Messaggio pubblicitario

Cosa si cela dietro alla co-occorrenza tra dislessia evolutiva e adhd?

La Dislessia Evolutiva sembra co-occorrere frequentemente con il Disturbo di Attenzione e Iperattività. Quali sono le ipotesi che spiegano questo fenomeno?

ID Articolo: 115472 - Pubblicato il: 16 novembre 2015
Cosa si cela dietro alla co-occorrenza tra dislessia evolutiva e adhd?
Messaggio pubblicitario SFU Presentazioni Settembre 2019
Condividi

Vittoria Trezzi, Diego Moriggia, Margherita Novelli – OPEN SCHOOL Psicoterapia Cognitiva e Ricerca, Milano

Studi epidemiologici ed eziologici hanno dimostrato che, sia in popolazioni cliniche che nella popolazione generale, la Dislessia Evolutiva (DD) co-occorre molto frequentemente con il Disturbo di Attenzione e Iperattività. Quali sono le ipotesi che spiegano questa co-occorrenza?

Molti clinici dell’età evolutiva si saranno resi conto che un bambino con Dislessia Evolutiva ha molto spesso dei deficit di attenzione o tratti marcati di iperattività. Genitori e insegnanti si dicono: ‘Poverino, è un bimbo che si annoia più facilmente degli altri e ha bisogno di sfogarsi’. Lo stesso vale per bambini affetti da Deficit di Attenzione e Iperattività: capita spesso che questi bambini abbiano difficoltà di apprendimento (lettura, scrittura, calcolo). Anche in questo caso le frasi che si sentono più spesso dai familiari sono: ‘È disattento, è normale che faccia più errori nel leggere. Si dimentica le H perché è impulsivo e scrive di fretta’. Ebbene, c’è sicuramente del vero dietro a queste affermazioni, ma alcuni studiosi hanno voluto approfondire l’argomento.

Studi epidemiologici ed eziologici hanno dimostrato che, sia in popolazioni cliniche che nella popolazione generale, la Dislessia Evolutiva (DD) co-occorre molto frequentemente con il Disturbo di Attenzione e Iperattività (ADHD – Carroll et al., 2005; Maughan & Carroll, 2006).

Prima ancora di inoltrarci nelle differenti ipotesi che cercano di spiegare questa frequente co-occorrenza dei due disturbi, proviamo a chiarire cosa si intende per Dislessia Evolutiva e per Disturbo di Attenzione e Iperattività. La prima è una condizione altamente ereditabile, presente in circa il 3-6% della popolazione generale. La Dislessia Evolutiva è un disturbo abbastanza eterogeneo, tipicamente diagnosticato nei primi anni di scuola elementare, caratterizzato da un deficit nei processi di acquisizione della lettura. Tali difficoltà si possono riscontrare nei parametri di accuratezza e/o velocità di lettura e si presentano in bambini con normali abilità cognitive e adeguate opportunità educative (DSM-V; American Psychiatric Association, 2013). Ne sono un esempio quei bambini che rispetto ai compagni di classe sono molto più lenti a leggere, o sono veloci ma commettono molti errori.

Anche il Disturbo di Attenzione e Iperattività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo altamente ereditabile (American Psychiatric Association, 2013). Tale disturbo ha una prevalenza intorno al 5% in popolazione generale ed è caratterizzato da sintomi raggruppabili in tre dimensioni: disattenzione, iperattività e impulsività (DSM-V; American Psychiatric Association, 2013). In questa categoria diagnostica troviamo ad esempio bambini che non riescono a terminare i compiti perché molto facilmente distraibili, che non aspettano il loro turno quando c’è da alzare la mano in classe, che non riescono a stare seduti per più di dieci minuti perché non sono in grado di frenare l’impulso di muoversi e correre.

Messaggio pubblicitario San Giorgio fino al 15 Luglio Da questa breve descrizione è facile intuire come queste difficoltà siano molto invalidanti non solo per un bambino (e per i suoi genitori) in età scolare, ma anche più in là nel tempo. Sono, infatti, disturbi che vengono definiti life time e che, appunto, permangono fino all’età adulta. La condizione in cui questi disturbi si presentano congiuntamente aumenta esponenzialmente le difficoltà della vita quotidiana e diventa cruciale poterli identificare entrambi per intervenire in modo efficiente e più precocemente possibile.

