L’intervento REBT per l’ansia da Covid-19 – Report dal webinar del Dott. Sarracino

Quando la realtà appare cupa come nel momento attuale legato all'emergenza Covid-19 la REBT ci invita a guardare lo scenario peggiore dritto negli occhi

ID Articolo: 175257 - Pubblicato il: 15 giugno 2020
L’intervento REBT per l’ansia da Covid-19 – Report dal webinar del Dott. Sarracino
Messaggio pubblicitario SFU Magistrale
Condividi

I webinar di Studi Cognitivi, sugli aspetti relativi alla sofferenza psicologica emersi in seguito all’emergenza Covid-19, continuano con l’intervento del Dr. Sarracino, che il 05 maggio ha mostrato come adattare l’intervento REBT (Terapia Razionale Emotiva Comportamentale) all’ansia suscitata dalla pandemia.

 

Messaggio pubblicitario Viviamo in una società in preda ad ansie di ogni genere e con l’avvento del Covid-19 la situazione è peggiorata. I sondaggi Eurodap (Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico) hanno evidenziano come la maggior parte degli intervistati (78%) stia vivendo con ansia e senso di oppressione questo periodo storico, principalmente per preoccupazioni legate al contagio e alle ripercussioni future.

In un momento in cui la realtà appare cupa, la REBT ci invita a guardare lo scenario peggiore dritto negli occhi, senza usare tecniche di distrazione o girare intorno al problema. Infatti, di fronte a pazienti spaventati non si può eludere il discorso (“andrà tutto bene”, “non ci pensiamo”), perché gli si comunicherebbe implicitamente che hanno ragione a spaventarsi e a ritenere lo scenario insopportabile. Se siamo convinti di non riuscire a tollerare e superare gli eventi del mondo non potremo fare altro che vivere nell’ansia.

Ellis parte dall’assunto che ciò che proviamo riflette principalmente ciò che pensiamo. Ne consegue che il disagio riportato dai pazienti derivi dai loro pensieri. Inoltre, il fondatore della REBT sottolinea l’importanza di saper distinguere e riconoscere ciò che si può controllare da ciò che è al di fuori dal nostro controllo (Epitteto). L’uomo ha la tendenza ad aspettarsi che il mondo segua il suo volere e quando lo scarto tra le sue pretese e la realtà diventa troppo ampio emergono vissuti di grande sofferenza. Il principale strumento per ridurre questo disagio è cambiare la modalità di percepire la realtà, accettare che essa segua il suo corso.

I principi su cui si basa la REBT sono:

  • Impegno e responsabilità personale: essere padroni della propria vita, prendendosi le proprie responsabilità, ma non pretendendo di controllare ciò che non è in nostro potere.
  • Accettare l’incertezza e il dubbio.
  • Realismo.
  • Flessibilità: molto del disagio emotivo sta nel fatto che le nostre convinzioni sono rigide e non si adattano alla realtà.
  • Tolleranza della frustrazione.
  • Accettazione incondizionata: di sé stessi, degli altri e del mondo.

Messaggio pubblicitario Nella situazione attuale è importante sottolineare che non è il coronavirus a causare l’ansia, ma i nostri pensieri a riguardo. È umano e giusto preoccuparsi per la pandemia e per le sue conseguenze. Le emozioni diventano disfunzionali (ansia, panico) perché si associano a credenze irrazionali che amplificano la sofferenza di una difficoltà già esistente. L’obiettivo non è quindi annullare le emozioni, ma modificare le credenze irrazionali e sostituirle con quelle razionali, in modo da alleviare il disagio psicologico.

La prima cosa da insegnare ai pazienti è la connessione tra B-C (credenze – conseguenze emotive e comportamentali). È necessario che il cliente condivida con il terapeuta questa visione del suo funzionamento.

Si prosegue con l’accertamento ABC per individuare i pensieri irrazionali che sostengono la sofferenza:

  • Identificare il problema e riformularlo secondo il modello ABC.
  • Focalizzarsi sulle emozioni negative e sui comportamenti disfunzionali (C).
  • Definire l’obiettivo della seduta (F), rappresentato da un comportamento e da un’emozione negativa funzionali in sostituzione di quelli disfunzionali (per esempio, da ansia a preoccupazione).
  • Individuare un evento specifico (A): non accontentarsi di descrizioni generiche, ma chiedere i dettagli in modo da inquadrare l’aspetto più problematico della situazione (A critico).
  • Usare la catena d’inferenze e scavare fino alle credenze irrazionali (B), che possono essere:
    • Pretese o doverizzazioni: “devo assicurarmi al 100% di non contagiarmi”.
    • Terribilizzazioni: “sarebbe terribile contagiarsi”.
    • Intolleranza alla frustrazione: “non riuscirò a tollerare e sopportare di essere messo in quarantena”.
    • Giudizi globali: “mi vedrei come un appestato, un untore”.

Gli interventi che la REBT propone per alleviare la sofferenza del paziente sono:

  • Disputing: non vengono disputate le emozioni del paziente, ma le sue credenze irrazionali (disputa elegante). Si cerca di mettere in discussione le convinzioni che in questo momento non aiutano il paziente e alimentano il suo malessere emotivo. Si può disputare la pretesa, la terribilizzazione, l’intolleranza alla frustrazione o il giudizio globale su di sé e sul mondo.
  • Cercare un’alternativa a questa modalità di pensiero, nuove credenze razionali (E) e comportamenti funzionali (F), con lo scopo di contrastare e sostituire i pensieri irrazionali e i comportamenti disfunzionali. Importanti in questa fase sono gli interventi di validazione.
  • A fine seduta far notare l’effetto positivo delle nuove credenze razionali sullo stato emotivo e sul comportamento del paziente, con ricadute benefiche sulla sua vita.
  • Concordare con il paziente gli homework per mettere in atto ciò che ha imparato in seduta.

Il Dr. Sarracino ha inoltre consigliato alcuni comportamenti funzionali (F) per contrastare le ansie da Covid-19:

  • Tenersi informati, ma senza sovraesporsi alle notizie.
  • Seguire le raccomandazioni sanitarie, ma senza cadere nell’eccesso.
  • Tenere la mente occupata facendo qualcosa di utile e/o piacevole.
  • Organizzare la propria giornata cercando di portarsi avanti nel lavoro, aggiornando il curriculum vitae, partecipando a corsi di formazione online, ecc.
  • Fare attività fisica.
  • Limitare l’esposizione ai social network.
  • Tenersi in contatto con i propri cari, ma evitando forme di co-ruminazione.

Il docente è riuscito a declinare le caratteristiche dell’intervento REBT nel contesto della pandemia da Covid-19 che stiamo vivendo, fornendo utili consigli e permettendo agli studenti di sperimentarsi nel disputing tramite esercitazioni create per l’occasione.

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 3, media: 2,33 su 5)

Consigliato dalla redazione

Covid-19 come abbandonare il rimuginio con la terapia metacognitiva

Covid-19: la gestione di problematiche legate a rabbia e frustrazione nel contesto di isolamento - Report dal webinar della Dr.ssa Offredi

Le persone che si rivolgono allo psicoterapeuta con problemi di rabbia durante il Covid-19 dovrebbero essere aiutate ad individuare ed attivare strategie

Bibliografia

Per approfondire il docente consiglia:

State of Mind © 2011-2020 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario

Messaggio pubblicitario

Sono citati nel testo

Messaggio pubblicitario