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Terapia di coppia e psicoterapia individuale: integrazioni possibili

Terapia individuale e terapia di coppia possono integrarsi per affrontare difficoltà personali e relazionali, promuovendo il benessere della coppia

Di Linda Confalonieri

Pubblicato il 25 Set. 2026

Quando individuo e relazione si incontrano

La terapia di coppia si distingue dalla terapia individuale per il setting e per il focus sui pattern di interazione e relazione tra i due membri della coppia, mentre la psicoterapia individuale si concentra sulla prospettiva e sull’esperienza dell’individuo. Chiaramente sono due modalità terapeutiche molto differenti, anche se possiamo notare che esistono alcune sovrapposizioni legate all’interdipendenza tra il funzionamento dell’individuo e le relazioni che si trova a vivere (i contesti relazionali). 

Infatti, nell’ambito delle terapie individuali, accanto a obiettivi terapeutici focalizzati sui sintomi psicopatologici, con molti pazienti, i terapeuti si trovano a definire obiettivi che inevitabilmente riguardano anche le relazioni interpersonali-affettive e la gestione delle stesse. Gestire le relazioni non è per nulla affar semplice. 

Individuo e relazione: un’influenza reciproca

La psicologia generale ci insegna che emozioni individuali e relazioni interpersonali sono reciprocamente interdipendenti: le relazioni sono spesso il contesto entro cui si attivano le emozioni dell’individuo, e d’altro canto le emozioni dell’individuo, nel loro complesso dispiegarsi cognitivo, espressivo e comportamentale, influenzano le relazioni. 

Dalle terapie individuali, sin dalle prime fasi di consultazione, possono emergere importanti difficoltà nella gestione delle relazioni, più o meno legate alla natura stessa dei sintomi e dei disturbi che la persona presenta; oppure, i pazienti riferiscono difficoltà relazionali che presentano poi conseguenze e reciproche influenze a livello psicopatologico. Spesso ci si ritrova bloccati in modalità e circoli viziosi che sembrano impossibili da rompere: la terapia individuale offre una piattaforma per esplorare e affrontare situazioni che causano sofferenza all’interno di una relazione, aiutando a comprendere e modificare quegli schemi comportamentali che influenzano negativamente i rapporti. Ad esempio, la terapia individuale può aiutare l’individuo a migliorare le proprie abilità di comunicazione, l’autostima, la fiducia verso l’altro, la gestione dei conflitti, le difficoltà nella genitorialità, e così via. Quindi, la terapia individuale può essere un potente strumento per analizzare i cicli interpersonali, comprendere e affrontare le modalità disfunzionali che possono creare, mantenere e persino peggiorare le dinamiche relazionali; si lavora sulla propria consapevolezza e sulle abilità di regolazione emotiva nell’ambito delle relazioni interpersonali.  

Anche partendo dalla prospettiva della terapia di coppia, ovviamente, si possono osservare interessanti e importanti rimandi ai funzionamenti individuali dei membri che si rivolgono a terapista; i due partner portano nella terapia di coppia non solo le loro dinamiche relazionali, ma anche le proprie individualità e le proprie storie di vita. E nelle coppie in terapia spesso si ritrova almeno un partner con qualche forma di psicopatologia. Inoltre, la terapia individuale associata alla terapia di coppia consente di promuovere la consapevolezza di alcuni aspetti di sé e del proprio funzionamento; questo può migliorare l’efficacia della terapia di coppia e il benessere dei partner in relazione. 

Dalla terapia individuale alla terapia di coppia

Pertanto, in alcune situazioni i terapeuti (individuali o di coppia) possono ritenere opportuno suggerire l’integrazione di terapia individuale alla terapia di coppia, o viceversa. Infatti, la terapia di coppia potrebbe non essere sufficiente per prendersi carico del trattamento di aspetti di funzionamento individuale particolarmente problematici e/o dolorosi per la persona e che comunque influenzano le dinamiche di coppia; viceversa, la terapia individuale potrebbe essere limitata nel rispondere a obiettivi terapeutici che vanno oltre l’individuo, ma che si focalizzano sul funzionamento della coppia. Ad esempio, Marta durante la propria terapia individuale inizia a rendersi contro che i conflitti che spesso vive nella relazione con Stefano sono innescati dal proprio perfezionismo e criticismo; di conseguenza, Stefano si chiude, smette di comunicare e si sottrae dalle attività: la proattività di Stefano si spegne, l’autostima peggiora e Marta si lamenta della passività del partner. In questo caso, il terapeuta individuale, mentre continua a lavorare sulle modalità individuali di Marta, può suggerire una consultazione di coppia per lavorare sull’incastro problematico e promuovere il benessere relazionale affrontandolo da una prospettiva condivisa. 

Inoltre, la terapia individuale può essere un primo passo nel momento in cui uno dei due partner non si sente pronto per iniziare una terapia di coppia, oppure quando la persona presenta difficoltà individuali impattanti la relazione, come ad esempio chiare condizioni psicopatologiche, traumi passati e rigidità in alcuni pattern comportamentali.

Riferimenti Bibliografici



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