A conferma dei dubbi di alcuni esperti, secondo i quali la co-occorrenza di questi due disturbi sembrava troppo frequente da poter essere attribuita al caso, si è dimostrato come la Dislessia Evolutiva e l’ADHD co-occorrano con una frequenza maggiore rispetto a quella prevista dal caso. In campioni epidemiologici i disturbi co-occorrono approssimativamente nel 15-40% dei casi e la loro comorbilità è più pronunciata per i bambini con una forte compromissione degli aspetti attentivi rispetto a quelli iperattivi (Gilger et al., 1992). In studi effettuati su campioni selezionati per ADHD, il range di comorbilità è tra il 25% e l’80%, in campioni selezionati per Dislessia Evolutiva, invece, il range di comorbilità oscilla tra il 15% e il 60% (Dykman et al., 1991; Gayan et al., 2005; Gilger et al., 1992; Faraone et al., 1998; Willcutt et al., 2000a,b).

Come abbiamo detto sopra, la prevalenza di bambini affetti da Dislessia Evolutiva è all’incirca del 4% e quella dei bambini con ADHD del 5%. Se i disturbi fossero totalmente indipendenti, la probabilità di ereditarli entrambi sarebbe pressoché casuale, ovvero attorno allo 0,2% (i.e. 4% x 5%). Dal momento che la stima è molto più alta è facile ipotizzare che i due disturbi condividano fattori di rischio quali varianti genetiche, fattori ambientali (Petryshen et al., 2009; Willcutt et al., 2000a), processi cognitivi (Shanahan et al., 2006, Willcutt et al, 2005) e aspetti anatomo-funzionali (Eden et al., 2008) che contribuisco all’insorgenza di entrambi i disturbi. Per tale ragione, la sovrapposizione dei due disturbi è meglio descritta come co-occorrenza rispetto a comorbilità, perché quest’ultima implica che la patofisiologia sottostante ai due disturbi sia indipendente e non legata causalmente (Keplan et al., 2006).

Esistono diverse ipotesi che spiegano la co-occorrenza tra Dislessia Evolutiva e ADHD. Come prima cosa è importante escludere che la co-occorrenza osservata sia un artefatto causato da un errore di procedura di campionamento o da problemi di misurazione (Angold et al., 1999). La soluzione all’ipotesi di artefatto è rappresentata dal fatto che:

  • i due disturbi si presentano in co-occorenza con una frequenza maggiore del caso sia in popolazione clinica che in popolazione generale (Semrud¬Clikeman et al., 1992; Willcutt & Pennington, 2000a);
  • la co-occorrenza è presente in campione di soggetti selezionati sia per Dislessia Evolutiva che per di ADHD, rispettivamente indipendenti;
  • i due disturbi vengono diagnosticati con misurazioni differenti, la Dislessia Evolutiva include una batteria testale composta prevalentemente da test cognitivi, mentre la diagnosi di ADHD prevede anche dei criteri di natura comportamentale (American Psychiatric Association, 2013).

La seconda ipotesi suggerisce che i bambini con uno dei due disturbi possano presentare sintomi del secondo disturbo a causa delle influenze etiologiche del primo, ovvero è comune, per esempio, che i bambini con Dislessia Evolutiva provino frustrazione elicitata dalle difficoltà di lettura e manifestino sintomi disattentivi o di iperattività motoria (Pennington et al., 1993; Pisecco et al., 1996). Tuttavia, il fatto che sintomi comuni nell’ADHD si presentino come sintomi secondari di Dislessia Evolutiva in assenza di specifico Disturbo di Attenzione e Iperattività, e che dunque i suddetti sintomi disattentivi o di iperattività motoria non siano ascrivibili a ADHD non dà completezza scientifica a quest’ipotesi.

