Mukbang Watching – Il nuovo fenomeno spopolato sul web

Il Mukbang Watching è uno spettacolo alimentare spopolato sul web in cui una persona mangia enormi quantità di cibo mentre interagisce con gli spettatori

ID Articolo: 188886 - Pubblicato il: 02 novembre 2021
Mukbang Watching – Il nuovo fenomeno spopolato sul web
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Il Mukbang Watching, dal coreano mokta (mangiare) e bangsong (trasmettere) è una trasmissione audiovisiva, prevalentemente trasmessa online, in cui una persona mangia cibo mentre interagisce con il proprio pubblico.

 

Messaggio pubblicitario È possibile guardare tali trasmissioni su piattaforme di streaming come Afreeca, Youtube e Twitch.

Internet è un vero e proprio strumento di mediazione per consentire agli individui di impegnarsi in comportamenti specifici online (Griffiths, 1999). È ormai noto che la tecnologia ha facilitato l’uso di un’ampia varietà di attività (gioco d’azzardo, sesso online, shopping, social network) e tra queste rientra anche il Mukbang Watching.

Attualmente non si sa molto di questa pratica, che consiste in veri e propri spettacoli alimentari dove un mukbanger o un broadcat jokey (individuo nella trasmissione) mangia enormi quantità di cibo mentre interagisce con gli spettatori.

Il Mukbang è diventato popolare in Corea del Sud circa 10 anni fa (nel 2010) ed ha raggiunto una crescente popolarità in numerosi altri Paesi, dove tantissime persone accedono ad Internet ogni giorno per guardare i video dei Mukbanger (Hawthorne, 2019).

Questo fenomeno si è diffuso nei Paesi occidentali nel 2015, dopo che una popolare emittente americana ha caricato un video in cui commentava i video di Mukbang Sud-Coreani.

Mangiare “in compagnia” della propria comunità virtuale si può tradurre in una compensazione di esigenze individuali uniche (Balakrishnan e Griffiths, 2017), portando dunque a diverse forme di gratificazione derivanti da tale attività (Montag et al., 2015).

Il CIUM (Modello Compensativo dell’Utilizzo di Internet, Kardefelt-Winther, 2014) ha tentato di spiegare la psicologia che si nasconde dietro le attività online, concludendo che gli individui le praticano per compensare bisogni non raggiunti quali il bisogno di appartenenza, le gratificazioni sociali, l’informazione.

Cercare di soddisfare le proprie esigenze in attività online, però, può portare a conseguenze negative (Kardefelt-Winther 2014) e a disturbi psicologici come depressione maggiore, ansia elevata, umore negativo, minore autostima, problemi del sonno, idee suicidarie, aumento dell’abuso di alcol e sostanze, minore integrazione sociale e problemi di condotta (Sherlock e Wagstaff, 2019).

Ma perché il Mukbang Watching è così popolare?

Cosa spinge le persone a guardarlo e a praticarlo? In base a varie ricerche si è concluso che gli spettatori lo guardano per motivi sociali, sessuali, di intrattenimento, alimentari e/o come strategia compensatoria di fuga.

Uso sociale – Nella società umana il comportamento alimentare va oltre la semplice sopravvivenza ed è strettamente legato alla vita e alla cultura. Ci sono diversi studi che hanno analizzato l’aspetto sociale legato a tale attività online. Schwegler Castañer (2018) ha descritto i casi di 3 donne mukbanger (una singaporiana, una sudcoreana e una americana). Lo scopo dei loro video era quello di contrastare la solitudine e l’isolamento sociale, condividendo un interesse simile con una comunità virtuale.

Spence et al. (2019) hanno condotto uno studio sulla commensalità digitale, ovvero la pratica del mangiare insieme sentendosi meno soli, concludendo che il Mukbang Watching potrebbe favorire sentimenti di connessione affettiva con altri individui.

