Dating app, ansia sociale e depressione

Sembrerebbe esserci un'associazione tra l'uso delle app di dating e i sintomi di ansia sociale e depressione, con alcune differenze di genere

ID Articolo: 194135 - Pubblicato il: 19 luglio 2022
Dating app, ansia sociale e depressione
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Le app di dating online come Tinder rappresentano un nuovo modo per incontrare possibili partner e le motivazioni alla base dell’utilizzo di queste app possono essere varie.

 

Introduzione

Messaggio pubblicitario La letteratura ci mostra che l’ansia sociale e la depressione sono associate a difficoltà nello stabilire relazioni intime (Schneier et al., 1994) e a una ridotta probabilità di essere coinvolti in una relazione sentimentale (Alden e Taylor, 2004; St John e Montgomery, 2009). L’anedonia associata alla depressione, infatti, può ostacolare l’incontro con i partner data la mancanza di interesse che si sperimenta per attività in precedenza piacevoli, mentre le persone con ansia sociale possono evitare di chiedere ad altre persone di uscire con loro per la preoccupazione di essere valutati negativamente o rifiutati.

Ad oggi, le applicazioni di dating online come Tinder rappresentano un nuovo modo per incontrare possibili partner. Le motivazioni alla base dell’utilizzo di queste app sono varie, quelle maggiormente riportate sono: “amore”, “sesso occasionale”, “facilità di comunicazione”, “convalida dell’autostima”, “brivido di eccitazione” e il “seguire una moda” (Sumter et al., 2017).

Dato che queste app offrono numerosi vantaggi (come ad esempio l’accessibilità), potrebbero essere interessanti per gli individui con elevati livelli di ansia sociale o depressione che hanno difficoltà a stabilire relazioni intime. Inoltre, le motivazioni riportate da persone con ansia sociale e depressione potrebbero differire da quelle riferite da persone che non presentano tali problematiche. Avendo una bassa autostima (Van Tuijl et al., 2014), individui con ansia sociale e depressione possono utilizzare Tinder per acquisire maggiore fiducia in se stessi (Sumter et al., 2017) e possono riportare meno motivazioni come “sesso occasionale” e “brivido di eccitazione”.

C’è inoltre la possibilità che gli individui con ansia sociale e depressione si impegnino in un uso più passivo delle app di dating (per esempio, la mera visualizzazione di post invece di una comunicazione diretta; Burke et al., 2011), riducendo così le opportunità di creare relazioni.

Dating app, depressione e ansia sociale

Per rispondere a questi quesiti, uno studio di Lenton-Brym e colleghi (2021) è stato il primo a esaminare la relazione tra ansia sociale e depressione e l’utilizzo di dating app.

I risultati ottenuti suggeriscono che gli uomini, più delle donne, tendono a utilizzare le app per incontri per il sesso occasionale, dato che può essere spiegato dalle diverse aspettative tra uomini e donne su ciò che costituisce un comportamento sessuale “appropriato”, in linea con i risultati di Sumter e colleghi (2017).

Un dato particolarmente interessante emerso è che le associazioni positive tra l’uso delle app di dating e i sintomi di ansia sociale erano più forti nelle donne, con motivazioni riferite quali ”Amore”, “Brivido di eccitazione”, “Sesso occasionale”. In maniera simile, le associazioni tra i sintomi della depressione e l’uso di app di dating erano più forti tra le donne rispetto agli uomini (”Facilità di comunicazione”, ”Autostima”).

Messaggio pubblicitario Le ricerche passate suggeriscono che le donne utilizzano la tecnologia per la comunicazione sociale più degli uomini (Fallows, 2005); con un aumento dei sintomi di ansia sociale e/o depressione, le donne potrebbero essere ancora più propense a rivolgersi alla tecnologia per avere contatti sociali, soprattutto se le forme alternative di contatto sociale sono ridotte a causa dell’evitamento.

La motivazione ”Convalida dell’autostima” e ‘’Amore” non differivano tra i generi ed erano comunemente riportate da entrambi i gruppi di uomini e donne.

Questo risultato può essere legato alla tendenza generale degli individui socialmente ansiosi a temere una valutazione negativa e a cercare di conseguenza rassicurazione e convalida (Cougle et al., 2012). In linea con questa interpretazione, la motivazione ”Convalida dell’autostima” era elevata indipendentemente dal sesso in individui con alti livelli di ansia sociale.

Dating app, ansia sociale e depressione: differenze di genere

Infine, i risultati dimostrano che, tra gli uomini, l’ansia sociale e i sintomi depressivi hanno predetto negativamente le probabilità di iniziare un contatto con persone attraverso le app di dating, mentre per le donne, né l’ansia sociale né i sintomi depressivi hanno predetto la possibilità di un contatto. Nello specifico, sembra che le donne difficilmente inizino un contatto con l’altra persona, indipendentemente dai sintomi depressivi o di ansia sociale. Ciò è in linea con i tradizionali ruoli di genere negli appuntamenti e nel corteggiamento, secondo i quali gli uomini dovrebbero essere più attivi e assertivi (Eaton et al., 2016).

L’osservazione rispetto al fatto che gli uomini con elevati sintomi di ansia sociale e depressione hanno meno probabilità di iniziare una conversazione con possibili partner suggerisce che le app di incontri non riescono a superare del tutto le barriere all’inizio di una relazione per questi individui. Anzi, questi potrebbero esporsi alle conseguenze potenzialmente deleterie dell’uso delle app di incontri (ad esempio, ansia, depressione, insoddisfazione corporea; Woerner et a., 2017)) senza raccogliere i benefici di una maggiore connessione sociale.

 

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Bibliografia

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  • Burke, M., Kraut, R., & Marlow, C. (2011, May). Social capital on Facebook: Differentiating uses and users. In Proceedings of the SIGCHI conference on human factors in computing systems (pp. 571-580).
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  • Lenton-Brym, A. P., Santiago, V. A., Fredborg, B. K., & Antony, M. M. (2021). Associations between social anxiety, depression, and use of mobile dating applications. Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 24(2), 86-93.
  • Schneier, F. R., Heckelman, L. R., Garfinkel, R., Campeas, R., Fallon, B. A., Gitow, A., … & Liebowitz, M. R. (1994). Functional impairment in social phobia. The Journal of clinical psychiatry.
  • St John, P. D., & Montgomery, P. R. (2009). Marital status, partner satisfaction, and depressive symptoms in older men and women. The Canadian Journal of Psychiatry, 54(7), 487-492.
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  • Van Tuijl, L. A., de Jong, P. J., Sportel, B. E., de Hullu, E., & Nauta, M. H. (2014). Implicit and explicit self-esteem and their reciprocal relationship with symptoms of depression and social anxiety: A longitudinal study in adolescents. Journal of behavior therapy and experimental psychiatry, 45(1), 113-121.
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