Il Programma Mindfulness di Bob Stahl & Elisha Goldstein – Recensione

Il Programma Mindfulness è un volume pratico, concreto e centrato sul quotidiano, per iniziare ad avvicinarsi al mondo della pratica della consapevolezza.

ID Articolo: 39983 - Pubblicato il: 20 febbraio 2014
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Il Programma Mindfulness (2013)

di Bob Stahl & Elisha Goldstein

Essere Felici Edizioni

 

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Il Programma MindfulnessIl Programma Mindfulness di Stahl & Goldstein è un ottimo volume pratico, concreto e centrato sul quotidiano, per iniziare ad avvicinarsi al mondo scientificamente affascinante della pratica di consapevolezza.

Il volume di Bob Strahl e Elisha Goldstein che ho tra le mani mi colpisce molto. La sensazione che si ha nel momento in cui si sfogliano le pagine è che sia un libro molto “visuale”, molto concreto e pratico.

I due autori, Bob Strahl, instruttore MBSR della Bay Area di San Francisco e Elisha Goldstein, psicologo clinico che svolge la professione a Santa Monica, presentano un volume molto concreto, ricco di schede, tabelle, box informativi e altro, che permettono a chi lo legge di farsi accompagnare passo dopo passo all’interno delle basi della meditazione di consapevolezza.

Il volume, nell’edizione italiana, nonostante a tratti abbia qualche difficoltà di traduzione, sembra una raccolta di pratiche e di meditazione basate sul programma MBSR.

Gli elogi da parte di autori e professionisti di primo rilievo non mancano. Nelle prime pagine leggiamo commenti entusiastici di colleghi del calibro di Daniel Siegel, Marion Solomon, Shauna Shapiro e molti altri.

Il libro è un vero e proprio workbook, in puro stile americano, diretto in prima persona al lettore che non ha come obiettivo quello di fornire informazioni complete e dettagliate sulla mindfulness bensì quello di diventare un “alleato” alla pratica per il lettore.

Lo stesso Jon Kabat-Zinn, autore della premessa, scrive che questo andrebbe considerato “come un “playbook”, un manuale ludico, perché la mindfulness in realtà dovrebbe essere abbracciata sia in spirito ludico che con l’atteggiamento interiore che di solito si riserva al duro lavoro”.  E di lavoro da svolgere in queste pagine se ne trova davvero molto: Schede di riflessione sulla pratica formale, box con Frequently Asked Questions, Schede di esplorazione e di approfondimento delle emozioni, delle sensazioni fisiche, Schede con i disegni delle posizioni delle due sessioni di yoga previste nel protocollo MBSR.

In particolare, una serie di box intitolati “fallo e basta!” è un invito deciso e intenzionale di fermare la lettura e di praticare proprio in quel momento. Gli autori invitano spesso il lettore a non accontentarsi della lettura cognitiva del manuale ma di prenderlo sul serio, così come va fatto con la pratica di meditazione, e di portare le esperienze e i suggerimenti letti nel libro nella propria pratica quotidiana, nell’esatto momento in cui si sta leggendo. Questo riduce, in parte, il rischio di tutti i manuali di mindfulness, che siano una descrizione di cosa sia la pratica di meditazione e non un’esperienza della pratica di meditazione, aspetto centrale e più efficace di tutto il sistema complesso che noi occidentali chiamiamo mindfulness.

I capitoli del libro seguono una strada gradualmente in salita che porta verso aspetti più avanzati della pratica di meditazione. Dopo una breve introduzione su cosa sia la mindfulness, gli autori si addentrano velocemente negli aspetti pratici della mindfulness, cogliendo a pieno il senso della pratica, che poco ha di mistico e tanto si concentra sulla quotidianità, sull’intenzione alla pratica e sulla decisione deliberata di coltivare, giorno dopo giorno, un atteggiamento osservativo e pienamente partecipatorio verso la propria esperienza personale, qualsiasi sia la tonalità emotiva del momento.

Messaggio pubblicitario Alle brevi indicazioni su come svolgere la pratica, seguono i capitoli dedicati ai vari “oggetti” su cui imparare a focalizzare l’attenzione e su cui pratica: la piena coscienza del corpo, lo yoga, le meditazioni sui pensieri, una breve introduzione alle pratica Metta (sull’amorevolezza) fino ad arrivare a capitoli dedicati ai rapporti interpersonali e a suggerimenti su come mantenere viva e costante la pratica.

Ho apprezzato molto il workbook, meno la traduzione. Ci sono alcuni termini, che hanno una traduzione italiana “ufficiale” che a volte sembra sia stata trascurata, a mio parere. Ad esempio, l’introduzione inizia con “benvenuti ne il programma mindfulness in base alla mindfuless”. Credo sia una traduzione di “Programma per la riduzione dello stress basato sulla mindfulness”. Quest’ultima è la traduzione più diffusa della traduzione italiana di Mindfulness Based Stress Reduction Program.

Inoltre, il titolo inglese del volume di Strahl & Goldstein è “A Mindfulness Based Stress Reduction Workbook”. La traduzione italiana è “Il Programma Mindfulness: un metodo pratico e clinicamente testato per superare stess, ansia, panico, depressione, dolore cronico… e altri problemi di salute“. Trovo che in questo titolo vi sia un grandissimo rischio, quello di “banalizzare”, “sminuire” una pratica di meditazione di consapevolezza millenaria…

Il Programma MSBR è il programma basato sulla mindfulness per il quale, ad oggi, esistono il maggior numero di studi di efficacia. È un programma ideato da Jon Kabat-Zinn nel 1979 e portato nella sua forma originaria e strutturata circa dieci anni dopo, periodo in cui Kabat-Zinn, durante il suo percorso di meditazione, ha ideato un programma che nasce e origina dalla sua pratica personale e dalle sue conoscenze di biologo molecolare (per chi di voi non lo sapesse, Kabat-Zinn è un biologo molecolare, che ha ricevuto il suo Ph.D. in Biologia Molecolare nel 1971 al MIT (Massachussets Institute of Technology) dove studiò con Salvador Luria, Nobel per la Medicina nel 1969.

Questo solo per dire che l’MBSR ha un’origine scientifica, che a sua volta proviene e trae spunto da tradizioni millenarie di meditazione (Buddhismo Theravada, Birmana, Zazen etc…).

Il volume è sicuramente una buona e ricca introduzione alla pratica di consapevolezza solo se è un libro letto durante un arco di tempo di mesi o anni, meditato, sperimentato e lasciando che le pratiche non solo vengano fatte una volta come per “fare un po’ di mindfulness” ma che vengano interiorizzate come “un modo di vivere” (Kabat-Zinn, 2003).

Ciò non toglie che il libro di Stahl & Goldstein sia un ottimo volume pratico, concreto e centrato sul quotidiano, per iniziare ad avvicinarsi al mondo scientificamente affascinante della pratica di consapevolezza.

 

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