Hakimey e Yazdanifard (2015) hanno esaminato l’interazione tra la cultura sudcoreana e il fenomeno del Mukbang, sostenendo che i sudcoreani di tutte le fasce d’età soffrivano sempre più nel vivere da soli e che tale isolamento sociale li ha portati a guardare i video dei mukbanger come mezzo per sentirsi emotivamente connessi con altre persone. Un altro aspetto importante è l’empatia provata dagli spettatori nei confronti della persona che tiene la trasmissione.

Un mukbanger famoso, per aumentare la connessione emotiva con il suo pubblico maschile, ha mangiato cibo in diretta in abiti da addestramento dell’esercito in una stanza decorata con diversi accessori dell’esercito (fucili giocattolo, figure di battaglia); questo ha riportato alla mente degli spettatori, che avevano prestato servizio come soldati, ricordi nostalgici.

Anche Choe (2019), analizzando i video di un mukbanger sudcoreano, ha concluso che gli spettatori si sentivano “come se stessero cenando con qualcuno” e che mangiare assieme è considerato un aspetto cruciale della cultura sudcoreana.

Il Mukbang forniva quindi un senso di unità sociale a coloro che mangiavano fisicamente da soli e il mukbanger in questione era in grado di fornire un senso di “mangiare collaborativo” coinvolgendo gli spettatori in diverse azioni alimentari. Attraverso il cibo era possibile superare la distanza fisica.

Anche altri autori (es. Kircaburun, K et al., 2020) hanno sostenuto che il Mukbang Watching fosse un mezzo per alleviare la solitudine e che il mukbanger fosse considerato un vero e proprio compagno di pasto dagli spettatori, i quali si collegavano alle piattaforme online intorno all’ora dei pasti o all’ora dello spuntino a tarda notte. Il Mukbang soddisfa la fame fisica e sentimentale delle famiglie di una sola persona fornendo semplici ricette o consigli per mangiare da soli, creando un legame sociale e di appartenenza con i mukbanger e gli spettatori.

Essi, inoltre, affermano che gli spettatori, nel momento in cui creano connessioni con i mukbanger, simulano l’atto di mangiare con amici e famiglia.

Gillespie (2019) ha invece analizzato il fenomeno dal punto di vista della cultura della magrezza guardando i video di 9 donne mukbanger provenienti dagli Stati Uniti, Canada e Corea del Sud. Egli ha affermato che agli spettatori (sopratutto ai maschi) piaceva vedere donne mangiare troppo e in modo disordinato, essere rumorose, anche se tali comportamenti erano considerati come atti aggressivi; le spettatrici, invece, si sentivano legate emotivamente ad altre donne che mangiavano enormi quantità di cibo malsano in modo disordinato e davanti ad un pubblico.

Bruno e Chung (2017) hanno affermato che i principali beneficiari dei piaceri per procura forniti dal mukbanger erano gli individui che mangiano da soli ma che desiderano una presenza sociale, percependo il Mukbang come uno spazio libero in cui condividere un piacere vicario.

Bruno e Chang (2019) hanno sostenuto che anche se tutti gli spettatori non si conoscevano, potevano sentire la presenza di altri spettatori attraverso la chat, i commenti e i “mi piace”. Per alcuni di essi la chat dal vivo dopo aver mangiato potrebbe essere più importante del mangiare stesso; infatti la loro analisi ha rivelato che circa il 10% degli spettatori rimaneva connesso dopo aver mangiato per chattare su diversi argomenti che riguardavano la propria vita quotidiana e che si sentivano attratti dai mukbanger perché mostravano il loro lato personale reagendo ai commenti degli spettatori, interrompendo il pasto e ringraziando gli spettatori per i regali ricevuti (gli spettatori a volte pagano per far sì che il mukbanger faccia determinate azioni che loro richiedono).

Song (2018), analizzando le chat, ha sostenuto che gli spettatori si sono affezionati ai mukbanger grazie all’interazione.

A volte, però, l’interazione tra gli spettatori può diventare incontrollata (Bruno e Chung, 2017): alcuni spettatori, ad esempio, hanno insultato i mukbanger per il loro aspetto e la quantità di cibo che consumavano oppure hanno cominciato a diffondere voci sugli emittenti per danneggiare la loro reputazione e la relazione con gli altri. Questo aspetto era importante perché era in grado di influenzare le reazioni di altri spettatori nei confronti di ciò che stavano guardando.

