I nuovi webinars organizzati dall’Ordine Psicologi Lombardia – Aprile, Maggio, Giugno 2016

L' Ordine Psicologi Lombardia organizza cinque incontri, disponibili anche online, dedicati alla formazione in psicologia, affrontando diverse tematiche.

ID Articolo: 120385 - Pubblicato il: 12 aprile 2016
I nuovi webinars organizzati dall’Ordine Psicologi Lombardia – Aprile, Maggio, Giugno 2016
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Martedì 19 aprile dalle 20.30 alle 22.00

 

webinar OPL - bottini immagine corporea

 

Alterazioni dell’immagine corporea: la prospettiva neuropsicologica

La rappresentazione del corpo deriva dall’integrazione di stimoli sensoriali, visivi e vestibolari e i suoi aspetti dinamici sono determinati dal continuo aggiornamento motorio. Possediamo conoscenze semantiche del nostro corpo nonché un’implicita conoscenza delle relazioni spaziali che intercorrono tra i suoi vari segmenti. La consapevolezza corporea è essenzialmente caratterizzata dal concetto di appartenenza o ownership che modula e dirige continuamente il nostro comportamento nell’ambiente e le nostre relazioni sociali.

In definitiva la rappresentazione del corpo dipende da numerosi componenti implicite ed esplicite esplorabili attraverso la neuropsicologia e i cui correlati neurofisiologici sono stati in parte studiati con le tecniche di neuroimaging. E’ interessante l’osservazione di soggetti con diverse lesioni cerebrali emisferiche destre e sinistre che causano alterazioni differenti di tale rappresentazione talora con sorprendenti dissociazioni comportamentali.

Relatrice: Dott.ssa G. Bottini

Gabriella Bottini è Responsabile del ‘Laboratorio di Neuropsicologia Cognitiva’ dell’ Azienda Ospedaliera Ca’ Granda Niguarda a Milano, Professore Ordinario di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica all’università di Pavia, Honorary Senior Lecturer presso l’Institute of Neurology di Londra, autrice di decine di articoli pubblicati su riviste internazionali peer-reviewed.

Come partecipare:

Vi aspettiamo il 19 aprile alle 20.15 presso la sede dell’Ordine in Corso BUenos Aires 75 a Milano, o alle 20.30 sulla piattaforma gotowebinar di OPL.

Per partecipare via web, ti invitiamo a iscriverti seguendo il form disponibile in questa pagina. Se desideri partecipare dal vivo puoi mandare una mail a tecnologia@opl.it ma devi arrivare almeno un quarto d’ora prima dell’inizio del seminario (quindi alle 20.15).

 

 

 

Martedì 17 maggio dalle 20.30 alle 22.00

 

webinar OPL- greco psicosi adolescenza

 

Terapia del break down e dell’esordio psicotico in adolescenza

Scopo della presentazione è l’illustrazione dei possibili percorsi che, a partire da situazioni traumatiche dell’infanzia (spesso misconosciute o sottovalutate dall’ambiente), conducono alle condizioni che favoriscono il break down evolutivo in adolescenza. Tali condizioni predispongono le basi per organizzazioni patologiche della personalità finalizzate a fronteggiare la sofferenza psichica, la quale a sua volta indebolisce le risorse a disposizione del giovane per affrontare il periodo di crisi fisiologica. Sarà mostrato come questi percorsi creino i presupporti per l’insorgenza della psicosi.

Messaggio pubblicitario L’ipotesi del lavoro sottesa, riguarda la significatività del legame che intercorre tra la provvisorietà delle organizzazioni patologiche in adolescenza, e la possibilità di cogliere terapeuticamente le aree di rifugio psichico, le relative fantasie inconsce e le condizioni traumatiche del passato. In assenza della comprensione e della trasformazione delle complesse dinamiche intrapsichiche del giovane, l’organizzazione patologica è destinata a stabilizzare il suo funzionamento provocando il blocco dello sviluppo psichico e una ripetitività del funzionamento mentale che facilita l’evoluzione della psicosi in età adulta.

Attraverso la presentazione di alcuni casi clinici, saranno descritte le condizioni che sostengono la psicopatologia del giovane e le relative dinamiche familiari, nonché le modalità di cura utilizzate per l’uscita dalla crisi psicotica.

