Cambiamenti nelle relazioni familiari degli adolescenti durante il Covid

L'adolescenza è una fase di vita caratterizzata da molti cambiamenti, ma qual è stato l'impatto della pandemia sulle relazioni familiari dei ragazzi?

ID Articolo: 194003 - Pubblicato il: 12 luglio 2022
Cambiamenti nelle relazioni familiari degli adolescenti durante il Covid
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La letteratura scientifica si è occupata di studiare le variazioni e i cambiamenti che la pandemia COVID-19 ha causato nella vita dei giovani, in particolare degli adolescenti.

 

Messaggio pubblicitario Questi ultimi, infatti, affrontano quotidianamente diverse sfide come risultato di tali cambiamenti. Alcune ricerche suggeriscono che la pandemia e le restrizioni ad essa correlate siano associate a un funzionamento psicosociale peggiore, una maggiore solitudine (Janssens et al., 2021), disagio mentale (Pierce et al., 2020) e sintomi depressivi. Altre ricerche, invece, suggeriscono pochi cambiamenti nell’adattamento, come nel caso dell’ansia (Barendse et al., 2021) o addirittura alcuni miglioramenti in aree come l’irritabilità (Janssens et al., 2021). Studiare e comprendere la qualità delle relazioni durante il Coronavirus è importante in quanto questo aspetto si associa alla variabilità nel funzionamento psicosociale degli adolescenti. Durante la quarantena, soprattutto nelle fasi iniziali della pandemia, le restrizioni volte a contenere la diffusione della malattia richiedevano spesso che gli adolescenti trascorressero più tempo a casa; molte ricerche hanno dimostrato che, per la maggior parte di essi, ciò significava trascorrere più tempo in famiglia e meno con gli amici (Bülow et al., 2020; Rogers et al., 2021). La letteratura recente dipinge un quadro complesso di come il cambiamento percepito nella qualità delle relazioni può avere importanti implicazioni per la comprensione del benessere degli adolescenti e del modo in cui i giovani vivono l’impatto della pandemia, visto l’importante ruolo che la qualità delle relazioni con i familiari ha per lo stress legato al COVID-19.

La qualità delle relazioni familiari in adolescenza

Con qualità delle relazioni si fa riferimento alla misura in cui le relazioni soddisfano i bisogni di un individuo, includendo le dimensioni delle relazioni interpersonali che promuovono (e.g. affetto, sostegno e calore) o impediscono (e.g. conflitti, critiche e antagonismo) un funzionamento psicosociale positivo (Furman & Buhrmester, 2009). Ogni relazione può essere caratterizzata contemporaneamente sia da qualità positive che negative e ciascuna di queste è associata in modo differente ad esordi di disturbi o sintomi in adolescenza (Branje et al., 2010) o al possibile uso di sostanze (Yap et al., 2017). Una maggiore qualità delle relazioni negative e una minore qualità delle relazioni positive familiari è associata a esiti psicosociali peggiori per gli adolescenti (Ebbert et al., 2018).

Messaggio pubblicitario Svolgendo un’analisi longitudinale, con l’inizio dell’adolescenza è possibile osservare una diminuzione delle qualità positive come sostegno e calore e un aumento del conflitto e del controllo tra i ragazzi e i loro genitori o fratelli. Successivamente, dalla metà alla fine dell’adolescenza, sembra che la relazione con i genitori si stabilizzi e migliori. Rispetto ad un periodo specifico, il tempo trascorso dall’inizio della pandemia è caratterizzato da alcuni eventi salienti per i giovani tra cui la chiusura delle scuole e l’attuazione di linee guida sulla salute pubblica che possono influenzare il tempo trascorso con la propria famiglia. Uno studio di Rogers e colleghi del 2021 sulla percezione del cambiamento della qualità delle relazioni ha trovato che gli adolescenti in generale hanno riportato livelli più elevati di sostegno e livelli leggermente inferiori di conflitto rispetto a prima della pandemia. I risultati mostrano come l’esperienza degli adolescenti in merito al cambiamento della qualità delle relazioni durante la pandemia differisce dalle narrazioni comunemente ipotizzate sul peggioramento della qualità delle relazioni.

Le relazioni famigliari in adolescenza nel periodo Covid

Per tali ragioni, uno studio di Martin-Storey e colleghi del 2021 aveva come obiettivi quelli di identificare come gli adolescenti percepissero il miglioramento, il peggioramento o il mantenimento delle relazioni con i genitori e i fratelli dall’inizio del lockdown; di valutare come una maggiore esposizione al virus, l’appartenenza a minoranze sessuali e di genere, l’essere stranieri, e avere bassi livelli di influenza familiare influissero sulla qualità delle relazioni; infine di collegare il cambiamento percepito nella qualità della relazione con i sintomi somatici e l’uso di sostanze, tenendo conto dei fattori demografici, dei fattori del COVID-19 e dei fattori familiari. I risultati mostrano che sono stati identificati quattro gruppi con differenti percezioni: i giovani che hanno percepito un lieve cambiamento, quelli che hanno percepito un miglioramento, quelli che hanno provato una moderata instabilità e infine quelli che hanno notato un’alta instabilità nella qualità della relazione. Non è stato identificato però alcun peggioramento, il che è sorprendente, dato l’impatto negativo che la pandemia ha avuto su molti adolescenti e sulle loro famiglie (Janssens et al., 2021). Una maggiore instabilità percepita è stata associata a un peggioramento del funzionamento, un miglioramento è associato invece a livelli alti nel funzionamento complessivo. Riguardo alle variabili demografiche, gli individui con moderata instabilità sono risultati più propensi a riferire un’identità di minoranza sessuale, in particolare rispetto agli individui che avevano percepito un miglioramento. Inoltre lo status di minoranza sessuale è stato associato a livelli più elevati di sintomi somatici e all’uso di sostanze. I risultati, sebbene la ricerca passata abbia trascurato il modo in cui gli adolescenti percepiscono i cambiamenti nella qualità delle relazioni, mostrano che la percezione negli adolescenti del cambiamento nella qualità delle relazioni con i genitori e i fratelli è legata al loro funzionamento psicosociale durante la pandemia COVID-19; in futuro sarebbe interessante indagare come, nel tempo, i profili di cambiamento percepito nella qualità delle relazioni individuati, siano associati al funzionamento individuale.

 

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