Uso sessuale – Secondo Schwegler Castañer (2018), il Mukbang potrebbe essere inteso come feticismo delle donne che mangiano enormi quantità di cibo dannoso mostrando un vergognoso appetito. Altri aspetti che ha sottolineato sono la potenziale oggettivazione sessuale del corpo femminile e il rafforzamento dei valori normativi riguardanti magrezza e consumismo.

Donnar (2017) ha sostenuto che la maggior parte degli spettatori di donne mukbanger magre e attraenti erano maschi e in sovrappeso. Essi erano attratti dal fatto che qualcuno di affascinante si trovasse in uno stato privato e vulnerabile (cioè mangiare); le sensazioni sessuali e alimentari provate erano le più varie: piacere, desiderio, brama, invidia, disgusto e vergogna.

Pereira et al. (2019) hanno notato che c’erano noti mukbanger che, oltre ad essere belli fisicamente, erano estremamente socievoli e simpatici, e questo attraeva un gran numero di spettatori.

Uso di intrattenimento – Choe (2019) sostiene che gli spettatori provano gratificazione guardando i Mukbang soprattutto per i “suoni” del cibo prodotti dal mukbanger ad esempio bevendo, masticando, preparando i cibi oppure per i rumori derivanti dall’apertura delle confezioni di cibo.

Woo (2018) sostiene che gli spettatori ottenessero piacere nell’ascoltare tali suoni perché fornivano un’esperienza di Risposta Meridiana Sensoriale Autonoma (ASMR) con sensazioni di formicolio lungo tutto il corpo e un senso di felicità e sollievo. Inoltre, questi suoni aumentavano la sensazione di telepresenza degli spettatori. Schwegler sostiene che il Mukbang potrebbe diventare un’esperienza di ASMR in cui gli spettatori sono più interessati ai suoni prodotti dall’atto di mangiare che al consumo stesso. Ha anche notato il divertimento di coloro che guardano i video semplicemente condividendo le esperienze alimentari degli altri.

Uso alimentare – Kim Hae-jin, dottoranda presso l’Università di Chosun, ha sostenuto che si può soddisfare il desiderio di cibo per procura osservando. D’altronde i mukbanger affermano di essere gli “avatar” del pubblico e che seguiranno esattamente ciò che la gente chiede loro di fare.

A cosa ci si riferisce con l’espressione “mangiare per procura”? Qualcuno mangia al posto nostro dando la soddisfazione di aver mangiato realmente. Hakimey e Yazdanifard (2015) hanno sottolineato che alcuni spettatori, essendo a dieta, avevano bisogno di guardare i Mukbang per avere l’esperienza di mangiare per procura.

Choe (2019), invece, ha sostenuto che alcuni spettatori provavano eccitazione nel vedere il mukbanger mangiare determinati cibi che loro dovevano evitare essendo a dieta. In questo modo chi teneva la trasmissione era in grado di soddisfare le voglie di cibo degli spettatori, dando loro un piacere vicario di mangiare tramite stimoli visivi e audio.

Messaggio pubblicitario Donnar (2017) ha sostenuto che il Mukbang fosse simile al “food porn” piuttosto che alle immagini di cibo o ai programmi televisivi legati al cibo. Alcuni spettatori a dieta guardavano il Mukbang per soddisfare i loro desideri feticistici tramite il consumo vicario (mukbanger si sostituisce agli altri) poiché dovevano evitare di mangiare. Bruno (2016) ha sostenuto che gli spettatori si sentivano come se stessero mangiando, come se potessero “quasi assaporare il cibo e la conseguente sensazione di sazietà”.

Gallespie (2019) ha sostenuto che la fantasia alimentare (idea di mangiare quanto si desidera senza subirne le conseguenze) è stata una delle motivazioni più importanti che hanno spinto le persone a guardare Mukbang. Gli spettatori sono soddisfatti attraverso la sensazione di abbuffarsi.