Relatore: Dott. V. Greco

Vincenzo Greco è psicologo e psicoterapeuta individuale e familiare. Psicoanalista Associato SPI e IPA. Docente presso la Scuola di Psicoterapia Area G di Milano, CoResponsabile Settore Formativo Ellisse – Psicoterapia e Psicoanalisi di Brescia

Come partecipare:

Vi aspettiamo il 17 maggio alle 20.15 presso la Casa della Psicologia in Piazza Castello 2 a Milano, o alle 20.30 sulla piattaforma gotowebinar di OPL.

Per partecipare via web, ti invitiamo a iscriverti seguendo il form disponibile in questa pagina. Se desideri partecipare dal vivo puoi mandare una mail a tecnologia@opl.it ma devi arrivare almeno un quarto d’ora prima dell’inizio del seminario (quindi alle 20.15).

 

 

Mercoledì 25 maggio dalle 21.00 alle 22.30 

 

webinar La depressione quel che la serotonina non spiega

 

La depressione: quel che la serotonina non spiega

La depressione, diventata negli anni Novanta oggetto privilegiato della psichiatria biologica e dei trattamenti farmacologici, sta tornando nelle mani degli psicoterapeuti.

A partire dall’inizio del nuovo Millennio negli Stati Uniti sono stati pubblicati un numero crescente di volumi e di articoli che mettono radicalmente in questione sia l’interpretazione biologica della depressione, sia l’efficacia dei farmaci per questa psicopatologia. I farmaci serotoninergici sono stati messi sotto accusa: di poco o affatto superiori al placebo, non solo non sembrano proteggere i pazienti da eventuali suicidi ma ne possono essere causa.

Dopo aver fatto qualche cenno a questi sviluppi recenti della letteratura, Valeria Ugazio avanzerà la tesi che la depressione cronica si sviluppi in un contesto familiare caratterizzato da un particolare modo di organizzare i significati, definito ‘semantica dell’appartenenza‘, contraddistinto emozioni definite. Le posizioni del paziente e degli altri membri della famiglia entro questa semantica saranno descritte e illustrate con esempi clinici.

Saranno inoltre esaminati gli eventi e le fasi del ciclo di vita individuale e familiare in cui più le persone con un’organizzazione propensa alla depressione sviluppano una patologia conclamata. Valeria Ugazio cercherà di spiegare anche perché così tanti scienziati e artisti siano affetti da disturbi depressivi.

Relatrice: Dott.ssa V. Ugazio

Valeria Ugazio è psicoterapeuta. Svolge la propria attività terapeutica e formativa a Milano dove dirige l’European Institute of Systemic-relational Therapies, che ha fondato nel 1999. È inoltre professore ordinario di Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Bergamo. Le dinamiche familiari sono al centro dei suoi interessi. La teoria delle polarità semantiche familiari e i modelli di interpretazione dei disturbi fobici, ossessivi, alimentari e dell’umore che Ugazio ha elaborato si basano sulla premessa che anche gli aspetti più soggettivi dell’esperienza individuale siano costruiti nel dialogo.

Come partecipare:

Vi aspettiamo il 25 maggio alle 20.45 presso la Casa della Psicologia in Piazza Castello 2 a Milano, o alle 21.00 sulla piattaforma gotowebinar di OPL.

Per partecipare via web, ti invitiamo a iscriverti seguendo il form disponibile in questa pagina. Se desideri partecipare dal vivo puoi mandare una mail a tecnologia@opl.it ma devi arrivare almeno un quarto d’ora prima dell’inizio del seminario (quindi alle 20.45).

 

 

Martedì 7 giugno dalle 20.30 alle 22.00

 

webinar OPL - piazzalunga psicoanalisi relazione

 

La relazione in psicanalisi: significati e ricadute cliniche

La relazione è l’elemento principe che accomuna tutti gli interventi terapeutici. Pur nelle profonde differenze teoriche dei vari modelli di riferimento, è inevitabile che la psicoterapia si svolga tra due o più individui che si incontrano. Ma non è sempre stato così chiaro. L’assunzione del concetto di relazione ha rappresentato per la psicoanalisi un nuovo paradigma, permettendo, di fatto, di superare la concezione della psicoanalisi classica che vedeva la mente come una dimensione intrapsichica isolata in grado di esistere al di là di qualsiasi relazione. Come ci ricorda Minolli nel suo testo Psicoanalisi della Relazione: “trent’anni fa, in psicoanalisi, interazione era parola sporca; intersoggettività parola assente. Soggettività aveva senso oscuro e teoria della soggettività senso improbabile. […] Sapevamo che il connubio tra psicoanalisi e relazione era come l’acqua con l’olio”.