L'articolo continua nelle pagine seguenti : 1 2 3Bibliografia

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 2, media: 4,50 su 5)

Consigliato dalla redazione

Disturbi specifici dell'apprendimento: aspetti emotivi e comorbilità - Immagine: 51668666

Disturbi specifici dell'apprendimento: aspetti emotivi e comorbilità

Oltre i processi cognitivi negli alunni con DSA, importanti sono i fattori emotivi che possono incidere sullo sviluppo creando disagio o disturbo mentale. %%page%%

Bibliografia

  • American Psychiatric Association. (2013). DSM-V manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Masson,
  • Angold, A., Costello, E. J., & Erkanli, A. (1999). Comorbidity. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 40(1), 57-87.
  • Bakker, S. C., van der Meulen, E. M., Buitelaar, J. K., Sandkuijl, L. A., Pauls, D. L., Monsuur, A. J., Sinke, R. J. (2003). A whole-genome scan in 164 dutch sib pairs with attention-deficit/hyperactivity disorder: Suggestive evidence for linkage on chromosomes 7p and 15q. American Journal of Human Genetics, 72(5), 1251-1260.
  • Bhutta, A. T., Cleves, M. A., Casey, P. H., Cradock, M. M., & Anand, K. J. (2002). Cognitive and behavioral outcomes of school-aged children who were born preterm: A meta-analysis. Jama, 288(6), 728-737. doi:jma10039 [pii]
  • Biederman, J., & Faraone, S. V. (2005). Attention-deficit hyperactivity disorder. Lancet (London, England), 366(9481), 237-248. doi:S0140-6736(05)66915-2 [pii]
  • Bowen, J. R., Gibson, F. L., & Hand, P. J. (2002). Educational outcome at 8 years for children who were born extremely prematurely: A controlled study. Journal of Paediatrics and Child Health, 38(5), 438-444.
  • Brookes, K. J., Mill, J., Guindalini, C., Curran, S., Xu, X., Knight, J., . . . Asherson, P. (2006). A common haplotype of the dopamine transporter gene associated with attention-deficit/hyperactivity disorder and interacting with maternal use of alcohol during pregnancy. Archives of General Psychiatry, 63(1), 74-81. doi:63/1/74 [pii]
  • Bus AG, van Ijzendoorn MH,Pellegrini AD. (1995). Joint book reading makes for success in learning to read: A meta-analysis on intergenerational transmission of literacy. Rev Educ Res, ;65(1):1-21
  • Byrne B, Delaland C, Fielding-Barnsley R, Quain P, Samuelsson S, Hoien T, et al. (2002). Longitudinal twin study of early reading development in three countries: Preliminary results. Annals of Dyslexia, 52, 49-74.
  • Cardon LR, Smith SD, Fulker DW, Kimberling WJ, Pennington BF,DeFries JC. (Science). Quantitative trait locus for reading disability: Correction. 1995, 268(5217):1553
  • Carroll, J. M., Maughan, B., Goodman, R., & Meltzer, H. (2005). Literacy difficulties and psychiatric disorders: Evidence for comorbidity. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines,46(5), 524-532. doi:JCPP366 [pii]
  • DeFries, J. C., & Gillis, J. J. (1991). Etiology of reading deficits in learning disabilities: Quantitative genetic analysis. Neuropsychological foundations of learning disabilities: A handbook of issues, methods and practice (pp. 29-47) J.E. Obrzut & G.W. Hynd.
  • DeFries, J. C., Plomin, R., & Fulker, D. W. (1994). Nature and nurture during middle childhood. Cambridge, MA: Blackwell,
  • Del’Homme, M., Kim, T. S., Loo, S. K., Yang, M. H., & Smalley, S. L. (2007). Familial association and frequency of learning disabilities in ADHD sibling pair families. Journal of Abnormal Child Psychology,35(1), 55-62. doi:10.1007/s10802-006-9080-5 [doi]
  • Dykman, R. A., & Ackerman, P. T. (1991). Attention deficit disorder and specific reading disability: Separate but often overlapping disorders. Journal of Learning Disabilities, 24(2), 96-103.
  • Eden, G. F., & Vaidya, C. J. (2008). ADHD and developmental dyslexia: Two pathways leading to impaired learning. Annals of the New York Academy of Sciences, 1145, 316-327. doi:10.1196/annals.1416.022 [doi]
