|
Home » Posts tagged with "Disturbo d’Ansia Generalizzato (GAD)"
Disturbo d’Ansia Generalizzato (GAD)
La ricerca ci porta nuovi strumenti per curare il Disturbo d'Ansia Generalizzato (DAG), un disturbo d'ansia grave che può avere un esordio precoce e graduale e che, se non trattato, può diventare cronico.
Storie di Terapie #24 - da cinque anni era fidanzato con una coetanea di Genova ed ormai era arrivato il momento della scelta, o sposarsi trasferendosi a Genova (solo lui poteva ottenere un trasferimento) o lasciarsi. Entrambe le opzioni gli apparivano orribili.
Il Disputing dell' Ansia Generalizzata. I pazienti affetti da questo disturbo appaiono cronicamente ansiosi ed apprensivi, versano in uno stato di eccessiva preoccupazione per le circostanze quotidiane che comporta una condizione di allarme ed ipervigilanza.
Il cervello delle persone con disturbo d'ansia generalizzato (GAD) presenta connessioni più deboli tra la corteccia cingolata anteriore e prefrontale e l’amigdala, suggerendo anomalie in termini di regolazione emotiva.
Cognitive theory conceptualizes worry as influenced by metacognitive beliefs about worry, intolerance of uncertainty, and perceptions of control over events and reactions. This study tests the hypothesis that the effect of intolerance of uncertainty would interact with meta-cognitive beliefs on worry and perceived control.
Un nuovo studio che promette di fornire dati a supporto del legame tra il concetto psicoanalitico di conflitto inconscio e i sintomi esperiti consapevolmente dai pazienti ansiosi...
Un nuovo studio mostra come il cervello delle ragazze in ansia e con rimuginio debba lavorare di più per eseguire un compito, a causa delle distrazioni dovute a pensieri e preoccupazioni.
Ecco! La connessione è la buccia d’arancio, Ofelia venne da me perché aveva un'ipocondria ossessiva circa la possibilità di avere un tumore al seno...
La combinazione di un ambiente familiare percepito come iperprotettivo e alti livelli di credenze sulla necessità di controllare questa forma di pensiero e sulla sua utilità o inutilità siano un fattore di rischio per lo sviluppo del rimuginio...
- Rassegna Stampa - Secondo i risultati di uno studio condotto da team di ricercatori provenienti da diverse università newyorkesi l’intelligenza e la preoccupazione (worry) negli esseri umani co-evolverebbero. Già in un precedente studio i ricercatori avevano dimostrato che l’intelligenza correlava positivamente sia con ... Continua
|
Commenti recenti