Le crisi di fine decade: quali sono i periodi critici della vita?

Il passaggio da una decade all’altra spinge le persone all'autoriflessione perchè l'inizio di una nuova decade viene visto come una nuova fase della vita

ID Articolo: 105227 - Pubblicato il: 19 dicembre 2014
Le crisi di fine decade: quali sono i periodi critici della vita?
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Caterina Laria

Avvicinandosi alla cifra tonda le persone sono spinte all’autoriflessione più che in altri compleanni, sentendosi al varco di una soglia che li condurrà in una nuova fase della loro vita.

Le teorie del ciclo di vita ci insegnano che ci sono delle età particolarmente critiche in particolari fasi di transizione come ad esempio l’adolescenza o la cosiddetta terza età.

Una recente ricerca condotta negli Stati Uniti evidenzia la possibilità che possano verificarsi periodi critici anche in altre fasi della vita: si tratterebbe del passaggio da una decade all’altra. In particolare, queste crisi si collocherebbero ai 29,39,49 e 59 anni dell’individuo.

L’ipotesi di Alter ed Hersfield è che avvicinandosi alla cifra tonda le persone siano spinte all’autoriflessione più che in altri compleanni, sentendosi al varco di una soglia che li condurrà in una nuova fase della loro vita. Questo indurrebbe anche alla ricerca di nuove modalità comportamentali e di nuovi significati per la propria esistenza.

Questa ricerca, pubblicata su PNAS – Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, è frutto di sei studi  somministrati a adulti tra i 25 e i 64 anni che hanno preso in considerazione tre macro-aree:

– la ricerca di relazioni extraconiugali;

– il tasso di suicidi;

– l’iniziare a praticare esercizio fisico.

Messaggio pubblicitario I primi due studi hanno riguardato la somministrazione del World Values Survey, un questionario riguardante i valori morali, a oltre 42000 persone di oltre 100 paesi tra il 2010 e il 2014. In particolare, l’indagine era volta a verificare quanto spesso gli intervistati mettessero in discussione il senso e lo scopo delle loro vite. Coloro che si stavano avvicinando a nuova decade (detti “nine-ender”) sono risultati più propensi a questo tipo di riflessione.

Il terzo studio ha analizzato la relazione tra età e comportamenti negativi, come il tradimento del partner. Il parametro di riferimento è stato la registrazione a un famoso sito di incontri extraconiugali, osservando che il numero di nine-ender era del 20% superiore alla media, con una tendenza al maschile.

La quarta indagine si è focalizzata sui comportamenti suicidari, raccogliendo i dati già catalogati dai centri per il controllo dei suicidi e la prevenzione delle malattie mentali. Qui i nine-ender sono risultati avere un tasso suicidario del 2,4% superiore alla media, collocandosi nella fascia di popolazione più a rischio, a parità di decade. Questo significa, ad esempio, che un ventinovenne era più a rischio rispetto dei ventottenni e ventisettenni.

Le ultime due indagini, infine, hanno approfondito la ricerca di comportamenti positivi come iniziare a praticare regolarmente esercizio fisico. Attingendo al database di un sito dove i podisti caricano i loro tempi nelle gare e i loro progressi negli allenamenti, i ricercatori hanno riscontrato che gli utenti di 29 e 39 anni avevano registrato tempi più competitivi che nei due anni precedenti e successivi. Inoltre, i nine-ender che correvano per la prima volta una maratona avevano una percentuale di successo più altra del 45%, suggerendo una maggior spinta motivazionale in vista della nuova decade.

Nell’insieme, la ricerca indica che l’avvicinarsi una nuova decade della propria vita potrebbe fornire la spinta per rivalutare priorità e comportamenti. Gli autori aggiungono come ciò potrebbe dare una spiegazione anche a spese particolarmente costose, come auto sportive, interventi estetici e grossi investimenti.

 

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