  • Faraone, S. V., & Biederman, J. (1998). Neurobiology of attention-deficit hyperactivity disorder. Biological Psychiatry, 44(10), 951-958. doi:S0006-3223(98)00240-6 [pii]
  • Faraone, S. V., & Biederman, J. (2005). What is the prevalence of adult ADHD? results of a population screen of 966 adults. Journal of Attention Disorders, 9(2), 384-391. doi:9/2/384 [pii]
  • Faraone, S. V., Biederman, J., Lehman, B. K., Spencer, T., Norman, D., Seidman, L. J., . . . Tsuang, M. T. (1993). Intellectual performance and school failure in children with attention deficit hyperactivity disorder and in their siblings. Journal of Abnormal Psychology, 102(4), 616-623.
  • Faraone, S. V., Biederman, J., Weiffenbach, B., Keith, T., Chu, M. P., Weaver, A., . . . Sakai, J. (1999). Dopamine D4 gene 7-repeat allele and attention deficit hyperactivity disorder. The American Journal of Psychiatry, 156(5), 768-770.
  • Fergusson, D. M., & Lynskey, M. T. (1993). Maternal age and cognitive and behavioural outcomes in middle childhood. Paediatric and Perinatal Epidemiology, 7(1), 77-91.
  • Fergusson, D. M., & Woodward, L. J. (1999). Maternal age and educational and psychosocial outcomes in early adulthood. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 40(3), 479-489.
  • Fisher, S. E., & DeFries, J. C. (2002). Developmental dyslexia: Genetic dissection of a complex cognitive trait. Nature Reviews.Neuroscience, 3(10), 767-780. doi:10.1038/nrn936 [doi]
  • Fried, P. A., Watkinson, B., & Siegel, L. S. (1997). Reading and language in 9- to 12-year olds prenatally exposed to cigarettes and marijuana. Neurotoxicology and Teratology, 19(3), 171-183.
  • Friedman, M. C., Chhabildas, N., Budhiraja, N., Willcutt, E. G., & Pennington, B. F. (2003). Etiology of the comorbidity between RD and ADHD: Exploration of the non-random mating hypothesis.
  • American Journal of Medical Genetics.Part B, Neuropsychiatric Genetics : The Official Publication of the International Society of Psychiatric Genetics, 120B(1), 109-115. doi:10.1002/ajmg.b.20029 [doi]
  • Gallagher, A., Frith, U., & Snowling, M. J. (2000). Precursors of literacy delay among children at genetic risk of dyslexia. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 41(2), 203-213.
  • Gayan, J., & Olson, R. K. (1999). Reading disability: Evidence for a genetic etiology. European Child & Adolescent Psychiatry, 8 Suppl 3, 52-55.
  • Gayan, J., & Olson, R. K. (2001). Genetic and environmental influences on orthographic and phonological skills in children with reading disabilities. Developmental Neuropsychology, 20(2), 483-507. doi:10.1207/S15326942DN2002_3 [doi]
  • Gayan, J., Willcutt, E. G., Fisher, S. E., Francks, C., Cardon, L. R., Olson, R. K., DeFries, J. C. (2005). Bivariate linkage scan for reading disability and attention-deficit/hyperactivity disorder localizes pleiotropic loci. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 46(10), 1045-1056. doi:JCPP1447 [pii]
  • Gilger, J. W., Pennington, B. F., & DeFries, J. C. (1991). Risk for reading disability as a function of parental history in three family studies. Reading and Writing, 3, 205-217.
  • Gilger, J. W., Pennington, B. F., Green, P., Smith, S. M., & Smith, S. D. (1992). Reading disability, immune disorders and non-right-handedness: Twin and family studies of their relations.Neuropsychologia, 30(3), 209-227.
  • Glover, V. (2011). Annual research review: Prenatal stress and the origins of psychopathology: An evolutionary perspective. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 52(4), 356-367. doi:10.1111/j.1469-7610.2011.02371.x [doi]
  • Grigorenko, E. L., Deyoung, C. G., Getchell, M., Haeffel, G. J., Klinteberg, B. A., Koposov, R. A., Yrigollen, C. M. (2007). Exploring interactive effects of genes and environments in etiology of individual differences in reading comprehension. Development and Psychopathology, 19(4), 1089-1103. doi:10.1017/S0954579407000557
