Sei un ragazzo estroverso e guidi spesso? Attenzione! Le probabilità che tu possa distrarti alla guida sono alte

Uno studio ha dimostrato che le persone con personalità estroversa o nevrotica sono più predisposte alla distrazione alla guida.

ID Articolo: 150317 - Pubblicato il: 11 dicembre 2017
Sei un ragazzo estroverso e guidi spesso? Attenzione! Le probabilità che tu possa distrarti alla guida sono alte
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In un recentissimo studio condotto in Norvegia, pubblicato su Frontiers in Psychology, i ricercatori Johansson e Fyhri hanno indagato come genere, età, personalità e frequenza della guida possano essere potenziali fattori di rischio predittivi della distrazione alla guida.
È emerso che il genere più a rischio è quello maschile, in particolare se le persone sono giovani, guidano spesso e sono estroverse o nevrotiche.

 

La relazione tra i tratti di personalità e la distrazione alla guida

Messaggio pubblicitario Il primo studio che analizza come i tratti di personalità influenzino la distrazione del guidatore.

L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che, ogni anno, circa un milione di persone perdono la vita in incidenti stradali. I maggiori motivi di distrazione che possono contribuire al verificarsi di questi incidenti mortali sono l’utilizzo dello smartphone ed il cambio di stazione radiofonica durante la guida.

In un recentissimo studio condotto in Norvegia, pubblicato su Frontiers in Psychology, i ricercatori Johansson e Fyhri hanno indagato come genere, età, personalità e frequenza della guida possano essere potenziali fattori di rischio predittivi della distrazione alla guida.
È emerso che il genere più a rischio è quello maschile, in particolare se le persone sono giovani, guidano spesso e sono estroverse o nevrotiche.

Inoltre, da precedenti studi dell’Institute of Transport Economics norvegese, è emerso come gli incidenti tendono a verificarsi nei due secondi successivi alla deconcentrazione e per questo motivo i ricercatori hanno ritenuto che la comprensione della distrazione da parte del guidatore ed un intervento focalizzato alla riduzione di questa aiuterà ad impedire incidenti stradali e contribuirà a salvare diverse vite.

Lavorando sull’efficacia di un intervento atto a ridurre la guida distratta, gli studiosi hanno dato ai partecipanti allo studio la possibilità di scegliere tra una lista di piani il cui scopo è quello di ridurre il proprio comportamento distrattivo (facendo, ad esempio, corrispondere frasi tra loro: “se sono tentato dal superare il limite di velocità in autostrada” – “poi mi ricorderò che è illegale”.). Nel frattempo ad un gruppo di controllo sono state fornite informazioni sulla guida distratta, senza che fosse data loro la possibilità di scegliere dei piani, come quello appena riportato ad esempio. Successivamente, a distanza di due settimane, è stata misurata la distrazione dei conducenti, confrontando i soggetti dei due gruppi.

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA È emerso che non vi erano differenze significative tra i due gruppi, sia coloro che avevano fatto dei piani sia coloro che avevano solamente ricevuto delle informazioni sulla guida distratta hanno mostrato un declino della distrazione alla guida. L’intervento incentrato sulla formazione di piani non è risultato efficace, sembra che essere semplicemente esposti al materiale sulla guida distratta sia sufficiente a rendere i partecipanti più consapevoli delle proprie distrazioni.

In base ai risultati ottenuti, i ricercatori stanno lavorando a futuri interventi. Si ipotizzano attività future focalizzate principalmente sui gruppi a rischio (ad esempio, giovani ragazzi) ed interventi in cui l’elaborazione dei piani non è fatta di corrispondenze tra frasi da selezionare da una lista, ma piuttosto che i soggetti creino dei propri, così da essere maggiormente coinvolti nell’intervento.

In attesa di questi passi avanti, il consiglio rimane quello di esser consapevoli di quanto le proprie piccole distrazioni alla guida possano divenire letali.

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