Genitori: quando è necessario richiedere l’aiuto di un esperto?

E' opportuno che un genitore si rivolga ad un esperto per il proprio figlio se emergono delle problematiche intense, frequenti, in più contesti e che hanno un impatto sul sistema e funzionamento familiare.

ID Articolo: 153206 - Pubblicato il: 27 marzo 2018
Genitori: quando è necessario richiedere l’aiuto di un esperto?
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Come fanno i genitori a valutare se sia necessario o meno l’intervento di un professionista per aiutare il loro figlio/a? E’ possibile iniziare prendendo in considerazione tre parametri: durata, intensità e impatto sullo sviluppo del bambino e sul funzionamento della famiglia. 

 

Come valutare se è necessario rivolgersi ad un professionista per un disagio del proprio figlio

Messaggio pubblicitario I genitori, anche a causa delle numerose notizie che passano attraverso differenti canali di comunicazione, sono molto preoccupati circa la salute mentale dei propri figli.
Quindi, come fanno i genitori a valutare se sia necessario o meno l’intervento di un professionista per aiutare il loro figlio/a?

E’ possibile iniziare prendendo in considerazione tre parametri:

Durata: il comportamento o i comportamenti considerati, da quanto tempo si verificano? Settimane o mesi?

Intensità: il comportamento target viene messo in atto all’interno di diversi contesti, ad esempio a scuola e a casa, oppure si verifica solo all’interno di un unico luogo? Il comportamento target, ha un andamento costante oppure peggiora nel tempo?

Impatto sullo sviluppo del bambino e sul funzionamento della famiglia: la famiglia sta adattando, o modificando negativamente, le proprie abitudini per adattarsi al comportamento del bambino?

Maggiori saranno la durata, l’intensità e l’impatto generale e più è probabile che i genitori dovranno rivolgersi ad un professionista.

Al di là di queste linee guida, è importante che i genitori siano consapevoli del fatto che:
– Intervenire tempestivamente su un’eventuale disfunzione è importante e può evitare l’aggravarsi della situazione. Esistono trattamenti efficaci che forniscono risultati positivi in tempi brevi.
– Alcuni comportamenti, molto gravi, anche se vengono messi in atto una sola volta, devono essere presi sin da subito in considerazione e i genitori dovrebbero prontamente rivolgersi a un esperto.
– I bambini sperimentano forme di disagio che manifestano in diversi modi in differenti età.

Espressione del disagio nelle diverse età

Messaggio pubblicitario – Neonati e bambini in età prescolare: anche i bambini piccoli possono diventare depressi o ansiosi. In questa fascia d’età, il disagio viene manifestato soprattutto attraverso un’accentuazione dei capricci o del comportamento irritabile.
Bambini in età scolare: i bambini possono iniziare a manifestare paure o ansie relative alla scuola, come verifiche e interrogazioni, o relative all’interazione con gli altri bambini, ad esempio, i bambini possono avere difficoltà a fare amicizia con i compagni.
– Pre-adolescenti e adolescenti: a questa età, sono diverse le preoccupazioni per i genitori, come il bullismo e cyberbullismo, abuso di alcol e droghe e tutto ciò che concerne la sfera sessuale (ad esempio, la protezione durante i rapporti).

Queste linee guida permettono ai genitori di effettuare una prima valutazione rispetto al fatto che i comportamenti del proprio figlio facciano parte di uno sviluppo normale o se effettivamente richiedano una valutazione attenta da parte di un professionista. Quest’ultimo sarà in grado di stabilire se i comportamenti del bambino, indicati dai genitori, rappresentino:
– Una variante evolutiva: cioè, un comportamento atteso rispetto all’età.
– Un problema: questi comportamenti generano un disagio eccessivo al proprio figlio/a.
– Un disturbo: sono soddisfatti i criteri di una determinata categoria diagnostica.

Prendersi cura dei propri figli, non significa solo fare attenzione all’eventuale espressione di particolari disagi, ma è importante anche tutto ciò che i genitori possono fare di positivo per loro; ad esempio, giocare con i propri bambini, aiutarli a esprimere desideri e preoccupazioni e a coltivare insieme le loro passioni.

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