  • Grigorenko, E. L., Wood, F. B., Meyer, M. S., Hart, L. A., Speed, W. C., Shuster, A., & Pauls, D. L. (1997). Susceptibility loci for distinct components of developmental dyslexia on chromosomes 6 and 15.American Journal of Human Genetics, 60(1), 27-39.
  • Grigorenko, E. L., Wood, F. B., Meyer, M. S., & Pauls, D. L. (2000). Chromosome 6p influences on different dyslexia-related cognitive processes: Further confirmation. American Journal of Human Genetics,66(2), 715-723. doi:10.1086/302755
  • Grizenko, N., Shayan, Y. R., Polotskaia, A., Ter-Stepanian, M., & Joober, R. (2008). Relation of maternal stress during pregnancy to symptom severity and response to treatment in children with ADHD.Journal of Psychiatry & Neuroscience : JPN, 33(1), 10-16.
  • Harlaar, N., Dale, P. S., & Plomin, R. (2007). Reading exposure: A (largely) environmental risk factor with environmentally-mediated effects on reading performance in the primary school years. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 48(12), 1192-1199. doi:10.1111/j.1469-7610.2007.01798.x
  • Hawi, Z., Cummins, T. D., Tong, J., Johnson, B., Lau, R., Samarrai, W., & Bellgrove, M. A. (2015). The molecular genetic architecture of attention deficit hyperactivity disorder. Molecular Psychiatry, 20(3), 289-297. doi:10.1038/mp.2014.183 [doi]
  • Hayiou-Thomas, M. E. (2008). Genetic and environmental influences on early speech, language and literacy development. Journal of Communication Disorders, 41(5), 397-408. doi:10.1016/j.jcomdis.2008.03.002
  • Hoff, E., & Tian, C. (2005). Socioeconomic status and cultural influences on language. Journal of Communication Disorders, 38(4), 271-278. doi:10.1016/j.jcomdis.2005.02.003
  • Jee, S. H., Conn, K. M., Nilsen, W. J., Szilagyi, M. A., Forbes-Jones, E., & Halterman, J. S. (2008). Learning difficulties among children separated from a parent. Ambulatory Pediatrics : The Official Journal of the Ambulatory Pediatric Association, 8(3), 163-168. doi:10.1016/j.ambp.2008.02.001
  • Kahn, R. S., Khoury, J., Nichols, W. C., & Lanphear, B. P. (2003). Role of dopamine transporter genotype and maternal prenatal smoking in childhood hyperactive-impulsive, inattentive, and oppositional behaviors. The Journal of Pediatrics, 143(1), 104-110. doi:S0022-3476(03)00208-7 [pii]
  • Kaplan, B., Crawford, S., Cantell, M., Kooistra, L., & Dewey, D. (2006). Comorbidity, co-occurrence, continuum: What’s in a name? Child: Care, Health and Development, 32(6), 723-731. doi:CCH689
  • Lahey, B. B., Van Hulle, C. A., Rathouz, P. J., Rodgers, J. L., D’Onofrio, B. M., & Waldman, I. D. (2009). Are oppositional-defiant and hyperactive-inattentive symptoms developmental precursors to conduct problems in late childhood?: Genetic and environmental links. Journal of Abnormal Child Psychology, 37(1), 45-58. doi:10.1007/s10802-008-9257-1 [doi]
  • Langley, K., Rice, F., van den Bree, M. B., & Thapar, A. (2005). Maternal smoking during pregnancy as an environmental risk factor for attention deficit hyperactivity disorder behaviour. A review. Minerva Pediatrica, 57(6), 359-371.
  • Lasky-Su, J., Faraone, S. V., Lange, C., Tsuang, M. T., Doyle, A. E., Smoller, J. W., . . . Biederman, J. (2007). A study of how socioeconomic status moderates the relationship between SNPs encompassing BDNF and ADHD symptom counts in ADHD families. Behavior Genetics, 37(3), 487-497. doi:10.1007/s10519-006-9136-x [doi]
  • Laucht, M., Hohm, E., Esser, G., Schmidt, M. H., & Becker, K. (2007). Association between ADHD and smoking in adolescence: Shared genetic, environmental and psychopathological factors. Journal of Neural Transmission (Vienna, Austria : 1996), 114(8), 1097-1104. doi:10.1007/s00702-007-0703-y [doi]