Messaggio pubblicitario E poi cosa è cambiato? Cosa ha aperto la porta nella stanza di analisi alla relazione? L’ambito relazionale in psicoanalisi copre un ampio numero di contributi, spesso non totalmente equiparabili. Questa varietà porta a chiedersi cosa vuol dire per la clinica psicoanaliticamente orientata pensare alla relazione e alla relazione come interazione.

Definire la relazione come interazione è qualcosa che va oltre il suo significato, e che delinea anche un modo di vedere il mondo, di guardare l’uomo e quindi la terapia e l’analisi. Proveremo a rispondere a queste e altre domande nel Webinar ‘La relazione in psicanalisi: significati e ricadute cliniche’.

Relatore: Dott.ssa F. Piazzalunga

Francesca Piazzalunga è psicologa e psicoanalista della Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPRe) e dell’International Federation of Psychoanalytic Societies (IFPS). Insegna Psicopatologia e Diagnostica clinica presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia ad indirizzo ‘Psicoanalisi della relazione’ di Milano. Si occupa da anni di psiconcologia esercitando presso la Divisione di Oncologia Medica dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Con M. Rossi Monti è co-autrice di Macchine e ‘deliri bizzarri’. Psicopatologia dei disturbi dei confini dell’Io, Fioriti 2009. Per la collana ‘Psicopatologia‘ di Franco Angeli ha recentemente pubblicato Psicoanalisi e neuroscienze di fronte alla schizofrenia in ‘Psicoanalisi e schizofrenia. Un quadro in divenire‘, Franco Angeli, 2016 approfondendo l’approccio clinico della psicoanalisi relazionale a confronto con l’area della cronicità.

Come partecipare:

Vi aspettiamo il 7 giugno alle 20.15 presso la Casa della Psicologia in Piazza Castello 2 a Milano, o alle 20.30 sulla piattaforma gotowebinar di OPL.

Per partecipare via web, ti invitiamo a iscriverti seguendo il form disponibile in questa pagina. Se desideri partecipare dal vivo puoi mandare una mail a tecnologia@opl.it ma devi arrivare almeno un quarto d’ora prima dell’inizio del seminario (quindi alle 20.15).

 

 

Martedì 21 giugno dalle 20.30 alle 22.00

 

webinar OPL - salamino adozioni kintsugi

 

La ‘Kintsugi Alternative’: un approccio costruzionista al lavoro con le adozioni

Permeata da un paradigma epistemologico imperniato sulla teoria dell’attaccamento (Bowlby, 1969) la prospettiva terapeutica sull’adozione muove sovente dal concetto di ‘primal wound’ (Verrier, 1994) per definire l’incontro tra un piccolo essere umano, ferito dall’abbandono, e due adulti a loro volta messi in scacco dall’infertilità.

Di conseguenza, la logica dell’intervento terapeutico è sostanzialmente riparativa, ossia traducibile con il lavoro sulle ferite di bambini e adulti, nel tentativo di lenire il dolore e minimizzare il danno.

Obiettivo di questo webinar è esplorare alternative terapeutiche che, muovendo da un paradigma costruzionista, si orientino verso la costruzione di nuove possibilità piuttosto che verso il contenimento del danno.

L’enfasi sulle present narratives, piuttosto che sulle past narratives, mira a restituire agentività alle famiglie, rinforzando i legami e il senso di legittimazione.

In Giappone, l’arte millenaria del Kintsugi consiste nel trasformare un oggetto rotto in qualcosa di nuovo e prezioso. Piuttosto che minimizzare la ferita dell’oggetto, le sue linee di frattura, cercando di renderle invisibili, l’arte del Kintsugi rende tali fratture evidenti e preziose. Il mio lavoro con le adozioni muove dalle stesse premesse, utilizzando la semantica e l’intreccio dei significati reciproci per riuscire laddove la biologia non può arrivare, generando la possibilità di una appartenenza reciproca.

Relatore: Dott. F. Salamino

Ferdinando Salamino è psicologo e psicoterapeuta sistemico relazionale e PhD in Psicologia Clinica. E’ Senior Lecturer in Psychology e Course Leader MSc Counselling With Children and Young People presso la University of Northampton UK e terapeuta didatta presso l’European Institute of Systemic-relational Therapies.