Bruno e Chung (2017) sostengono un altro aspetto importante: alcuni spettatori vedevano i mukbangers come delle prostitute che mangiano e consumano qualsiasi cosa gli si chieda in cambio di denaro. Hanno anche affermato che parte del piacere vicario degli spettatori proveniva dalla performance alimentare del mukbanger: era importante che questi mangiasse il cibo che avevano selezionato e desiderato.

In che modo si può soddisfare il piacere vicario di alcuni spettatori (soprattutto quelli a dieta)?

Innanzitutto, il mukbanger deve ingurgitare enormi quantità di cibo malsano, fare suoni forti mentre mangia e mostrare il cibo alla telecamera in modo che risulti il più appetitoso possibile: questo attrae gli spettatori. Inoltre, deve mangiarlo con un godimento abbondante in modo che gli spettatori possano soddisfare se stessi.

Tu e Fishbach (2017) hanno esaminato il fenomeno della sazietà vicaria concludendo che guardare gli altri consumare cibi specifici influenza i desideri degli spettatori verso quei cibi particolari. Hanno condotto 3 esperimenti:

  • il primo esperimento ha indicato che gli spettatori che hanno visto qualcun altro mangiare una pizza desideravano meno pizza rispetto a prima di guardare il video;
  • il secondo esperimento ha dimostrato che gli spettatori che hanno visto qualcun altro mangiare M&M’s hanno posticipato il consumo di tali caramelle e hanno scelto di mangiare un altro prodotto dopo aver visto il video;
  • il terzo esperimento ha mostrato che alcuni spettatori provavano un’attenuazione del desiderio di mangiare un determinato cibo solo se chi mangiava condivideva la loro visione politica.

Dunque è possibile sperimentare una sazietà vicaria quando gli spettatori osservano il consumo degli altri come proprio.

Uso di fuga – (strategia compensatoria di fuga) – Alcuni spettatori guardano i Mukbang come fuga dalla realtà.

Hakimey e Yazdanifard (2015) hanno affermato che alcuni spettatori volevano osservare qualcuno mangiare cibi a cui non potevano accedere essendo, ad esempio, pazienti ospedalieri. Per altri (soprattutto i sudcoreani), guardare qualcuno mangiare era un modo per allievare lo stress causato dallo stile di vita frenetico. Bruno e Chung (2017) sostengono invece che alcuni hanno cercato di sfuggire al senso di colpa e allo stress di essere grassi. Inoltre, gli adolescenti che erano annoiati oppure affamati la sera tardi e che non potevano ordinare da mangiare perché i genitori erano a casa si sono goduti gli spettacoli alimentari di Mukbang come fuga dalla spiacevole realtà.

Quali sono le conseguenze del Mukbang Watching?

Il Mukbang Watching può avere sia conseguenze benefiche (diminuire la solitudine e l’isolamento sociale attraverso la costruzione di una comunità virtuale) sia conseguenze non benefiche (alterazione delle preferenze e delle abitudini alimentari, alterazione delle buone maniere a tavola, promozione di un’alimentazione disordinata basata sull’eccesso e può creare dipendenza).

Spence et al. (2019) sostengono che uno degli aspetti più dannosi del Mukbang è il fatto che il consumo di cibo degli individui potrebbe essere facilmente influenzato dal consumo di altri e questo porterebbe a consumare più cibo del normale. Vedere un altro individuo consumare un pasto abbondante ad alto contenuto calorico può influenzare lo spettatore che sarà poi motivato a causa del confronto sociale o del mimetismo (emulazione).

Secondo Donnar (2017), il Mukbang potrebbe promuovere la diffusione di disturbi alimentari oltre che favorire l’isolamento sociale nella vita reale. Egli ha affermato che, attraverso tale pratica, il rapporto dei sudcoreani con il cibo si è danneggiato anche perché è stato normalizzato il consumo di cibi diversi che non erano storicamente accettati in Corea del Sud (es. fast food occidentale).