  • Light JG, Pennington BF, Gilger JW, DeFries JC. 1995. Reading disability and hyperactivity disorder: Evidence for a common genetic etiology. Dev Neuropsychol 11:323–335.
  • Linnet, K. M., Dalsgaard, S., Obel, C., Wisborg, K., Henriksen, T. B., Rodriguez, A., Jarvelin, M. R. (2003). Maternal lifestyle factors in pregnancy risk of attention deficit hyperactivity disorder and associated behaviors: Review of the current evidence. The American Journal of Psychiatry, 160(6), 1028-1040.
  • Loo, S. K., Fisher, S. E., Francks, C., Ogdie, M. N., MacPhie, I. L., Yang, M., . . . Smalley, S. L. (2004). Genome-wide scan of reading ability in affected sibling pairs with attention-deficit/hyperactivity disorder: Unique and shared genetic effects. Molecular Psychiatry, 9(5), 485-493. doi:10.1038/sj.mp.4001450 [doi]
  • Maher, B. S., Riley, B. P., & Kendler, K. S. (2008). Psychiatric genetics gets a boost. Nature Genetics, 40(9), 1042-1044. doi:10.1038/ng0908-1042 [doi]
  • Mascheretti, S., Bureau, A., Battaglia, M., Simone, D., Quadrelli, E., Croteau, J., Marino, C. (2013). An assessment of gene-by-environment interactions in developmental dyslexia-related phenotypes.Genes, Brain, and Behavior, 12(1), 47-55. doi:10.1111/gbb.12000; 10.1111/gbb.12000
  • Mascheretti, S., Bureau, A., Trezzi, V., Giorda, R., & Marino, C. (2015). An assessment of gene-by-gene interactions as a tool to unfold missing heritability in dyslexia. Human Genetics, 134(7), 749-760. doi:10.1007/s00439-015-1555-4 [doi]
  • Maughan, B., & Carroll, J. (2006). Literacy and mental disorders. Current Opinion in Psychiatry, 19(4), 350-354. doi:10.1097/01.yco.0000228752.79990.41 [doi]
  • McGrath, L. M., Pennington, B. F., Willcutt, E. G., Boada, R., Shriberg, L. D., & Smith, S. D. (2007). Gene x environment interactions in speech sound disorder predict language and preliteracy outcomes.Development and Psychopathology, 19(4), 1047-1072. doi:10.1017/S0954579407000533
  • Melekian BA. (2001). Family characteristics of children with dyslexia. Journal of Learning Disabilities, 23, 386-391.
  • Neuman, R. J., Lobos, E., Reich, W., Henderson, C. A., Sun, L. W., & Todd, R. D. (2007). Prenatal smoking exposure and dopaminergic genotypes interact to cause a severe ADHD subtype. Biological Psychiatry, 61(12), 1320-1328. doi:S0006-3223(06)01140-1 [pii]
  • Nigg, J., Nikolas, M., & Burt, S. A. (2010). Measured gene-by-environment interaction in relation to attention-deficit/hyperactivity disorder. Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, 49(9), 863-873. doi:10.1016/j.jaac.2010.01.025 [doi]
  • Nigg, J. T., Hinshaw, S. P., Carte, E. T., & Treuting, J. J. (1998). Neuropsychological correlates of childhood attention-deficit/hyperactivity disorder: Explainable by comorbid disruptive behavior or reading problems? Journal of Abnormal Psychology, 107(3), 468-480.
  • Nothen, M. M., Schulte-Korne, G., Grimm, T., Cichon, S., Vogt, I. R., Muller-Myhsok, B., Remschmidt, H. (1999). Genetic linkage analysis with dyslexia: Evidence for linkage of spelling disability to chromosome 15. European Child & Adolescent Psychiatry, 8 Suppl 3, 56-59.
  • O’Connor, T. G., Caspi, A., DeFries, J. C., & Plomin, R. (2000). Are associations between parental divorce and children’s adjustment genetically mediated? an adoption study. Developmental Psychology,36(4), 429-437.
  • Ogdie, M. N., Fisher, S. E., Yang, M., Ishii, J., Francks, C., Loo, S. K., Nelson, S. F. (2004). Attention deficit hyperactivity disorder: Fine mapping supports linkage to 5p13, 6q12, 16p13, and 17p11.American Journal of Human Genetics, 75(4), 661-668. doi:10.1086/424387 [doi]
  • Olson, R. K. (2002). Dyslexia: Nature and nurture. Dyslexia (Chichester, England), 8(3), 143-159. doi:10.1002/dys.228
  • Pennington BF, Groisser D, Welsh MC (1993): Contrasting cognitive deficits in attention deficit hyperactivity disorder versus reading disability. Dev Psychol 29:511–523.
