichici. Allo stesso modo, se la prima matrice neuromentale che si forma nelle prime fasi di vita è efficiente nei confronti di una buona evoluzione, quel bambino potrà essere resiliente anche a future esperienze difficili.

L’oggetto di intervento, dunque, dovrebbero essere i genitori. Come già John Bowlby sosteneva,

se una società vuole veramente proteggere i bambini, deve cominciare con l’occuparsi dei genitori.

Il futuro dei primi 1000 giorni di vita: interventi su coppie e famiglie

Gli obbiettivi della psicologia clinica perinatale, di conseguenza, sono quelli della prevenzione a lungo termine per la salvaguardia della transgenerazionalità e la cura preventiva della coppia a rischio nel percorso generativo. Ci sono infatti numerosi eventi negativi che possono portare alla compromissione della sintonia della coppia: complicanze della gestazione, aborti, nascite premature, sindromi paterne, depressione puerperale, complicanze dell’allattamento. Queste possono portare alla compromissione dello sviluppo del bambino, che si può esprimere sotto forma di disturbi di vario tipo: problematiche alimentari, del sonno, pianto intenso, malattie.

Un’ulteriore precisazione va fatta, tuttavia, sull’intervento con le famiglie: nel modello presentato che si rifà al contributo di Dina Vallino, non si va ad intervenire sui genitori, ma con i genitori.  Nell’intervento psicologico l’operatore non è il soggetto attivo che agisce e prescrive, e i genitori i soggetti passivi: si deve attuare una “consultazione partecipata” in cui l’esperto funge da lente di ingrandimento affinché i genitori si rendano conto dei messaggi che inconsciamente stanno trasmettendo al figlio, e che stanno formando il suo cervello. Al contrario un intervento direttivo e/o prescrittivo andrebbe a mobilitare le difese genitoriali, col risultato di essere inefficace.

Il futuro dei primi 1000 giorni di vita: contenuti del volume

Messaggio pubblicitario Vediamo ora nello specifico cosa va a trattare Il futuro dei primi 1000 giorni di vita, steso con la collaborazione di altri autori di spicco della Psicologia Clinica Perinatale e che va ad integrare l’Infant Research, la Psicoanalisi, le Neuroscienze e la Teoria dell’Attaccamento.

I primi sei capitoli presentano gli aspetti maggiormente attuali della ricerca empirica nell’area della perinatalità: lo sviluppo neuro-psico-somatico del feto e del bambino, l’emergere del Sé corporeo dal contatto fisico, l’impatto della depressione materna post-natale e la genitorialità fallimentare.

Dall’ottavo al quindicesimo capitolo vengono trattate alcune applicazioni in atto: l’intervento precoce sulla depressione post-partum; la giocoterapia focale con bambini e genitori che va ad operare sulle problematiche alimentari e dell’evacuazione; l’utilizzo clinico del video-feedback e del CARE-index; l’Early Child Intervention e l’Early intervention attacment-based sulla nascita sia a termine che pretermine; il massaggio infantile.

Negli ultimi undici capitoli vengono effettuate principalmente considerazioni sociali e antropologiche inerenti con alcune importanti tematiche della psicologia perinatale: la nascita pretermine, il lutto perinatale, il suicidio e il figlicidio materno, l’infertilità e gli interventi di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita).

Il volume va a chiudersi con alcune stimolanti considerazioni psicosociali sulla formazione degli operatori, le mutazioni culturali, il diritto alle cure nell’epoca perinatale, i tagli finanziari ai servizi psicologici.

Il futuro dei primi 1000 giorni di vita: l’importanza della psicologia clinica perinatale

Per concludere, ciò che Imbasciati e Cena hanno voluto trasmettere ai professionisti della perinatalità, è che

a cominciare dal concepimento fino a circa i primi due anni dopo la nascita, in questi mille giorni, si decide la costruzione di quel particolare cervello che incarnerà la mente che in quell’individuo potrà svilupparsi nella rimanente sua vita e che condizionerà, a sua volta, la propria genitorialità e da questa il futuro Mindbrain dei figli; e dei figli dei figli, nell’orizzonte transgenerazionale (p.15).

Di conseguenza la prevenzione da promuovere, è quella che va ad agire sulle capacità della mente dei genitori di accudire i figli e la possibilità di applicarla. In questo senso la Psicologia Clinica Perinatale ha anche un vero e proprio scopo sociale: sensibilizzare la cultura generale, anche a livello popolare, affinché le conoscenze attuali sulle scienze della mente possano penetrare nella società.

 

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Bibliografia

  • Imbasciati A., Cena L. (2018) Il futuro dei primi 1000 giorni di vita. Psicologia clinica perinatale: prevenzione e interventi precoci. Franco Angeli
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