Hong e Park (2018) hanno affermato che i mukbanger hanno influenzato la percezione degli spettatori verso il cibo spazzatura, sollecitandoli a godersi pasti che consistevano in cibi surgelati e poco nutrienti (piccanti oppure oleosi e con alto contenuto calorico). Inoltre, il Mukbang Watching ha influenzato negativamente le buone maniere a tavola degli spettatori perché di solito chi tiene la trasmissione strappa il cibo mangiandolo con noncuranza, emette suoni sgradevoli e allo stesso tempo conversa con gli spettatori nonostante la bocca piena.

Un altro aspetto importante analizzato da Hong e Park (2018) è il fatto che il Mukbang potrebbe dare una percezione distorta della magrezza in quanto alcuni mukbanger che erano molto magri consumavano enormi quantità di cibo senza ingrassare. Questo può manipolare la psicologia degli spettatori mettendo in discussione i loro sforzi per rimanere in forma.

Controversie sul Mukbang Watching

In Corea la cultura alimentare si basa principalmente su discussioni legate alla salute e all’etichetta rigorosa: il Mukbang è una pratica che si discosta dall’identità tradizionale. Allora nel luglio 2018 il governo sudcoreano ha annunciato che avrebbe regolato le linee guida Mukbang lanciando le “Misure globali di gestione dell’obesità” perché questa pratica poteva indurre ad abbuffate e danneggiare la salute pubblica. Park (2018) ha riferito che il tasso di obesità in Corea del Sud era passato dal 31,7% nel 2007 al 34,8% nel 2016, dunque il governo avvertiva l’esigenza di monitorare questi spettacoli. I mukbangers, però, si sono opposti sostenendo che “non vi è alcuna correlazione tra mukbang e abbuffate alimentari” e che “il governo sta violando la libertà individuale”. Alcuni genitori, dopo aver visto i propri figli sfidarsi a mangiare tanto quanto il mukbanger, hanno difeso il piano del governo perché sostenevano che il Mukbang potesse influenzare negativamente soprattutto i più giovani attraverso la modellazione di comportamenti scorretti percepiti come socialmente accettabili.

La preoccupazione più grande di due esperti di salute, Uxshely Chotai (fondatore della Food Psychology Clinic, Regno Unito) e il Dr. Naveed Sattar (professore di medicina metabolica all’Università di Glasgow, Regno Unito), è che il Mukbang promuove l’idea che abbuffarsi di cibo sia qualcosa di cui essere orgogliosi.

Shipman (2019), ad esempio, ha menzionato un mukbanger britannico che in un video ha mangiato più di 10.000 calorie di prodotti Lidl in una sola seduta. Vedere qualcuno che si abbuffa di questi cibi malsani potrebbe far sì che gli spettatori percepiscano l’abbuffata come un comportamento normale.

Malm (2014) ha affermato che il Mukbang Watching potrebbe persino trasformarsi in un comportamento di dipendenza per individui soli perché tramite il Mukbang possono comunicare con migliaia di persone.

Conclusioni

Uno degli aspetti più importanti del Mukbang Watching è sicuramente la compensazione dei bisogni sociali non raggiunti nella vita reale. Gli spettatori ottengono gratificazioni sociali guardando questi video e si tratta principalmente di individui soli che, interagendo con una comunità virtuale che condivide gli stessi interessi, tentano di alleviare il loro isolamento sociale. Questo suggerisce che gli individui si impegnano in attività online che facilitano l’interazione sociale (Stafford et al., 2004).

Tramite le piattaforme online è possibile creare forti amicizie e relazioni emotive perché le persone si sentono in grado di esprimersi in modi che non li fanno sentire a proprio agio nella vita reale (Cole e Griffiths, 2007).

Inoltre, si crea una vera e propria connessione emotiva tra l’emittente e gli spettatori e questo rende i video online delle vere e proprie forme elettroniche di intimità (Liu et al., 2013; Rosen, 2012).

