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Apnea notturna associata ad Ansia e Depressione

Questo articolo esplora l’associazione tra apnea notturna, ansia e depressione, osservando quanto emerso negli studi condotti sull'argomento

Di Sofia Schiona

Pubblicato il 27 Gen. 2023

L’Apnea Ostruttiva del Sonno è una condizione clinica cronica che causa delle interruzioni respiratorie durante la fase di sonno, risvegli frequenti, sonno non ristoratore ed eccessiva sensazione di sonnolenza diurna. Nei pazienti che ne soffrono è stata osservata la presenza di disturbi ansiosi e depressivi.

 

Apnea Notturna e Apnea Ostruttiva del Sonno

 L’Apnea Notturna è stata da sempre argomento di forte interesse nel mondo della psicologia; questo articolo ha lo scopo di esplorare l’associazione tra Apnea Ostruttiva del Sonno (OSA) e Depressione e Ansia in individui di età adulta, osservando i risultati emersi dallo studio condotto da Aloia e colleghi (2005).

L’Apnea Ostruttiva del Sonno è una condizione clinica cronica che causa delle interruzioni respiratorie durante la fase di sonno, risvegli frequenti, sonno non ristoratore ed eccessiva sensazione di sonnolenza diurna (Young et al., 2002).

Lo studio di Aloia e colleghi (2005) indaga la presenza di disturbi ansiosi e depressivi in pazienti con diagnosi di Apnea Ostruttiva del Sonno.

L’Apnea Ostruttiva del Sonno viene considerata un rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, tra cui ipertensione, coronaropatia, ictus e malattie cerebrovascolari, sindrome metabolica (Gottlieb et al., 2010; Peppard et al., 2000) e diabete (Botros et al., 2009; Trayhurn et al., 2008). Le cause di queste ripercussioni risiedono nella ripetuta frammentazione del sonno, nella ipossiemia notturna, nella ipossia e nella ipercapnia; questi fattori innescano stress e attivano a livello simpatico il Sistema Nervoso Centrale (Gozal et al., 2008; Lavie et al., 2009).

Le variabili associate ad apnea notturna

 Nello studio (Aloia et al., 2005) si evidenzia come la depressione e l’ansia sono risultate essere più presenti nei pazienti con Apnea Ostruttiva del Sonno di genere femminile rispetto ai soggetti di genere maschile (Ashagary et al, 2012). Inoltre, in molti studi l’influenza di un BMI superiore a un valore normopeso, influisce e risulta essere un fattore che associa il sonno alla depressione (Aloia et al., 2005).

Un’altra variabile clinica che è emersa in questo studio (Aloia et al., 2005) è che l’Eccessiva Sonnolenza Diurna (EDS), autovalutata con la scala Epworth Sleepiness Scale, risulta essere associata ai sintomi depressivi.

Sono state evidenziate delle differenze significative riguardo alla prevalenza di sintomi ansiosi e depressivi negli studi selezionati, tra i casi in cui la valutazione è stata effettuata con un questionario e quelli in cui è stata effettuata una visita clinica.

Un risultato indiretto dello studio è l’osservazione che la depressione e l’ansia sono associate all’Apnea Ostruttiva del Sonno, ma sono trascurati nella pratica comune per quanto riguarda il trattamento della sintomatologia.

La diagnosi e il trattamento di depressione e ansia nei pazienti affetti da Apnea Ostruttiva del Sonno possono essere approfonditi, migliorati e integrati a livello multidisciplinare.

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