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Corti da legare: una pièce teatrale dedicata alla Psiconcologia

Corti da legare ha portato in scena la psiconcologia con uno spettacolo che ha mostrato il bisogno di supporto del malato, della famiglia e degli operatori

ID Articolo: 163382 - Pubblicato il: 18 marzo 2019
Corti da legare: una pièce teatrale dedicata alla Psiconcologia
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Cos’è la Psiconcologia? È l’area della psicologia che si occupa specificamente di offrire il necessario supporto al paziente affetto da tumore, ai familiari e all’équipe medica.

 

Nonostante l’importanza dell’argomento troppo poco ancora si parla di quanto gli interventi di natura psicologica siano fondamentali dell’affrontare un evento così drammatico come la diagnosi di malattia oncologica.

Psiconcologia: il teatro come contatto tra Corti da legare e Costellazione Cancro

Messaggio pubblicitario San Giorgio fino al 15 Luglio L’associazione “Corti da legare”, in prima linea nel promuovere conoscenza ed informazione in merito al disagio psichico attraverso la forza evocativa del teatro, ha dedicato la terza serata della rassegna teatrale “Corti da legare” al tema della Psiconcologia.

In linea con il format della rassegna, ha avuto luogo, presso il Nuovo Teatro Orione di Roma, lo spettacolo teatrale “Il primo appuntamento”, scritto e diretto da Carlo Oldani, a cui ha fatto seguito un dibattito in cui gli esperti e il pubblico in sala si sono confrontati sul tema.

L’incontro sulla Psiconcologia è nato come momento di contatto tra la rassegna “Corti da legare” e la rassegna “Costellazione Cancro”, progetto incentrato sulla divulgazione e la corretta informazione rispetto al delicato tema della patologia tumorale.

Così come già avvenuto con gli spettacoli dedicati alla dipendenza sessuale e ai disturbi d’ansia il felice connubio tra psicologia e teatro ha dato vita ad uno spazio di condivisione e di riflessione.

Tante le emozioni messe in scena attraverso la vicenda di Luca, malato di Linfoma di Hodgkin, e della sua fidanzata Emma, interpretati con grande sensibilità da Igor Petrotto e Rebecca Sisti. Abbiamo assistito a come la diagnosi getta scompiglio e disperazione nella vita della giovane coppia, rievocando antiche ferite e minacciando i progetti di un futuro insieme.

Psiconcologia: la storia messa in scena

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA La storia dei due ragazzi si intreccia con quella del medico oncologo curante, a cui presta il volto Nika Perrone. Un’interpretazione toccante e intensa, che ci mostra una professionista lacerata tra la propria umanità e la profonda difficoltà a gestire l’impatto emotivo, oltre che quello strettamente medico, del percorso di cura. Si tratta di un medico che soffre e che sente il bisogno di trincerarsi dietro al proprio ruolo professionale nel tentativo di salvaguardare se stessa.

La conclusione positiva della vicenda lascia spazio ad uno strascico agrodolce di confessioni e tentativi di rientrare alla normalità; dopo un trauma di tale portata nulla sarà mai come prima, ma si può costruire su nuove basi.

Il dibattito, moderato dalla dott.ssa Federica Sortino, psicologa clinica presidentessa dell’Associazione Corti da Legare, e dall’autore e regista Carlo Oldani, ha visto sul palco, in qualità di esperte, la dott.ssa Silvia Tarsi, psicologa psicoterapeuta esperta in Psiconcologia e fondatrice dell’Associazione Lutto e Crescita, e la dott.ssa Flavia Lanni, psicologa clinica esperta in Psicologia del trauma e delle emergenze e psicoterapeuta in formazione.

Gli interventi delle esperte e del pubblico in sala hanno messo in evidenza il ruolo fondamentale della Psiconcologia per trattare in modo adeguato le complesse dinamiche relazionali ed emotive legate alla diagnosi di tumore; spesso sia il malato che i familiari e i medici vengono, purtroppo, lasciati da soli nella gestione dell’emergenza. Le buone prassi di sostegno psicologico nei reparti oncologici non rappresentano la regola, ma dipendono, come accade di frequente anche in altri settori, dalle iniziative di privati, professionisti e associazioni, che cercano di colmare i vuoti e di dare risposta adeguata ai bisogni esistenti.

La rassegna “Corti da legare” proseguirà con nuovi incontri dedicati al disturbo borderline e alla dipendenza da Internet.

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