  • Pennington, B. F., & Bishop, D. V. (2009). Relations among speech, language, and reading disorders. Annual Review of Psychology, 60, 283-306. doi:10.1146/annurev.psych.60.110707.163548 [doi]
  • Pennington, B. F., & Lefly, D. L. (2001). Early reading development in children at family risk for dyslexia. Child Development, 72(3), 816-833.
  • Peterson, R. L., & Pennington, B. F. (2015). Developmental dyslexia. Annual Review of Clinical Psychology, 11, 283-307. doi:10.1146/annurev-clinpsy-032814-112842 [doi]
  • Petrill, S. A., Deater-Deckard, K., Thompson, L. A., Dethorne, L. S., & Schatschneider, C. (2006). Reading skills in early readers: Genetic and shared environmental influences. Journal of Learning Disabilities, 39(1), 48-55.
  • Petryshen, T. L., & Pauls, D. L. (2009). The genetics of reading disability. Current Psychiatry Reports, 11(2), 149-155.
  • Pheula, G. F., Rohde, L. A., & Schmitz, M. (2011). Are family variables associated with ADHD, inattentive type? A case-control study in schools. European Child & Adolescent Psychiatry, 20(3), 137-145. doi:10.1007/s00787-011-0158-4 [doi]
  • Pisecco, S., Baker, D. B., Silva, P. A., & Brooke, M. (1996). Behavioral distinctions in children with reading disabilities and/or ADHD. Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry,35(11), 1477-1484. doi:S0890-8567(09)66408-X
  • Plomin, R. (2013). Commentary: Missing heritability, polygenic scores, and gene-environment correlation. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 54(10), 1147-1149. doi:10.1111/jcpp.12128 [doi]
  • Raitano, N. A., Pennington, B. F., Tunick, R. A., Boada, R., & Shriberg, L. D. (2004). Pre-literacy skills of subgroups of children with speech sound disorders. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 45(4), 821-835. doi:10.1111/j.1469-7610.2004.00375.x [doi]
  • Raskind WH, Peter B, Richards T, Eckert MM, Berninger VW. (2012). The genetics of reading disabilities: From phenotypes to candidate genes. Front Psychol., 3:601
  • Retz, W., Freitag, C. M., Retz-Junginger, P., Wenzler, D., Schneider, M., Kissling, C., Rosler, M. (2008). A functional serotonin transporter promoter gene polymorphism increases ADHD symptoms in delinquents: Interaction with adverse childhood environment. Psychiatry Research, 158(2), 123-131. doi:S0165-1781(07)00151-5 [pii]
  • Rucklidge, J. J., & Tannock, R. (2002). Neuropsychological profiles of adolescents with ADHD: Effects of reading difficulties and gender. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines,43(8), 988-1003.
  • Rutter, M. (2007). Gene-environment interdependence. Developmental Science, 10(1), 12-18. doi:DESC557 [pii]
  • Rutter, M., Moffitt, T. E., & Caspi, A. (2006). Gene-environment interplay and psychopathology: Multiple varieties but real effects. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 47(3-4), 226-261. doi:10.1111/j.1469-7610.2005.01557.x
  • Samuelsson, S., Finnstrom, O., Flodmark, O., Gaddlin, P. O., Leijon, I., & Wadsby, M. (2006). A longitudinal study of reading skills among very-low-birthweight children: Is there a catch-up? Journal of Pediatric Psychology, 31(9), 967-977. doi:10.1093/jpepsy/jsj108
  • Scahill, L., Schwab-Stone, M., Merikangas, K. R., Leckman, J. F., Zhang, H., & Kasl, S. (1999). Psychosocial and clinical correlates of ADHD in a community sample of school-age children. Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, 38(8), 976-984. doi:S0890-8567(09)62979-8 [pii]
  • Scarborough HS, D. W. (1994). On the efficacy of reading to preschoolers. Developmental Review, 14(3):245-302
  • Scerri, T. S., & Schulte-Korne, G. (2010). Genetics of developmental dyslexia. European Child & Adolescent Psychiatry, 19(3), 179-197. doi:10.1007/s00787-009-0081-0