La sua attività clinica e scientifica ha sempre avuto il proprio centro di gravità nella complessa interazione reciproca tra significato, identità e costruzione del legame familiare.

In qualità di terapeuta sistemico con formazione costruzionista, ha sempre guardato alle famiglie come luoghi di risorse e possibilità, piuttosto che di danni e costrizioni. Con l’evolvere del suo lavoro, ha trovato questo punto di vista particolarmente utile e produttivo nell’approccio al tema dell’adozione. L’enigma terapeutico rappresentato dalle famiglie adottive, in bilico tra segreto e legittimazione, tra abbandono e appartenenza, ha rappresentato un profondo punto di svolta del suo pensiero clinico, orientandolo verso la costruzione di un modello di intervento fondato sul presente, piuttosto che sul passato.

Come partecipare:

Vi aspettiamo il 21 giugno alle 20.15 presso la Casa della Psicologia in Piazza Castello 2 a Milano, o alle 20.30 sulla piattaforma gotowebinar di OPL.

Per partecipare via web, ti invitiamo a iscriverti seguendo il form disponibile in questa pagina. Se desideri partecipare dal vivo puoi mandare una mail a tecnologia@opl.it ma devi arrivare almeno un quarto d’ora prima dell’inizio del seminario (quindi alle 20.15).

 

 

 

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Bibliografia

A chi volesse approfondire il tema prima dello svolgimento del seminario ‘La depressione: quel che la serotonina non spiega‘ si consiglia di cercare i testi seguenti:

  • Capitolo VI di V.Ugazio (2012) Storie permesse, storie proibite. Polarità semantiche familiari e psicopatologia. Torino: Bollati Boringhieri.
  • Ugazio, V. (2010). Quello che la serotonina non spiega. Terapia Familiare, 94, 7-20
  • Ugazio, V. (2010).  L’appartenenza negata. Il contesto intersoggettivo delle organizzazioni depressive. Terapia Familiare, 94, 41-59.
  • Greenberg, G. (2010). Manufacturing Depression: The Secret History of a Modern Disease. New York: Simon & Schuster.
  • Healy, D. (2004). Let them eat Prozac. The Unhealthy Relationship Between the Pharmaceutical Industry and Depression . New York: New York University Press.
  • Horwitz, A.V., & Wakefield, J.C. (2007). The Loss of Sadness. How Psychiatry Transformed Normal Sorrow Into Depressive Disorder. New York: Oxford University Press.
  • Kirsch, I. (2010). The Emperor’s New Drugs. Exploring the Antidepressant Myth. New York: Basic Books.
  • Lane, C. (2007). Shyness. How Normal Behavior Became a Sickness. New Haven and London: Yale University Press.
  • Moncrieff,  J., & Kirsch, I. (2005). Efficacy of antidepressants in adults. British Medical Journal, 331: 155-159.
  • Pettit, J.W., & Joiner, T.E. (2006). Chronic Depression. Interpersonal Sources, Therapeutic solutions. Washington, DC: American Psychological Association.
  • Shorter, E. (2009). Before Prozac. The Troubled History of Mood Disorders in Psychiatry. New York: Oxford University Press.

 

A chi volesse approfondire il tema prima dello svolgimento del seminario ‘La Kintsugi Alternative: un approccio costruzionista al lavoro con le adozioni‘ si consiglia di cercare i testi seguenti:

  • Bowlby J. (1969), Attachment and loss I: Attachment, Hogarth, London.
  • Brodzinsky, D.M.; Palacios, J. (2005), Psychological issues in adoption, Praeger Publishers, London.
  • De Becker, E. Lescalier-Grosjean, I. (2009), Adoption et thérapie familiale: apports des entretiens systémiques, Psychothérapies, 2009/4(29), pp. 245-256.
  • Ugazio, V. (2013), Semantic polarities and psychopathologies in the family: Permitted and forbidden stories, Routledge, 2013.
  • Vadilonga F. (edited by) (2010), Curare l’adozione, Raffaello Cortina Editore, Milan.
  • Verrier, N. (1994), The Primal Wound, Gateway Press Inc, Baltimore.
  • Viaro M. (2008), Ancora considerazioni su diadi e triangoli, Terapia Familiare, 87, pp. 73-82

 

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