Un altro aspetto è l’uso sessuale del Mukbang. Questa pratica sessualizza i corpi delle donne in un modo che alcuni spettatori sono più concentrati sul mukbanger che sul cibo che viene mangiato (Donnar, 2017; Schwegler Castañer, 2018). Il Mukbang ha il potenziale per essere un’attività sessuale vera e propria perché l’eccitazione sessuale è correlata con l’attrattiva fisica della persona osservata (Sigre-Leirós et al. 2016).

Anche i mukbanger uomini possono essere osservati per la gratificazione sessuale.

Joyal et al. (2015) sostengono che alcuni individui possono combinare gratificazioni sessuali e alimentari e formare un unico tipo di fantasia (feederismo).

Il Mukbang viene utilizzato anche a scopo di intrattenimento e questo concorda con gli studi che confermano l’utilizzo dei social come intrattenimento (Horzum, 2016). Alcuni mukbanger, per intrattenere i loro spettatori, si propongono sfide alimentari come ad esempio terminare una determinata quantità di cibo in un periodo di tempo molto breve; altri, invece, hanno comportamenti bizzarri e imprevedibili accompagnati da stili alimentari estremi (Hong e Park, 2018).

Tramite la pratica del “mangiare per procura”, le persone a dieta possono soddisfare il loro desiderio di cibo, provare la sensazione di abbuffarsi e avere una sazietà vicaria tramite la stimolazione audiovisiva (Choe, 2019). Questo serve come compensazione di atti che un individuo non compirebbe mai nella vita reale e/o come realizzazione di esperienze note riguardanti l’atto osservato tramite l’attivazione di un ricordo (Brennan, 2017).

L’uso del Mukbang come fuga dalla realtà è praticato principalmente da: 1) pazienti ospedalieri; 2) coloro che hanno stili di vita frenetici; 3) coloro che hanno un senso di colpa e stress sull’essere grassi; 4) coloro che sono annoiati. Dunque la fuga dalla realtà serve per affrontare situazioni spiacevoli ma a volte può allontanare così tanto che non ci si rende più conto dei reali problemi che si devono affrontare (Hong e Park, 2018).

Nel presente articolo sono state illustrate le conseguenze sia positive che negative di questo fenomeno. C’è un’ultima conseguenza negativa, ovvero quella che il Mukbang potrebbe creare dipendenza e c’è un solo articolo di giornale che sostiene questo aspetto. Compensare bisogni sociali non raggiunti utilizzando un’attività online potrebbe promuovere un uso dipendente di tale attività (Kardefelt-Winther 2014) e renderla davvero problematica. Ad esempio, gli individui che percepiscono il Mukbang come fantasia sessuale potrebbero diventare spettatori problematici e sviluppare una dipendenza riguardo le attività sessuali online (Wéry e Billieux 2016) oppure coloro che sono a dieta e hanno diversi disturbi alimentari possono anche diventare osservatori eccessivi di Mukbang che, guardando gli altri abbuffarsi, soddisfano il loro piacere vicario di mangiare. In generale, coloro che riescono a sfuggire alla loro spiacevole realtà guardando i Mukbang potrebbero diventare spettatori problematici di Mukbang.

Sebbene questo fenomeno sia diffuso da più di un decennio, si conosce molto poco su di esso. Siamo a conoscenza di alcuni usi, di alcune conseguenze (sia positive che negative), ma conoscere a fondo il Mukbang potrebbe essere importante per limitarne le conseguenze disastrose che può avere, come comportamenti sessuali problematici, dipendenza da Internet e disturbi alimentari.

Ci sono alcune strategie terapeutiche di successo che possono essere utilizzate per ridurre questi problemi. Ad esempio, forme specifiche di terapia cognitivo-comportamentale sono risultate efficaci per trattare disturbi alimentari sia a breve che a lungo termine (Brownley et al., 2016) oppure, allo stesso modo, la terapia cognitivo-comportamentale di gruppo è stata utilizzata con successo per ridurre i comportamenti sessuali compulsivi (Sadiza et al., 2011). Tutte queste strategie potrebbero essere utilizzate anche per i problemi legati al Mukbang Watching. Articolo tratto dagli scritti di Kagan Kircaburun et al. (2021).

 

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