  • Semrud-Clikeman, M., Biederman, J., Sprich-Buckminster, S., Lehman, B. K., Faraone, S. V., & Norman, D. (1992). Comorbidity between ADDH and learning disability: A review and report in a clinically referred sample. Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, 31(3), 439-448. doi:S0890-8567(09)64021-1 [pii]
  • Shanahan, M. A., Pennington, B. F., Yerys, B. E., Scott, A., Boada, R., Willcutt, E. G., DeFries, J. C. (2006). Processing speed deficits in attention deficit/hyperactivity disorder and reading disability.Journal of Abnormal Child Psychology, 34(5), 585-602. doi:10.1007/s10802-006-9037-8 [doi]
  • Stevenson, J., Pennington, B. F., Gilger, J. W., DeFries, J. C., & Gillis, J. J. (1993). Hyperactivity and spelling disability: Testing for shared genetic aetiology. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 34(7), 1137-1152.
  • Thapar, A., Cooper, M., Eyre, O., & Langley, K. (2013). What have we learnt about the causes of ADHD? Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 54(1), 3-16. doi:10.1111/j.1469-7610.2012.02611.x [doi]
  • Thapar, A., Rice, F., Hay, D., Boivin, J., Langley, K., van den Bree, M., Harold, G. (2009). Prenatal smoking might not cause attention-deficit/hyperactivity disorder: Evidence from a novel design.Biological Psychiatry, 66(8), 722-727. doi:10.1016/j.biopsych.2009.05.032 [doi]
  • Waldman, I. D. (2007). Gene-environment interactions reexamined: Does mother’s marital stability interact with the dopamine receptor D2 gene in the etiology of childhood attention-deficit/hyperactivity disorder? Development and Psychopathology, 19(4), 1117-1128. doi:S0954579407000570 [pii]
  • Walker, D., Greenwood, C., Hart, B., & Carta, J. (1994). Prediction of school outcomes based on early language production and socioeconomic factors. Child Development, 65(2 Spec No), 606-621.
  • Willcutt, E. G., Doyle, A. E., Nigg, J. T., Faraone, S. V., & Pennington, B. F. (2005). Validity of the executive function theory of attention-deficit/hyperactivity disorder: A meta-analytic review. Biological Psychiatry, 57(11), 1336-1346. doi:S0006-3223(05)00171-X
  • Willcutt, E. G., & Pennington, B. F. (2000). Comorbidity of reading disability and attention-deficit/hyperactivity disorder: Differences by gender and subtype. Journal of Learning Disabilities, 33(2), 179-191.
  • Willcutt, E. G., & Pennington, B. F. (2000). Psychiatric comorbidity in children and adolescents with reading disability. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines, 41(8), 1039-1048.
  • Willcutt, E. G., Pennington, B. F., Boada, R., Ogline, J. S., Tunick, R. A., Chhabildas, N. A., & Olson, R. K. (2001). A comparison of the cognitive deficits in reading disability and attention-deficit/hyperactivity disorder. Journal of Abnormal Psychology, 110(1), 157-172.
  • Willcutt, E. G., Pennington, B. F., Olson, R. K., Chhabildas, N., & Hulslander, J. (2005). Neuropsychological analyses of comorbidity between reading disability and attention deficit hyperactivity disorder: In search of the common deficit. Developmental Neuropsychology, 27(1), 35-78. doi:10.1207/s15326942dn2701_3
  • Willcutt, E. G., Pennington, B. F., Smith, S. D., Cardon, L. R., Gayan, J., Knopik, V. S., . . . DeFries, J. C. (2002). Quantitative trait locus for reading disability on chromosome 6p is pleiotropic for attention-deficit/hyperactivity disorder. American Journal of Medical Genetics, 114(3), 260-268.
  • Ziegler, A., Konig, I. R., Deimel, W., Plume, E., Nothen, M. M., Propping, P., . . . Schulte-Korne, G. (2005). Developmental dyslexia–recurrence risk estimates from a german bi-center study using the single proband sib pair design. Human Heredity, 59(3), 136-143. doi:85572 [pii]
State of Mind © 2011-2019 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario DEFAULT SU NETWORK FORMAZIONE
Messaggio pubblicitario DEFAULT SU NETWORK FORMAZIONE

Messaggio pubblicitario

Scritto da

Categorie